In Paesi come Ruanda, Congo-Brazzaville e Kenya ambientalisti e popolazioni autoctone denunciano una sorta di “colonialismo green”: una gestione orientata al business e "militarizzata" delle aree naturalistiche. Il paradosso di queste politiche è considerare come una minaccia i pastori locali, assimilati a bracconieri.
Visita: www.arte.tv