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Tutti i filmati di Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Totale: 6

Marco Malvaldi - Finalmente Domenica

A Finalmente Domenica arriva Marco Malvaldi. Il chimico e scrittore ci aiuta a comprendere “Il Secondo principio” – come recita il suo saggio edito da Il Mulino – ovvero la seconda legge della termodinamica, per cui l’entropia dell’universo o di un qualsiasi sistema isolato è destinata ad aumentare nel tempo. Un principio visto da molti come la dimostrazione che tutto è destinato a finire, che va letto invece come una sfida per l’evoluzione umana e la tecnologia.

Marco Malvaldi ha esordito nella narrativa con il giallo La briscola in cinque, il primo della fortunata serie del BarLume. Tra i suoi libri recenti L’architetto dell’invisibile (2017), e La direzione del pensiero (2020), entrambi pubblicati con Cortina. Con il Mulino ha pubblicato Caos (con Stefano Marmi, 2019). Vive a Pisa.

Carlo Galli - Finalmente Domenica

La Repubblica di Platone, il libro che segna la riflessione filosofico-politica occidentale, è al centro dell'appuntamento del 7 novembre con Finalmente Domenica. Carlo Galli si confronta con questo classico di potenza inesauribile, che ci insegna come porre problemi servendosi non solo di ragionamento ma anche di immagini, come quella della caverna, il mito più famoso della storia.

Speculazione e potenza narrativa si combinano per descrivere con straordinario realismo le dinamiche delle oligarchie, delle democrazie, delle tirannidi, e per sollevare questioni che attraversano anche la politica di oggi. Un filosofo contemporaneo legge il più grande filosofo di tutti i tempi, aiutandoci a capire che cosa di questo libro ancora ci parla.

Carlo Galli ha insegnato Storia delle dottrine politiche nell’Università di Bologna. Con il Mulino ha pubblicato fra l’altro Genealogia della politica. Carl Schmitt e la crisi del pensiero politico moderno (2010), Marx eretico (2018), Sovranità (2019) e Forme della critica (2020). Dirige la rivista «Filosofia politica».

Claudia Bianchi: Hate speech. Il lato oscuro del linguaggio - Finalmente Domenica

A Finalmente Domenica di domenica 14 marzo Claudia Bianchi, professoressa di Filosofia del linguaggio, parla di “Hate speech. Il lato oscuro del linguaggio”, a partire dal suo omonimo recente libro, edito per Laterza. Lo farà in dialogo con Loredana Lipperini, notissima voce di Radio Tre.
L’incontro, a cura della Fondazione I Teatri, è realizzato con il sostegno di Credem.
Con hate speech (‘linguaggio d’odio’ o ‘discorso d’odio’) si indicano espressioni e frasi che comunicano derisione, disprezzo e ostilità verso gruppi sociali e verso individui in virtù della loro mera appartenenza a un gruppo; le categorie bersaglio dei discorsi d’odio vengono identificate sulla base di tratti sociali come etnia, religione, genere, orientamento sessuale, (dis)abilità. Lo hate speech raccoglie usi discorsivi estremamente vari: dalla propaganda nazista alle leggi sull’apartheid, dal discorso ideologico di certe formazioni politiche fino agli esempi quotidiani di linguaggio d’odio divenuti ormai tristemente frequenti. Un tema diventato ancor più d’attualità con il diffondersi dei nuovi media: commenti sessisti, insulti razzisti e attacchi omofobici hanno trovato un ambiente ideale per esprimersi online, dove spesso mancano mediazioni, filtri o (auto)censure.


Claudia Bianchi è professoressa ordinaria di Filosofia del linguaggio presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. I suoi interessi vertono su questioni teoriche negli ambiti di filosofia analitica del linguaggio, pragmatica e filosofia del linguaggio femminista. È presidente del consiglio del Corso di laurea in Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano e fa parte del comitato di direzione del centro Gender (Interfaculty Centre for Gender Studies)e della SWIP Italia (Society for Women in Philosophy). Per Laterza è autrice di Pragmatica del linguaggio (2003) e Pragmatica cognitiva. I meccanismi della comunicazione (2009).
Loredana Lipperini è giornalista, scrittrice, conduttrice radiofonica, blogger. Si occupa di letteratura e di tematiche legate alle questioni di genere e alla rete. Dal 1979 conduce su RadioRai programmi culturali e, dal 2009, regolarmente Fahrenheit su Radio3.
Ha scritto e condotto programmi per la televisione e dal 2004 ha un blog, Lipperatura, dove si occupa di tematiche editoriali, culturali e legate al mondo delle donne.
L’incontro sarà trasmesso grazie alla collaborazione con il Centro Interateneo Edunova dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Paolo Naso: Martin Luther King. Una storia americana - Finalmente Domenica

