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Totale: 42

Rivelazioni: il clima della paura

Il tema del riscaldamento globale sta da tempoincentivando numerose pubblicazioni finalizzate ad informare il pubblicosullo "stato dell'arte" più attuale.
Vi consigliamo un'inchiesta della CNN del 2 maggio 2007, intitolata "Exposed:the climate of fear" (Rivelazioni: il climadella paura), che riporta una serie d'interviste a questiscienziati del clima che discordano dalle conclusioni dell'IPCC (un comitatospecificamente creato per indagare su cause ed effetti del riscaldamento globale)
Articolo di Giorgio Venzo, sottotitoli a cura di luogocomune.net

Per vedere il filmato:

http://video.google.com/videoplay?docid=6105168995127720258&hl=it


Per maggiori info:
http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1864
"Ero saltato anch'io sul carro del riscaldamento globale" - Scienziati contestano i dati IPCC sul clima (Forum)

LA ROSA DEL MATTINO

Rosie O'Donnel non è esattamente la brava ragazza della porta accanto, e oggi tutta l'America lo sta imparando a proprie spese.
La O'Donnel infatti è al centro di un vero e proprio uragano mediatico, scatenato da lei stessa quando ha deciso, qualche giorno fa, di dichiarare su un network nazionale - il suo talk-show, "The View", va in onda tutte le mattine sulla catena ABC - che i marinai inglesi erano stati spinti apposta in acque iraniane per scatenare un incidente internazionale che permettesse a Bush e Blair di attaccare l'Iran.
"I have one thing to say. Gulf of Tonkin. Google it" ("Ho una cosa da dire:Golfo del Tonchino. Cercatelo su Google") - ha commentato secca laO'Donnell, facendo riferimento alla nota provocazione usata da Johnson e McNamara per entrare ufficialmente in guerra con il Viet-Nam.
Rosie ha pensato bene di suggerire a decine di milioni di americani che ilWTC7 non può essere caduto a causa del solo incendio, schierandosi di colpo apertamente al fianco del movimento per la verita sull'undici settembre.
Non è difficile quindi immaginare quale tipo di reazione, velenosa e sproporzionata, abbiano scatenato le sue dichiarazioni nell'ambito dei"Christian conservatives" fedelissimi a Bush e ai falchi che ancora locircondano.
La verità fa male, lo sappiamo, ma è da qui che bisogna passare, se vogliamo un giorno tornare a vivere in un mondo che ci ricordi almeno lontanamentequello da cui siamo stati strappati l'11 di settembre di qualche anno fa.
Grazie Rosie, a nome di tutti noi. Non mollare!

Massimo Mazzucco
Visita il blog di : Rosie O'Donnel

Visita il sito: www.luogocomune.net

Iraq: Quando arriva la democrazia

C'è una differenza abissale - forse incolmabile - fra quello che noi pensiamo che accada in Iraq, o in Afghanistan, e quello che davvero succede, giorno dopo giorno, su un teatro di guerra come quelli.
La nostra percezione della guerra subisce almeno tre filtri, prima di cristallizzarsi in qualche maniera nella nostra mente: il primo filtro è quello di colui che ci racconta le cose, il reporter "embedded" che probabilmente sceglie già in partenza in maniera da escludere tutto ciò che sarebbe inaccettabile ai nostri occhi. Poi c'è il filtro di chi le immagini le riceve, in America, e le rimette in onda per il mondo intero: direttori di telegiornale strapagati proprio perchè sanno a loro volta modulare, smussare, e confezionare per il proprio pubblico il messaggio comunque "crudo" che arriva dal fronte. Infine c'è il filtro dei nostri occhi e della nostra mente, che di fronte al televisore vogliono vedere e sapere soltanto quello va bene a ciascuno di noi di vedere e di sapere. Quasi sempre molto poco, se non nulla del tutto.
Solo in questo modo è possibile spiegare lo spiazzamento totale che ci coglie nell'osservare il breve filmato che segue (non ci sono immagini cruente). Anzi, questo filmato ci informa che c'è sicuramente un quarto filtro da tenere assolutamente in conto: quello che devono aver raccontato gli uomini di Rumsfeld a questi poveri soldati americani, per averli ridotti ad agire come agiscono.
Si, ho scritto "poveri soldati americani",...
...poichè una scena del genere riesce solo a suscitare tanta compassione: compassione per l'incapacità assoluta di vedere ciò che accade attorno a loro, e di capire cosa stanno facendo al mondo che hanno improvvisamente voluto invadere e trasformare, come se fosse qualcosa che gli appartiene.
Mentre a questo punto gli si può solo augurare di non capire mai il vero motivo per cui sono stati mandati lì, e perchè gli stanno facendo fare quello che fanno. Altrimenti potrebbero davvero impazzire.
Massimo Mazzucco

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Dispotismo

All'alba della democrazia moderna, subito dopo la guerra, qualche buonaintenzione in America poteva anche esserci. Lo dimostrerebbe questo filmato,che tenta di stabilire dei parametri reali, e non solo formali, per misurarelo stato di effettiva eguaglianza fra le persone nel paese. Che cosa sipossa poi aver perso per strada ce lo suggerisce, profeticamente, il filmatostesso.
Massimo Mazzucco

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Torri Gemelle: crolli o demolizioni controllate?

