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Categoria: STORIA e POLITICA

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DODDORE (Salvatore Meloni)

E' morto a 64 anni in prigione ....ripropongo un mio servizio apparso su Tg2 spaziosette del 1983

Del Estado y la Revolución al estado de la Revolución en Lenin

Álvaro García Linera, Vicepresidente del Estado Plurinacional analiza el Estado y la Revolución, de Lenin y su actualidad en el día de hoy. Lenin es un pensador muy actual.
Muestra lo que se puede o no hacer dentro de un estado socialista desde el punto de vista marxista leninista, visión marxista del estado.
No hay teoría revolucionaria sin práctica revolucionaria y viceversa.
Al principio se estatizó todo, después visto el rotundo fracaso, se impuso una economía mixta, lo importante es que los trabajadores mantengan el control del estado. La economía es el eje central de todo proceso revolucionario, lo que garantiza el bienestar de la gente. El estado no crea comunidad, el estado puede ayudar a las comunidades, esas comunidades van administrando las industrias, las cooperativas, el socialismo es una decisión colectiva de los trabajadores, es un aprendizaje colectivo, no una decisión burocrática del estado. Se debe partir desde la sociedad civil en movimiento, no desde el estado, el estado sólo puede ayudar.
Lenín, 4 años después de escrito su libro debe ir rectificando lo que dijo, de acuerdo a lo que se experimentó en la práctica, en la revolución, eso es una gran enseñanza.
Se explican con meridiana claridad los pasos equivocados de Lenín y la dirigencia, al comienzo de la revolución rusa. Lenin y la autocrítica del comunismo de guerra, a Lenin del trabajo asociado, del trabajo comunitario,
Hay cosas que uno aprende de ellos, hay cosas que uno puede hacer mejor que ellos, hay cosas que no se pueden repetir. El estatismo no es socialismo, sólo puede ayudar.
Hay que leer El Estado y la Revolución, pero hay también que leer a Lenin y el comunismo de guerra, a Lenin y la autocrítica al comunismo de guerra, a Lenin y el Trabajo social y comunitario?

Publicado por: Vicepresidencia del Estado Plurinacional de Bolivia

Desaparecidos in America Latina: intervento di Paolo Cento (Sinistra Ecologia e Libertà)

NADiRinforma - 19 maggio 2010, Roma, Sala della Chiesa Valdese - si propone l'incontro organizzato da A.N.P.I., Lotta continua e dall'assoc. 24 marzo a ricordo di una delle vittima dei golpisti cileni, Omar Venturelli, scomparso dal carcere di Temuco nell’ottobre del 1973 all'età di 33 anni. Venturelli, cileno di nascita, aveva origini italiane, e, come tale, la sua scomparsa, seppur a distanza di tanti anni, viene valutata dalla giustizia italiana. In questi mesi presso la Corte d'Assise di Roma si sta celebrando il processo all’ex Procuratore militare di Temuco, Alfonso Podlech, sotto la cui giurisdizione avvenne la scomparsa.Omar Venturelli si era impegnato a fianco dei contadini Mapuche a combattere il latifondismo, docente di pedagogia presso l’Università Cattolica di Temuco e militante nel movimento “cristiani per il socialismo”, è uno dei 3.000 desaparecidos cileni eliminati dai golpisti della giunta Pinochet, aderente al famigerato Piano Condor che vide impegnati sullo stesso fronte di sterminio anche i militari argentini, paraguaiani, brasiliani e uruguaiani.Il processo Venturelli è un momento importante per la ricerca della verità su quegli anni terribili vissuti dal Cono Sud dell’America Latina, qualcosa che ci riguarda da vicino e che chiede una mobilitazione solidale e democratica.Il processo è la sede in cui la sete di giustizia della figlia, orfana dall'età dall’età di due anni e della moglie, esiliate in Italia, stanno cercando risposte. Risposte non solo loro, visto l'evidente revisionismo storico cui quegli anni sono stati sottoposti.

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Desaparecidos in America Latina: conclusioni a cura di Paolo Brogi (giornalista)

NADiRinforma - 19 maggio 2010, Roma, Sala della Chiesa Valdese - si propone l'incontro organizzato da A.N.P.I., Lotta continua e dall'assoc. 24 marzo a ricordo di una delle vittima dei golpisti cileni, Omar Venturelli, scomparso dal carcere di Temuco nell’ottobre del 1973 all'età di 33 anni. Venturelli, cileno di nascita, aveva origini italiane, e, come tale, la sua scomparsa, seppur a distanza di tanti anni, viene valutata dalla giustizia italiana. In questi mesi presso la Corte d'Assise di Roma si sta celebrando il processo all’ex Procuratore militare di Temuco, Alfonso Podlech, sotto la cui giurisdizione avvenne la scomparsa.Omar Venturelli si era impegnato a fianco dei contadini Mapuche a combattere il latifondismo, docente di pedagogia presso l’Università Cattolica di Temuco e militante nel movimento “cristiani per il socialismo”, è uno dei 3.000 desaparecidos cileni eliminati dai golpisti della giunta Pinochet, aderente al famigerato Piano Condor che vide impegnati sullo stesso fronte di sterminio anche i militari argentini, paraguaiani, brasiliani e uruguaiani.Il processo Venturelli è un momento importante per la ricerca della verità su quegli anni terribili vissuti dal Cono Sud dell’America Latina, qualcosa che ci riguarda da vicino e che chiede una mobilitazione solidale e democratica.Il processo è la sede in cui la sete di giustizia della figlia, orfana dall'età dall’età di due anni e della moglie, esiliate in Italia, stanno cercando risposte. Risposte non solo loro, visto l'evidente revisionismo storico cui quegli anni sono stati sottoposti.

