Arcoiris TV

Chi è Online

425 utenti
Libri.itSOLLETICHINOVIENNA. PORTRAIT OF A CITYURBAN SKETCHING - COLOREBUONANOTTE CIPOLLINAWINSOR MCCAY. THE COMPLETE LITTLE NEMO 19101927

Fai un link ad Arcoiris Tv

Utilizza uno dei nostri banner!


Rivista ILLUSTRATI

Sfoglia riviste di Illustrati

Tutti i filmati inviati da Magistratura Democratica

Totale: 9

La democrazia delle parole - Roberto Scarpinato (Dibattito)

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la “verità” come “aletheia”, ciò che non si può dimenticare, convive con la “verità” come “apocalypsis”, ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità.Anche la parola giustizia – e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l’attuazione sociale – è legata all'espressione “ius dicere” che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto.La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse.Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia.L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità.Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E’ forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili.E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli.3 ottobre 2008 Barletta, Sala Rossa del CastelloSaluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta:dott. Roberto Scarpinato (Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Palermo)Sistemi criminali e potere dell’informazione. Comprendere le parole per avvicinarsi alla verità.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani

Visita: magistraturademocratica.it

La democrazia delle parole - Armando Spataro

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la “verità” come “aletheia”, ciò che non si può dimenticare, convive con la “verità” come “apocalypsis”, ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità.Anche la parola giustizia – e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l’attuazione sociale – è legata all'espressione “ius dicere” che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto.La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse.Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia.L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità.Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E’ forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili.E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli.4 dicembre 2008 Barletta, Sala Rossa del CastelloSaluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta: dott. Armando Spataro (Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Milano)La magistratura italiana dagli anni di piombo al terrorismo internazionale.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani

Visita: magistraturademocratica.it

La democrazia delle parole - Roberto Scarpinato

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la “verità” come “aletheia”, ciò che non si può dimenticare, convive con la “verità” come “apocalypsis”, ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità.Anche la parola giustizia – e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l’attuazione sociale – è legata all'espressione “ius dicere” che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto.La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse.Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia.L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità.Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E’ forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili.E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli.3 ottobre 2008 Barletta, Sala Rossa del CastelloSaluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta: dott. Roberto Scarpinato (Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Palermo)Sistemi criminali e potere dell’informazione. Comprendere le parole per avvicinarsi alla verità.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani

Visita: magistraturademocratica.it

La democrazia delle parole - Vittorio Borraccetti

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la “verità” come “aletheia”, ciò che non si può dimenticare, convive con la “verità” come “apocalypsis”, ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità.Anche la parola giustizia – e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l’attuazione sociale – è legata all'espressione “ius dicere” che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto.La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse.Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia.L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità.Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E’ forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili.E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli.22 novembre 2008 Barletta, Sala Rossa del CastelloSaluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta dott. Vittorio Borraccetti (Procuratore Capo presso il Tribunale di Venezia)Terrorismo nero: trame, stragi, radicalismo armato di destra.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani

Visita: magistraturademocratica.it

02) La democrazia delle parole - Tullio de Mauro

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la “verità” come “aletheia”, ciò che non si può dimenticare, convive con la “verità” come “apocalypsis”, ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità. Anche la parola giustizia – e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l’attuazione sociale – è legata all'espressione “ius dicere” che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto. La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse. Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia. L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità. Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E’ forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili. E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli. 23 ottobre 2008 Barletta, Sala Rossa del Castello Saluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta. prof. Tullio De Mauro (già Ordinario di Linguistica generale, Professore emerito dell'Università La Sapienza di Roma e già Ministro della Pubblica Istruzione) Sulle vie (interrotte) della democrazia della parola: ripensando all’Articolo 3 della Costituzione e a Esperienze pastorali di don Lorenzo Milani. Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani. Guarda la prima parte