Famoso e celebrato per aver dato un’eccezionale forma retorica al "sogno americano" dell’uguaglianza e della giustizia nelle relazioni sociali, Martin Luther King denunciò con grande forza l’incubo del razzismo, diventando portavoce del più ampio movimento nonviolento della storia americana. In contrasto non solo con la Casa Bianca ma anche con alcuni settori della comunità afroamericana, si schierò contro la guerra in Vietnam muovendo, con il passare degli anni, una critica sempre più radicale al sistema sociale ed economico degli Stati Uniti.

Paolo Naso ricostruisce l’azione di King come parte integrante della storia americana senza nascondere il travaglio interiore, le debolezze e il progressivo isolamento di un leader che, denunciando la connessione tra razzismo, ingiustizia sociale e militarismo, firmò la sua condanna a morte.

Laureato in Storia moderna all’Università Statale di Milano, Naso ha insegnato Scienza politica e ha coordinato il Master in Religioni e mediazione culturale presso la Sapienza di Roma. Consulente di vari organismi istituzionali ha coordinato il Consiglio per le relazioni con l’Islam istituito presso il Ministero dell’Interno e ha partecipato al comitato paritetico tra il Ministero dell’Istruzione, Ricerca e Università (MIUR) e l’associazione Biblia, per la promozione della cultura biblica nelle scuole. È stato inoltre membro anche del Direttivo della Sezione di Sociologia della Religione dell’Associazione italiana di sociologia (AIS).

L’incontro, realizzato con il contributo di Credem, è trasmesso grazie alla collaborazione con il Centro Interateneo Edunova dell’Università di Modena e Reggio Emilia

Alessia Ciarrocchi, Ivan Levrini - Finalmente Domenica

Il rapporto inscindibile tra democrazia e scienza è al centro della conversazione tra la biologa Alessia Ciarrocchi e il filosofo Ivan Levrini, protagonisti il 31 ottobre di Finalmente Domenica. Un rapporto da tempo attraversato da una crisi che rende difficile aggiornare i termini di una feconda relazione, e che ostacola la definizione di un nuovo ruolo della scienza in rapporto alla società civile e alla politica. Solo grazie a un rinnovato dialogo e una nuova legittimazione, si può procedere con più coscienza dei problemi che incalzano l’umanità contemporanea e delle soluzioni possibili in vista dello sviluppo futuro.

Alessia Ciarrocchi, biologa molecolare, ha conseguito presso l’Università di Bologna il dottorato in Biologia e Fisiologia cellulare. È stata ricercatrice al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. Dal 2007 lavora all’Istituto di Ricerca dell’Azienda AUSL-IRCCS di Reggio Emilia, dove dal 2015 dirige il Laboratorio di Ricerca traslazionale.

Ivan Levrini, docente di Storia e filosofia, ha collaborato con diverse riviste, tra cui Discipline filosofiche, fondata di Enzo Melandri e Il semplice, diretta da Gianni Celati, Ermanno Cavazzoni e Daniele Benati. Cura Verso sera, ciclo di conversazioni e letture filosofiche promosso dai Teatri di Reggio Emilia.

Stefano Mancuso: La pianta del mondo - Finalmente Domenica

«All’inizio di ogni storia c’è una pianta. Tutto comincia e finisce con le piante. Dalla possibilità di vivere su questo pianeta al piacere di ascoltare la voce di un violino, all’inizio di ogni storia c’è sempre una pianta. La maggior parte di queste rimangono per sempre sconosciute – come l’abete rosso che regalò a Stradivari il legno per i suoi 14 violini. Altre, per caso o perché legate a persone o avvenimenti che hanno colpito l’immaginario degli uomini, hanno avuto per fortuna una storia diversa».

Stefano Mancuso, scienziato di fama mondiale, dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale (LINV) dell’Università degli Studi di Firenze. È membro fondatore dell’International Society for Plant Signaling & Behavior e accademico ordinario dell’Accademia dei Georgofili. Per Laterza è autore di L’incredibile viaggio delle piante (2018), La Nazione delle Piante (2019) e La pianta del mondo (2020).