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LA RICERCA SULLE NANOPATOLOGIE RESTA SENZA MICROSCOPIO

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Stefano Montanari racconta come e perchè il microscopio elettronico che fu acquistato nel 2007 con i fondi di una raccolta popolare iniziata l'anno prima gli sarà tolto.La motivazione della raccolta appoggiata da Beppe Grillo fu quella di dotare gli scienziati Antonietta Gatti e Stefano Montanari di un microscopio elettronico in sostituzione di quello la cui disponibilità era stata loro tolta. Ora, a distaza di qualche anno, la ragione della raccolta risulta stravolta.

Visita il sito: www.stefanomontanari.net

14 commenti


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25 Settembre 2009
09:38

Con la presente il sottoscritto Matteo Incerti conferma quanto segue: 1) Beppe Grillo scelse la Onlus Bortolani, durante un pranzo in un ristorante di Modena il 1 Marzo 2006 come garante della raccolta fondi. Fu una scelta accettata dal presente Stefano Montanari che oltretutto permetteva ai donatori di beneficiare della detrazione fiscale. La scelta fu fatta e condivisa dai presenti anche per garantire maggiore indipendenza della raccolta fondi. Non fu Montanari come lui afferma a proporre di utilizzare una Onlus-Fondazione, ma Beppe Grillo come testimoniano diversi presenti tra cui il dottor Lorenzo Bagnacani, presidente del Comitato Salute Ambiente di Reggio Emilia contro gli inceneritori. 2) La Onlus fin da subito e davanti a tutti specificò che: "La Onlus, statutariamente, non può occuparsi in modo diretto o indiretto di ricerca scientifica. Presta a titolo di servizio gratuito la disponibilità UNICAMENTE come collettrice della raccolta fondi di Beppe Grillo per l'acquisto del microscopio dopo di che il ruolo della Onlus su quest'avventura si esaurisce. Occorrerà successivamente trovare un ente di fiducia idoneo PER LEGGE - quindi non dei privati, né un laboratorio privato - con il quale instaurare sinergie di stretta collaborazione e al quale affidare il microscopio PRIMA attraverso un comodato, poi, se i rapporti si confermano buoni e costruttivi per i due ricercatori, attraverso una donazione con l'ente stesso. La Onlus sceglierà l'ente o un'altra Onlus che gli stessi dottori indicheranno". 3) La Onlus, sempre durante il pranzo specificò che: "Come Onlus c'è una normativa specifica da seguire nei confronti della quale non si faranno eccezioni. Quindi, qualsiasi proposta dovesse mai arrivare ad di fuori della legge non verrà presa in considerazione". Beppe Grillo considerava scontata la cosa e anzi, fu entusiasta del rigore dimostrato dalla Onlus fin da primo istante. 4) Nel mese di Ottobre 2008 Marina Bortolani incontra a Reggio Emilia a pranzo Antonietta Gatti, presente anche il sottoscritto Matteo Incerti. Durante il pranzo la Onlus fa presente che, come detto fin dall'inizio, è giunto il momento della donazione del microscopio e che l'associazione dei frati dell'eremo di Monte Giove come da loro indicato non era idonea per legge in quanto associazione culturale e non "Onlus" e che, se non erano sorte problematiche particolari con Urbino, la Onlus avrebbe proceduto nelle trattative verso la donazione. A quel punto la Gatti ribadiva gli ottimi rapporti -tanto da telefonare in diretta durante il pranzo al Prof. Coccioni che non potè partecipare a quel pranzo per impedimenti professionali-, sostenendo però che l'Università di Urbino, essendo divenuta statale, non avrebbe proseguito nella collaborazione prima voluta e sostenuta dal Prof. Coccioni nella qualità di Direttore del Centro di Geobiologia. La Onlus allora si prendeva l'impegno di fare il possibile per proseguire con Urbino le trattative cercando di ottenere l'impegno dell'ente a far sì che fosse poi il Prof. Coccioni a diventare il referente della collaborazione con loro. La Gatti fu d'accordo sull'operazione. In fede e per verità dei fatti. Informo inoltre che la dottoressa Marina Bortolani (iscritta sia all'albo dei giornalisti che degli avvocati ha presentato querela per diffamazione e violazioned della privacy nei confronti del dottor Stefano Montanari). Matteo Incerti

Matteo Incerti

18 Settembre 2009
12:11

Beppe Grillo è un gran paraculo, fino che una cosa gli và a vantaggio e ne guadagna economicamente e in odiens bene, dopo di che non gli frega più niente, bella merda di uomo.

marco rocchi

15 Settembre 2009
18:12

Se tutto è alla luce del sole, non dovrebbe essere difficile contestare le dure parole che Montanari ha appena detto qui e in altri video. Questa è una situazione che va risolta mettendo in luce i fatti e smontando le falsità ed i loschi sotterfugi, cosa che, penso, tutti i donatori vogliono. Un dato di fatto però: i reali "proprietari" del microscopio sarebbero i donatori, per cui, il minimo, sarebbe stato di "denunciare" ed informarli immediatamente, riguardo al cattivo, o scarso, utilizzo del microscopio da parte della dott.ssa Gatti. Successivamente sarebbe stato il minimo, nuovamente, proporre ai donatori la scelta della destinazione del microscopio e far conoscere chi l'avrebbe utilizzato e per cosa (utilizzando, perché no, il blog di Grillo). In sostanza i donatori hanno il diritto di venir informati su tutto e non a cose fatte, ma in itinere. Quest non è stato fatto ed è un errore grave che mette in cattiva luce lo spostamento del microscopio.