Visita: magistraturademocratica.it

01) La democrazia delle parole - Tullio de Mauro

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni. Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la “verità” come “aletheia”, ciò che non si può dimenticare, convive con la “verità” come “apocalypsis”, ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità. Anche la parola giustizia – e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l’attuazione sociale – è legata all'espressione “ius dicere” che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto. La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse. Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia. L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità. Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E’ forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili. E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli. 23 ottobre 2008 Barletta, Sala Rossa del Castello Saluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta. prof. Tullio De Mauro (già Ordinario di Linguistica generale, Professore emerito dell'Università La Sapienza di Roma e già Ministro della Pubblica Istruzione) Sulle vie (interrotte) della democrazia della parola: ripensando all’Articolo 3 della Costituzione e a Esperienze pastorali di don Lorenzo Milani.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani. Guarda la seconda parte

Visita: magistraturademocratica.it

Discriminazioni e Diritti - Tavola Rotonda

Intervengono:Donata Gottardi, Parlamento EuropeoRenzo Guolo, Università di TorinoGiorgio Pighi, Sindaco di ModenaRita Sanlorenzo, Corte d'Appello di TorinoAssunta Sarlo, Giornalista

Visita: www.magistraturademocratica.it

Discriminazioni e Diritti - Terza Sessione

La tutela penale nazionale e internazionale della donna, la violenza di genere e l'esperienza dei tribunali speciali spagnoliCoordina: Teresa Magno, Tribunale di ModenaMiguel Carmona, Consejo del Poder Judicial MadridLaura Curcio, Corte d'Appello di MilanoFranca Mina, Associazione Forum Donne GiuristeMaria Acale Sanchez, Università di CadiceSylvia Steiner, Corte Penale Internazionale

Visita: www.magistraturademocratica.it

Discriminazioni e Diritti - Saluti istituzionali

Venerdì 12 Dicembre La complessità della società contemporanea, il multiculturalismo, la gestione di conflitti e fenomeni criminali di recente emersione lanciano una sfida al paese e alle sue istituzioni. Strumento indispensabile per raccoglierla è la costruzione di un sistema giurisdizionale sovranazionale a presidio della legalità, che converga verso la tutela dei diritti fondamentali. La magistratura italiana dovrà essere capace di sviluppare una nuova sensibilità interpretativa, guidata dai principi della Carta di Nizza e della Cedu, e attenta alla giurisprudenza degli altri paesi; è necessario che il giudice nazionale acquisisca la consapevolezza di essere organo giudiziario di base in un sistema di tutela multilivello. Il coraggioso impegno profuso in passato da Magistratura Democratica per porre la Costituzione a fondamento delle interpretazioni giurisprudenziali e dare effettiva attuazione ai principi in essa contenuti deve oggi essere speso per l’estensione dei diritti e la costruzione di uno spazio internazionale democratico. L’effettività della tutela dei diritti fondamentali, l’attenzione alle differenze e alle istanze dei soggetti deboli costituiscono il cuore del patrimonio culturale del nostro gruppo e gli obiettivi centrali delle sue elaborazioni e iniziative. L’incontro proposto vuole stimolare una riflessione collettiva sulla condizione dei migranti e della donna vittima di violenza, terreno di prova della tenuta delle garanzie costituzionali della persona e di misura della qualità della nostra società democratica. I problemi di convivenza tra persone e gruppi diversi, i temi dell’uguaglianza, cittadinanza e inclusione e le valutazioni sull’ef- ficacia della tutela offerta dall’intervento amministrativo e penale richiedono il confronto tra gli operatori del diritto e l’impegno di tutte le istituzioni e della società civile. Saluti istituzionaliIntervengono:Giorgio Pighi, sindaco di ModenaAldo Tomasi, Magnifico Rettore Università di Modena e Reggio Emilia Mauro Lugli, Presidente del Tribunale di ModenaVito Zincani, Procuratore della repubblica presso il Tribunale di Modena

Visita: www.magistraturademocratica.it