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Tag: radio mafiopoli

Totale: 19

Radio Mafiopoli 09 - Borsellino sul tetto che scotta

Com’è triste un popolo di eroi. Com’è triste mafiopoli quando devia l’oblio lì dove può cucinare per bene le politiche venture. Vi auguro, lo auguro con il cuore e le parti molli che vi rimanga conficcata. Rimanga conficcata l’ultima voce di Borsellino a quarantotto ore dalla morte di Falcone e due mesi dalla propria. Che vi rimanga incastrata in gola proprio lì a far saltare anche all’ultimo minuto il condono che non vi meritate nemmeno un secondo prima della redenzione...

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RADIO MAFIOPOLI 03 - Questa Cosa (nostra) non è un albergo

Radio Mafiopoli di e con Giulio Cavalli

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RADIO MAFIOPOLI 6 - La partita del segreto di stato

di e con Giulio CavalliTutte le puntate di Radio Mafiopoli sono ascoltabili sui siti del network radiomafiopoli :www.radiomafiopoli.org

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Radio Mafiopoli 20 - Il sugo della settimana

Ci sono settimane in cui Mafiopoli dà il meglio di sè. Sono le settimana in cui accade tantissimo, se ne sparla di più e si informa molto poco; secondo l’antico proverbio mafiopolitano “succede qualcosa solo quando è scritta o al massimo sparata”. Una di quelle settimane al gusto rosso di chiasso distraente e qualche macchia di pomodoro.A Partinico giù all’ospitale ospedale civico c’è da spanciarsi dalle risate. Ma con parsimonia. Con ordine: su un letto tutto gomitolato c’è un malato di lusso, Niccolò Salto. Chi è Salto? ...

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RADIO MAFIOPOLI PUNTATA 01 - Regole fondamentali di latitanza

Dal 17 settembre Giulio Cavalli e la Bottega dei Mestieri Teatrali presentano: Radio Mafiopoli Una striscia settimanale sulle cronache dalla Repubblica di Mafiopoli. Dieci minuti irridenti, dieci minuti di satira sulla mafia e i suoi protagonisti. Ogni mercoledì alle 14.00 in onda su Fascio e Martello, Agora Vox Italia e Lo Strillone.Tutti i blogger e i cittadini possono ridiffondere la trasmissione attraverso i propri siti e blog.Una striscia che riprende la tradizione dell'indimenticato Peppino Impastato e l'esperienza della sua Radio Aut. Una voce che si prende gioco della mafia e delle sue connivenze per ricordarci che la mafia non è solo un problema siciliano. In onda ogni mercoledì alle 14 suagoravox.it fascioemartello.it strillone.info sul blog di giuliocavalli.net

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Radio Mafiopoli 14 - Discorso di Fine Anno

Assessore alla segreteria degli affari dei segretari.Cari e meno cari concittadini dei cittadini amicali per gli amici, cari. Anche quest’anno è finito. E la giunta congiunta di mafiopoli come tutti gli anni vuole augurarvi e malaugurarvi i propri auguri per l’anno che se ne va. Grazie prego tornerò bumbum. E con grande onore che introduco il discorso annuale ed è con grande onore che il mio pensiero rivolgo a tutti quelli che non possono essere qui con noi. Rapiti da uno stato giustizialista e condannati nelle diverse carceri a dover ascoltare dietro le sbarre i botti degli altri. Che è la peggior condanna. Chissà bumbum bagarella come gli prudono le mani. O peggio ancora i nostri compari rapiti da una politica giustizialista che li costringe ad ascoltare i botti degli altri alla bouvette del parlamento. Chissà a cuffaro come gli prude il cannolo. Rubo l’ultimo minuto per augurarvi un anno pieno di collusioni, compromessi, pittoresche intimidazioni, coscienze prostituite e panelle ben cotte. Grazie prego tornerò bumbum.Ladies and gentlement mr. President Giulio Cavalli.!Mafiopolitani! A nome di tutta la giunta congiunta vi porto i saluti di tutti gli indispensabili consiglieri tipici mafiopolitani: l’assessore all’illusionismo per l’acqua, il segretario degli affari dei segretari, la commissione di distrazione alla sorveglianza, il consigliere delegato alla bonifica delle cimici da parchi e (soprattutto) uffici e abitazioni, l’assessore alla viabilità delle informazioni riservate, la commissione al bilancio e al rilancio del bilancio, l’assessore alla privatizzazione dell’informazione dei contributi pubblici alla sanità privata, il consulente esperto all’immagine antimafia, la commissione ammazza-processi, il giudice azzeccaprocessi, l’ecologista insabbiarifiuti, la commissione ritardalecose, una dozzina di succhiapallottole, il consulente ai cannoli e dietro tutta una sciarada di parenti degli amici degli amici.... ... ...

