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Categoria: TELEVISIONI E MEZZI DI INFORMAZIONE

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“Cento cose” - Nuova edizione

NADiRinforma: al Teatro Fanin di San Giovanni in Persiceto la Compagnia della Quarta presenta: “Cento Cose”, edizione rivisitata e corretta dello spettacolo della Compagnia della Quarta.“Quali sono le cento cose che si frappongono tra ciò che vorremmo e ciò che siamo costretti ad essere?Cento cose che condizionano la nostra esistenza imprigionandoci in un ruolo che non ci appartiene.Uno spettacolo per tre personaggi e video sulla difficoltà di riconoscersi nei meccanismi della società contemporanea.”

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Libertà come bene supremo. WORKSHOP con E. Sivan 4a parte

Filmmaker, saggista e produttore, Eyal Sivan conduce al Teatro Corte di Coriano un percorso critico, tecnico, teorico, per analizzare i rapporti trarealtà e rappresentazione, tra montaggio e verità, tra responsabilità dello sguardo ed estetica. Si tratta di riprese effettuate in condizioni di luminosità adatte al workshop. Benché imperfetta e parziale, con questa documentazione si condivide un materiale raro di lavoro, di ricerca eapprofondimento.4/12/09 - 4:  Intorno alla temporalità dell’immagine. Archivio e moderna propaganda Libertà come bene supremo - Teatro CORTE, Coriano (Rimini) 3, 4, 5 dicembre 2009, tre giorni non stop di proiezioni, lectio magistralis,workshop, docufilm, fumetto, filosofia, antropologia, voce, poesia, diritti umani un progetto di Isabella Bordoni, promosso da Comune di Coriano/Biblioteca Comunale “Giovanni Antonio Battarra”/Fondazione CorteproseguiGuarda la prima parte

Libertà come bene supremo. WORKSHOP con E. Sivan - 3a parte

Filmmaker, saggista e produttore, Eyal Sivan conduce al Teatro Corte di Coriano un percorso critico, tecnico, teorico, per analizzare i rapporti trarealtà e rappresentazione, tra montaggio e verità, tra responsabilità dello sguardo ed estetica. Si tratta di riprese effettuate in condizioni di luminosità adatte al workshop. Benché imperfetta e parziale, con questa documentazione si condivide un materiale raro di lavoro, di ricerca eapprofondimento.3/12/09 – 3: intorno al concetto e alla percezione di “confine” e “territorio” nel conflitto Palestino - Israele Libertà come bene supremo - Teatro CORTE, Coriano (Rimini) 3, 4, 5 dicembre 2009, tre giorni non stop di proiezioni, lectio magistralis,workshop, docufilm, fumetto, filosofia, antropologia, voce, poesia, diritti umani un progetto di Isabella Bordoni, promosso da Comune di Coriano/Biblioteca Comunale “Giovanni Antonio Battarra”/Fondazione CorteproseguiGuarda la prima parte

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Libertà come bene supremo. WORKSHOP con E. Sivan - 2a parte

Giovedì 3 dicembre 2009 - prima giornata – 2a parte.Filmmaker, saggista e produttore, Eyal Sivan conduce al Teatro Corte di Coriano un percorso critico, tecnico, teorico, per analizzare i rapporti tra realtà e rappresentazione, tra montaggio e verità, tra responsabilità dello sguardo ed estetica. Si tratta di riprese effettuate in condizioni di luminosità adatte al workshop. Benché imperfetta e parziale, con questa documentazione si condivide un materiale raro di lavoro, di ricerca e approfondimento. 3/12/09 - 2:  rapporto tra memoria e dimenticanza ed esposizione della vittima. Il materiale d’archivio come “mise en scene”. Costruzione della pratica documentaria e delle forme cinematografiche Libertà come bene supremo - Teatro CORTE, Coriano (Rimini) 3, 4, 5 dicembre 2009, tre giorni non stop di proiezioni, lectio magistralis,workshop, docufilm, fumetto, filosofia, antropologia, voce, poesia, diritti umani un progetto di Isabella Bordoni, promosso da Comune di Coriano/Biblioteca Comunale “Giovanni Antonio Battarra”/Fondazione CorteproseguiGuarda la prima parte

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Libertà come bene supremo. WORKSHOP con E. Sivan - 1a parte

Giovedì 3 dicembre 2009 - prima giornata Filmmaker, saggista e produttore, Eyal Sivan conduce al Teatro Corte di Coriano un percorso critico, tecnico, teorico, per analizzare i rapporti tra realtà e rappresentazione, tra montaggio e verità, tra responsabilità dello sguardo ed estetica. Si tratta di riprese effettuate in condizioni di luminosità adatte al workshop. Benché imperfetta e parziale, con questa documentazione si condivide un materiale raro di lavoro, di ricerca e approfondimento. 1a parte:  Si avvia la riflessione intorno alla realtà, all'oggettività e alla loro costruzione e decostruzione in immagine documentaria. Libertà come bene supremo - Teatro CORTE, Coriano (Rimini) 3, 4, 5 dicembre 2009, tre giorni non stop di proiezioni, lectio magistralis,workshop, docufilm, fumetto, filosofia, antropologia, voce, poesia, diritti umani un progetto di Isabella Bordoni, promosso da Comune di Coriano/Biblioteca Comunale “Giovanni Antonio Battarra”/Fondazione Corteprosegui