Giovanni

15 Settembre 2009
18:19

Ho appena visto il video e, quindi, devo ancora provare ad approfondire e "controinformarmi" sulla vicenda, l'unica cosa che mi sento di dire è che mi pare alquanto da sprovveduti, come minimo, creare un conto con soldi altrui senza la possibilità di controllo. A me, tutto sommato, non interessa, almeno in questa fase, se la sig.ra Bortolani è una persona più o meno affidabile, se l'università fa una cosa folle ad accettare una donazione: il problema è che se io ti do i soldi (stiamo parlando di più di 300.000/00€!!!!!) tu sei responsabile di tutto quello che succede fra la consegna e la ricerca. Tutto quello che sta in mezzo, persone, intermediari, banche non mi interessano......Dare i soldi a una persona che non conosci e non prendere adeguate precauzioni mi sembra una follia che, mi dispiace dirlo, mette in discussione tutto il resto.

Marco Biscontin

15 Settembre 2009
22:32

Bè gente, occhio alle sole: http://95.211.14.139/2009/09/04/il-punto-sul-caso-montanari-e-sul-microscopio-elettronico/ http://95.211.14.139/2009/09/08/ho-lavorato-alla-nanodiagnostics-la-testimonianza-di-chi-ha-visto-da-vicino/ Chi mente? Bortolani? Grillo? Montanari? Certo è che fregare Grillo non è poi così difficile proprio per l'entusiasmo e 'ingenuità con cui sposa le cause. Certo che Montanari e fam. possono guadagnare molto da ricerche provate e consulenze. Certo che anche la Bortolani potrebbe avere interessi... Vedremo

Grattacap

14 Settembre 2009
09:52

Assurdo quello che succede ogni giorno in Italia ... il nostro Paese è stracolmo di conflitto tra interesse scientifico puro e interessi economici(che hanno la meglio!) dei poteri forti massonici imprenditorial-politici. E' uno schifo! Ora Grillo deve parlare, cacchio! Deve parlare!!! Grillo non ha intestato le donazioni ai due ricercatori !! PERCHE' ??? A chi doveva dare conto ?? Diffidiamo tutti Attanasi e l'università di Urbino! Ma che razza di professore è mai questo!! Deve solo vergognarsi. Diffidiamo questi insozzatori dell'ambiente e della salute umana!

Francesco

7 Settembre 2009
14:33

P.S. ho ovviamente inviato la diffida all'Università di Urbino e alla Onlus Bortolani.

Graziano Filonzi

7 Settembre 2009
14:27

Ho finanziato l'acquisto del microscopio (e finanzio tutt'ora la ricerca di Stefano e Morena) perché mi fido di loro e perché condivido perfettamente lo scopo (in ultimo, fare della VERA prevenzione primaria). Da Grillo sto aspettando una risposta alle mie varie richieste di chiarimenti. Per il resto, leggo su questo ed altri blog pensieri ed opinioni varie che non vengono però suffragate da alcuna prova. Montanari-Gatti, ci mettono reputazione tempo e denaro; i loro detrattori lanciano accuse generiche prive (ripeto) di qualsivoglia riscontro. Concludo con un consiglio ai vari contestatori: tenetevi il vostro Veronesi!

Graziano Filonzi

5 Settembre 2009
17:50

Contrariamente a Montanari che straparla, se Grillo ha taciuto fino a questo momento, sicuramente avrà avuto dei motivi validi. Comunque il silenzio di Grillo non è niente in confronto all'ingratitudine e alle fandonie raccontate per carpire e sfruttare la sua buona fede. Provate voi a donare generosamente e poi scoprire che siete stati presi per i fondelli: c'è chi reagisce urlando e chi si allontana in silenzio.

Sonia Toni

5 Settembre 2009
15:51

Sono andato a leggermi cosa risponde la Bortolani e quello che impressiona è che senza averne i titoli [per volere di terzi - Grillo e Montanari - doveva essere del tutto fortuitamente visto non l'avevano nemmeno invitata a quell'incontro - doveva essere solamente garante del disinteresse sul denaro versato da chi avrebbe contribuito] e ora decide della destinazione del microscopio...

Eutopos