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Desaparecidos in America Latina: intervento di Carlos Lopez (testimone)

NADiRinforma - 19 maggio 2010, Roma, Sala della Chiesa Valdese - si propone l'incontro organizzato da A.N.P.I., Lotta continua e dall'assoc. 24 marzo a ricordo di una delle vittima dei golpisti cileni, Omar Venturelli, scomparso dal carcere di Temuco nell’ottobre del 1973 all'età di 33 anni. Venturelli, cileno di nascita, aveva origini italiane, e, come tale, la sua scomparsa, seppur a distanza di tanti anni, viene valutata dalla giustizia italiana. In questi mesi presso la Corte d'Assise di Roma si sta celebrando il processo all’ex Procuratore militare di Temuco, Alfonso Podlech, sotto la cui giurisdizione avvenne la scomparsa.Omar Venturelli si era impegnato a fianco dei contadini Mapuche a combattere il latifondismo, docente di pedagogia presso l’Università Cattolica di Temuco e militante nel movimento “cristiani per il socialismo”, è uno dei 3.000 desaparecidos cileni eliminati dai golpisti della giunta Pinochet, aderente al famigerato Piano Condor che vide impegnati sullo stesso fronte di sterminio anche i militari argentini, paraguaiani, brasiliani e uruguaiani.Il processo Venturelli è un momento importante per la ricerca della verità su quegli anni terribili vissuti dal Cono Sud dell’America Latina, qualcosa che ci riguarda da vicino e che chiede una mobilitazione solidale e democratica.Il processo è la sede in cui la sete di giustizia della figlia, orfana dall'età dall’età di due anni e della moglie, esiliate in Italia, stanno cercando risposte. Risposte non solo loro, visto l'evidente revisionismo storico cui quegli anni sono stati sottoposti.

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Desaparecidos in America Latina: intervento di Faris Kahl (Assoc. Colombia Vive)

NADiRinforma - 19 maggio 2010, Roma, Sala della Chiesa Valdese - si propone l'incontro organizzato da A.N.P.I., Lotta continua e dall'assoc. 24 marzo a ricordo di una delle vittima dei golpisti cileni, Omar Venturelli, scomparso dal carcere di Temuco nell’ottobre del 1973 all'età di 33 anni. Venturelli, cileno di nascita, aveva origini italiane, e, come tale, la sua scomparsa, seppur a distanza di tanti anni, viene valutata dalla giustizia italiana. In questi mesi presso la Corte d'Assise di Roma si sta celebrando il processo all’ex Procuratore militare di Temuco, Alfonso Podlech, sotto la cui giurisdizione avvenne la scomparsa.Omar Venturelli si era impegnato a fianco dei contadini Mapuche a combattere il latifondismo, docente di pedagogia presso l’Università Cattolica di Temuco e militante nel movimento “cristiani per il socialismo”, è uno dei 3.000 desaparecidos cileni eliminati dai golpisti della giunta Pinochet, aderente al famigerato Piano Condor che vide impegnati sullo stesso fronte di sterminio anche i militari argentini, paraguaiani, brasiliani e uruguaiani.Il processo Venturelli è un momento importante per la ricerca della verità su quegli anni terribili vissuti dal Cono Sud dell’America Latina, qualcosa che ci riguarda da vicino e che chiede una mobilitazione solidale e democratica.Il processo è la sede in cui la sete di giustizia della figlia, orfana dall'età dall’età di due anni e della moglie, esiliate in Italia, stanno cercando risposte. Risposte non solo loro, visto l'evidente revisionismo storico cui quegli anni sono stati sottoposti.

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Desaparecidos in America Latina: intervento di Jorge Ithurburu (Assoc. 24 marzo)

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Desaparecidos in America Latina: intervento di Maria Ines Busso (nipote di Salvador Allende)

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Desaparecidos in America Latina: intervento di Maria Paz Venturelli (figlia di Omar)

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Desaparecidos in America Latina: una ferita ancora aperta intervento del Pastore Antonio Adamo

NADiRinforma - 19 maggio 2010, Roma, Sala della Chiesa Valdese - si propone l'incontro organizzato da A.N.P.I., Lotta continua e dall'assoc. 24 marzo a ricordo di una delle vittima dei golpisti cileni, Omar Venturelli, scomparso dal carcere di Temuco nell’ottobre del 1973 all'età di 33 anni. Venturelli, cileno di nascita, aveva origini italiane, e, come tale, la sua scomparsa, seppur a distanza di tanti anni, viene valutata dalla giustizia italiana. In questi mesi presso la Corte d'Assise di Roma si sta celebrando il processo all’ex Procuratore militare di Temuco, Alfonso Podlech, sotto la cui giurisdizione avvenne la scomparsa.Omar Venturelli si era impegnato a fianco dei contadini Mapuche a combattere il latifondismo, docente di pedagogia presso l’Università Cattolica di Temuco e militante nel movimento “cristiani per il socialismo”, è uno dei 3.000 desaparecidos cileni eliminati dai golpisti della giunta Pinochet, aderente al famigerato Piano Condor che vide impegnati sullo stesso fronte di sterminio anche i militari argentini, paraguaiani, brasiliani e uruguaiani.Il processo Venturelli è un momento importante per la ricerca della verità su quegli anni terribili vissuti dal Cono Sud dell’America Latina, qualcosa che ci riguarda da vicino e che chiede una mobilitazione solidale e democratica.Il processo è la sede in cui la sete di giustizia della figlia, orfana dall'età dall’età di due anni e della moglie, esiliate in Italia, stanno cercando risposte. Risposte non solo loro, visto l'evidente revisionismo storico cui quegli anni sono stati sottoposti.

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