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Libertà come bene supremo. M. Cavalleri, lectio magistralis

Un gioco a tre tra arte, memoria e politica, in un intorno d’analisi che muove dal Memorial in onore degli italiani caduti nei campi di sterminio nazisti che sorge in Auschwitz e giunge alle politiche dell'abitare, con movimenti pacifici femminili di appropriazione di spazi di vita, a San Paolo in Brasile, rappresenta l’occasione per indagare la pensabilità stessa del secolo. Le domande e le pratiche che delineano nuove geografie del contemporaneo.Libertà come bene supremo - Teatro CORTE, Coriano (Rimini) 3, 4, 5 dicembre 2009, tre giorni non stop di proiezioni, lectio magistralis, workshop, docufilm, fumetto, filosofia, antropologia, voce, poesia, diritti umaniun progetto di Isabella Bordoni, promosso da Comune di Coriano/Biblioteca Comunale “Giovanni Antonio Battarra”/Fondazione Corte

silvio. emigrante d'arte

NADiRinforma incontra Silvio Saura, trentenne degli anni 2000, emigrato in Spagna per seguire la sua passione di giornalista e critico d'arte contemporanea. Lo intervistiamo a Madrid mentre lavora tra vernissage e inaugurazioni notturne nelle gallerie della patria della movida artistica. Anche lui, come molti altri giovani della sua generazione, e' stato costretto a emigrare dall'Italia per non dover "morir di fama" a 300 euro al mese in un museo o in una galleria di una qualche citta' italiana. La situazione occupazionale italiana, anche nel settore dei beni culturali, e' devastante: quanti, come lui, dovranno decidere di andare a cercar fortuna all'estero?A cura di Daniele Marzeddu

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Libertà come bene supremo. M. Aime in colloquio con M. Marziani

Passando dalla "costruzione" della guerra tribale all'"invenzione" della tradizione, le identità sono prodotto di una retorica politica e coloniale in prospettiva economica. Le forme di aggregazione, dal popolo alla nazione, sono finzioni. La tradizione è nel linguaggio, nel codice. Nel gioco di costruzione dell'immaginario culturale, etnico e identitario, si innesta anche la retorica del turismo. Il turismo è una forma di incontro interculturale moderna che apre una serie di contraddittorietà, dal colonialismo culturale alla costruzione dello stereotipo "buono da pensare", perché semplifica il mondo.
Libertà come bene supremo - Teatro CORTE, Coriano (Rimini) 3, 4, 5 dicembre 2009, tre giorni non stop di proiezioni, lectio magistralis, workshop, docufilm, fumetto, filosofia, antropologia, voce, poesia, diritti umaniun progetto di Isabella Bordoni,
Promosso da Comune di Coriano/Biblioteca Comunale “Giovanni Antonio Battarra”/Fondazione Corte.

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Libertà come bene supremo. M. Aime, lectio magistralis – parte 1

Aime affronta una riflessione su alcune delle retoriche comunicative e mediatico/politiche del presente che attraverso l'abuso di parole come cultura, identità, tradizione, costruiscono immaginari affinché essi vengano percepiti come realtà. Sottolinea come il concetto di popolo è passato da una declinazione politica ad una declinazione etnica, egli ribalta il concetto di cultura da sistema di appartenenza collettivo a luogo dell'individuo.
Libertà come bene supremo - Teatro CORTE, Coriano (Rimini) 3, 4, 5 dicembre 2009, tre giorni non stop di proiezioni, lectio magistralis, workshop, docufilm, fumetto, filosofia, antropologia, voce, poesia, diritti umani un progetto di Isabella Bordoni,
Promosso da Comune di Coriano/Biblioteca Comunale “Giovanni Antonio Battarra”/Fondazione Corte

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XXV Anniversario della strage di Natale sul treno Rapido 904 Napoli – Milano del 23 dicembre 1984

NADiRinforma intervista sul treno per San Benedetto Val di Sambro Antonio Celardo, presidente dell'Associazione delle Vittime Rapido 904, con sede a Napoli. In questo tragitto ripercorriamo, attraverso la testimonianza di Antonio, la storia di questa strage di stato ancora fitta di mistero.Venticinque anni fa una bomba piazzata nella nona carrozza di II classe del treno Rapido 904 stroncò la vita di 16 persone e segnò dolorosamente l'esistenza dei familiari delle vittime e dei feriti sopravvissuti a quella tragica sera del 23 dicembre 1984.La manifestazione è iniziata alla Stazione di Napoli, ripercorre il tragitto che 25 anni fa si trasformò in tragedia. Celardo ci racconta, seppur a malincuore, che l'Amministrazione delle Ferrovie dello Stato non ha concesso né a un Intercity né a un treno Eurostar di fare tappa alla stazione appenninica di San Benedetto Val di Sambro dove il treno fu portato dopo l'esplosione. I familiari sono stati costretti a loro spese a viaggiare da Napoli fino a Bologna e da qui hanno dovuto prendere un regionale per Prato.

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