«Io reclamo a me il potere di incidere sulle cose, politicamente. Io lo reclamo perché questo è un modo per poterle cambiare. È una fatica per cui tu partecipi alla vita, partecipi al mondo, partecipi proprio alla possibilità di forgiarlo, questo mondo, non lo subisci, non sei una persona che subisce e basta». Sibilla, Piergiorgio, Fabiano, Eluana, Laura, Martina, Luca, Daniela e tanti altri stavano dicendo che la vita è loro e che solo a loro e a nessun altro spettava il compito di determinarla. «Decido io fino a quando posso sopportare il dolore. Decido io, ...
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