Nell'ambito della discussione attualmente in corso sull'undici settembre,l'accusa di fondo - sostentata da indizi innegabili - è che le Torri Gemellesiano state demolite volontariamente, per creare nella popolazione un traumae una indignazione sufficienti a poi sostenere una guerra "punitiva" comequella in Afghanistan prima, e in Iraq dopo.
A parte la difficoltà morale nell'accettare che qualcuno possa essere cosìcinico da fare un calcolo del genere, vengono da porsi anche alcune domandedi tipo pratico, fra cui la più diffusa di gran lunga è la seguente: ma comeè possibile minare due edifici come le Torri Gemelle, senza farsi vedere danessuno?
La risposta sembra essere molto più semplice del previsto: ci si fa vedereda tutti. A fare qualcos'altro, naturalmente.
Massimo Mazzucco
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Guarda che Luna!

La notizia della curiosa perdita da parte dellaNASA del nastro originale della prima passeggiata dell'uomo sulla Luna, hariportato d'attualità la questione sulla veridicità dei viaggi lunaristessi. Da una parte sembra impossibile pensare che gli americani sianoriusciti a mettere in atto una presa in giro di tale portata, ai danni delmondo intero, ma dall'altra le prove contro l'effettiva realizzazione deiviaggi non fanno che aumentare e rinforzarsi con il passare del tempo. Leprime a non reggere allo scrutinio dei professionisti del settore sono statele fotografie lunari, che mostrano gli evidenti segni delle pesantimanipolazioni che dovettero subire, per sembrare vere, in un'epoca in cui ilritocco digitale era un sogno ancora ben lontano dal formarsi.
Ma anche i diversi filmati delle sei missioni Apollo - da qualche annodisponibili a tutti, e da tutti liberamente scaricabili in Internet -denunciano incongruenze e "stranezze" che non si riescono a spiegare nellepresunte condizioni lunari (gravità ridotta di circa un sesto, assenza diatmosfera, ecc.), mentre appaiono perfettamete plausibili, se solo siipotizza che siano stati invece girati sulla terra.
Il caso più comune è quello di astronauti che saltellano leggeri sullasuperficie lunare, per diventare inspiegabilmente pesanti come macigni, nonappena cadano al suolo. Mentre questo è del tutto incomprensibile nellaridotta gravità lunare (completo di tuta e respiratore, l'astronauta nondovrebbe pesare più di 20 Kg. in tutto), la cosa diventa perfettamenteplausibile sulla terra, dove gli astronauti si muoverebbero sospesi aiclassici "fili invisibili" di Hollywood, che però smettono immediatamente difunzionare non appena la persona si trovi in posizione orizzontale.
Quello che presentiamo è un breve collage di scene, tratte da una nutritaserie di materiali simili, che stiamo analizzando e preparando nellasperanza di mettere insieme un quadro sufficientemente ampio da poternedeterminare una volta per tutte l'autenticità.
É vero che, se non fossimo mai andati sulla Luna, "non è comunque mortonessuno", ma è anche vero che nel frattempo milioni di miliardi di dollarisono stati ingurgitati e fatti sparire con la scusa di un progetto dicartapesta. E qualche onesto cittadino potrebbe anche sentirsi in diritto divoler sapere dove siano finiti tutti quei soldi, che bene o male alla fineerano pure i suoi.
Massimo Mazzucco
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PAROLA DI PRESIDENTE

Di Massimo Mazzucco
Le parole di Kennedy, pronunciate a Berlino nel 1963, tornano oggi di prepotente attualità
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Quanto è difficile truccare le elezioni?

Clinton Curtis, la "gola profonda" che l'anno scorso accusò sotto giuramento i repubblicani di avergli ordinato il software per vincere le elezioni americane, ha messo in rete una copia identica di quel programma, con tanto di codice sorgente, per mostrare almondo quanto sia semplice manipolare un risultato elettorale, in un mondo dove si tende chiaramente a far scomparire ogni possibile traccia cartacea, che permetta in qualunque modo di effettuare verifiche "tangibili" aposteriori.

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Guardate il cielo: che cosa stanno facendo?

Questo filmato di Federico Povoleri vuole essere una introduzione ad un problema di portata mondiale, si tratta delle scie chimiche o chemtrails - dalla Germania all'Italia, dalla Spagna agli Stati Uniti, ormai nessun paese occidentale ne è immune - ma ancora poco conosciuto, a causa di un inspiegabile silenzio mediatico che lo ha ricoperto sin dalla sua comparsa, avvenuta sui cieli di una cittadina canadese, una decina di anni fa.
Il filmato presenta, in maniera semplice e diretta, le informazioni e le nozioni indispensabili per poter iniziare a ragionare seriamente su un problema che ci tocca tutti direttamente da vicino: quello che respirano i nostri figli.
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11 Settembre 2001 - Inganno Globale




"11 Settembre 2001 - Inganno Globale" è il primo film italiano sugli attentati che hanno cambiato il corso della storia.Vuoi per le guerre che ne sono state fatte conseguire, e che stanno avendo enormi implicazioni a livello globale, vuoi soltanto per il costo quasi raddoppiato della benzina che tutti consumiamo ogni giorno, non c'è un solo aspetto delle nostre vite quotidiane che non sia stato in qualche modo toccato da quei fatti.È quindi doppiamente importante per chiunque affrontare la questione conserietà e responsabilità, evitando di dividersi in due bande contrapposte, che possono portare soltanto a dannose spaccature, quando il problema ciriguarda tutti nella stessa misura.Nel grande polverone mediatico sull'11 settembre, questo film-inchiesta cerca di scartare il grano dal loglio, separando le accuseridicole della vere responsabilità mancate, proprio per evitare che grazie alla inconsistenza delle prime vengano coperte le seconde, e lo fa attenendosi rigorosamente a fatti documentati e verificabili da chiunque.Non esiste il "complottismo", esistono solo delle risposte poco chiare da parte dei governi. Noi vogliamo soltanto chiarezza.
Massimo Mazzucco -visita il sito:
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