Un viaggio nostalgico tra musicassette e rullini fotografici per riscoprire il valore della pazienza analogica che ci ha insegnato ad apprezzare ogni cosa molto più della velocità moderna.
Il tempo non corre più veloce, siamo noi che vivendo di routine accumuliamo meno ricordi. Basterebbe introdurre piccole novità quotidiane per sentirlo di nuovo pieno e alla giusta velocità.
Tua nonna da giovane ha vissuto intensamente, tra minigonne, concerti leggendari, autostop, alcol, scooter senza casco e ribellione autentica. Senza social né tutorial, ha vissuto più lei in una notte del 72 di quanto tu vivrai nel tuo mondo virtuale per un anno intero.
Un’inchiesta provocatoria sul paradosso della differenziata: un esperimento di massa che trasforma il cittadino in un operaio non pagato, sequestrandogli tempo e denaro per massimizzare i profitti di un’industria multimilionaria.
Tra milioni di astenuti e tecnicismi incomprensibili, il referendum sulla giustizia rivela come il voto sia diventato una tifoseria politica anziché una scelta consapevole su articoli che nessuno conosce davvero.
Mentre l'Europa insegue il controllo digitale, la Svizzera blinda la libertà in Costituzione col 73% di SI, garantendo ai cittadini il diritto sovrano di pagare in contanti senza permessi o algoritmi.
Smascheriamo l'ennesimo inganno del mainstream. La disinformazione nasce da grandi titoli costruiti per emozionare, non per informare. Parole usate come armi e simboli ripetuti diventano propaganda. Bisogna sempre leggere oltre le righe, come antidoto contro il teatrino mediatico che non sa più come vendere.
Non è innocente ma neppure colpevole perché pagando e ritirando le querele la giustizia si è fermata prima di chiedere spiegazioni, ma i followers applaudono e il pandoro resta sullo stomaco.
Durante i primi tempi della pandeminchia video di sanitari danzanti, prodotti professionalmente, inondavano il web mostrando ospedali vuoti ma allo stesso tempo in emergenza, normalizzando contraddizioni, manipolazione psicologica e accettazione dell'assurdo senza alcun limite alla vergogna.