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RADIO MAFIOPOLI 19 - Io ho paura

Io ho paura, ma non ho paura di avere paura.Ho paura di questa sensazione liquida che ti entra nelle ossa più intime, di avere amici che ci pensano prima di girare le chiavi nella macchina. Ho paura di essermici abituato alla paura, di guardare solo per vedere, di ascoltare per sentire, di dovermi tenere da conto questo disturbo cronico viscidamente instabile. Ho paura di essere stato scippato di cosa qualche cosa non so. Ho paura di avere intorno una preoccupazione in divisa e organizzata, ho paura dello sbuffo della porta, ho paura dei respiri se non li vedo in faccia. E ho rabbia, rabbia instabile che mi prende in giro mentre balla la polka braccio sotto il braccio della mia paura. Rabbia per aver perso la paura quella vergine, quella che arriva come un giallo al semaforo freno-frizione prima che sia ancora verde. Ci si abitua a tutto però, chiedete a Pino, chiedete a Rosario, chiedetelo a Sergio, a Roberto, a Carmelo. Ci si abitua a tutto a Mafiopoli. E la paura e la rabbia e quella lingua fredda e continua sulla schiena diventano un neo. E al secondo specchio non lo noti più....

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Radio Mafiopoli 11a puntata - Antimafia certificata iso:9001

Ce l’ha insegnato uno mica da niente, dico a Mafiopoli il primo professore dell’Antimafia, eletto onorato venerabile, è stato il Marcello Dell’Utri. Detentore unico monopolista dell’antimafia in tutte le sue declinazioni, anche senza eventuali preposizioni. A Mafiopoli è andato in onda sul tiggì internazionale delle veline abbagasciate. Il tiggì che si apre con l’angelus e si chiude sul badedas. E Dell’Utri, del mandamento di Montecitorio, in due parole condensa il senso del suo dire al suo ingelloso intervistatore, l’antimafia? Dice arricciandosi il naso sulla radio frequenza elettorale…[intervento Dell’Utri “L’antimafia è un brand”]A Mafiopoli l’antimafia l’hanno conosciuta nell’anno mille e non più mille della promozione dei pandori. Un giorno santo, un giorno mammasantissimo che ha aperto le acque, innalzato le acque e rotto le acque.Dal libro dell’esodo dalla legalità 19:1-25 bum bum.Era quello il giorno che il Campanella della famiglia dei campanelli della stirpe dei dlin dlon conduceva il suo popolo per il Sinai. Campanella veniva all’Egitto dalla terra santa di Villabate, dal consiglio comunale come aveva voluto la profezia di Re Magio Provenzano. Lì aveva seminato la parola sacra dell’antimafia con un premio in pubblica piazza al figliuol prodigo Roul Bova e con l’altra mano preparato a colpi di scolorina il testo sacro della carta d’identità di Ziu Binnu. Alziamo il cuore Ziu Binnu…. Campanella si era congiunto con la sua sposa secondo i sacri riti dei puliti di cuore. Con Mastella e Cuffaro chierici di nozze. Alziamo il cuore a Cuffaro… poi Campanella mafiuso dell’antimafia era sudato e proprio quel giorno esso arrivò al deserto del Sinai. Campanella si accampanò davanti al monte e qui gli apparve il profeta Giuliano circondato da angeli in coppola bermuda e gli disse:Campanella, zio nostro ti vuole parlare e svelare le leggi per distrarre il tuo popolo. Nel nome del padre, dello zio e dello zio di suo padre. E ci siamo capiti.Fu così che due giorni e due notti dopo Campanella scese dal monte, con slittino e comunicato stampa, e davanti al suo popolo di popoli lanciò lo spot elettorale dei comandamenti antimafia mafiopolitana certificata iso 9001 odissea nello pizzo.Non esiste antimafia al di fuori di me se non la nostra di cosa nostra.La mafia è male ma i mafiosi non esistono. E quelli che c’erano sono tutti morti.Non desiderare la mafia d’altri.Onora comunque i tuoi politici, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore nostro Zio.Non rubare l’antimafia d’altri.Esiste solo la mafia d’altri.Non turbare.Ricordati di santificare le ricorrenze istituzionali antimafiopolitane e solo quelle.Non commentare atti giudiziari impuriNon nominare alcun nome invano.Grazie, prego, tornerò, bum bum.Ecco, disse il Campanella, questo è quello che scolpì nei pizzi di pietra lavica lo Zio di Nostro Signore. Prendetene e mangiatene tutti e ricordate che la fede è un dono e la fedina è un condono. E fu così che andò e così è scritto nelle sacre scritture. E alziamo il cuore a Campanella, mafioso, antimafio, testimoniato e pure pentito: il bigino della storia d’Italia. Amen. Rendiamo grazie allo zio.E così ora anche Mafiopoli ha la sua sana antimafia. Perchè “meglio l’antimafia oggi che la mafia domani!!” gridò il principe cacchiavellico all’inaugurazione del ponte da Messina al Paradiso. Per un’antimafia leggera, impotente, frigida e libera. Alla Paperolopolitana.... ... ...

