Solo pochi libri hanno davvero cambiato il corso della storia: "Arcipelago Gulag" è uno di questi. Pubblicato nel 1973, è considerato uno dei testi più influenti del XX° secolo, scritto da un ex dell'Armata Rossa e critico dello Stalinismo come Aleksandr Solženicyn. Egli stesso fatto prigioniero in un Gulag, con la sua macchina da scrivere diede voce ai milioni di persone imprigionate nell'universo concentrazionario dell'URSS, rivelando la spietatezza del regime. Sia a Est che a Ovest, "Arcipelago Gulag" finì per sconvolgere la percezione dell'ideologia comunista.
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