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RADIO MAFIOPOLI 15 - in memoria di Beppe e Pippo

La memoria vien di notte. Con le scarpe tutte rotte. Una memoria imbefanita, al saldo, memoria in recessione. Mafiopoli è maestra di lesinare memoria in modo inversamente proporzionale all’impacchettamento degli eroi. – il rinnovamento degli eroi è il successo dei consumi! Urla il Principe do Mafiopoli durante l’inaugurazione del ponte da Messina alle coscienze impermeabili. Stiamo varando un decreto legge per una finanziaria della memoria 2009. Una legge che sarà un successo di senso e di consenso!Continua il principe. Vareremo nel privè del palazzo della regione una nuova memoria a misura del nostro uomo: una memoria ad alta velocità, una memoria sparente, memoria nuova con filtro antiparticolato che potrà girare anche nei giorni di memorie alterne e che soprattutto eliminerà quanto prima la memoria passata. La memoria vecchia che urtica perché stride con la nostalgia. E la nostalgia non è proprio un sentimento da città moderna che deve infettarsi al tempo di un jazz. Mafiopolitani, smettete di lottare! Urla il Ministro Per La Tranquillità al saldo per pochi spicci, perché lottare quando c’è già il ricordo in prima serata in pay per view? Tutto il popolo, ai piedi del campanile del palazzo, acconsente, annuisce e annichilisce; in un budino marrone e fermo per la distrazione del buon governo.Ricordare – parla l’uomo con il piattino per le offerte – ricordare è un esercizio per nono dover ricominciare!E tutti da sotto il campanile a cercare l’anagramma con la faccia che non scuoce.Ricordare – parla l’uomo con il piattino per le offerte – la lotta contro il potere è la lotta della memoria contro l’oblio diceva Kundera!E tutti da sotto il campanile a scartare la coscienza in allegato alle patatine.Ricordare- parla l’uomo con il piattino per le offerte – diceva Borges che siamo la nostra memoria, siamo quel chimerico museo di forme incostanti, quel mucchio di specchi rotti.Borges? Urlò il principe Macchiavellico con il cappello da cacciatore e il piede sulla pelle di giustizia, - Borges che si preoccupi di arrivare puntuale agli allenamenti!E tutti da sotto il campanile a scommettere, lo danno 10 a 1, se l’Istat mette la memoria nel paniere.Pippo e Beppe, se vi arriva Radiomafiopoli, non perdonateli. Noi nemmeno.[ricordo di Sonia Alfano]

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RADIO MAFIOPOLI 16 - Non c'è niente da ridere

Attenzione attenzione! Attenzionatevi! Radio Mafiopoli è inciampata per sbaglio in quel di Palermo. Sempre falsa, fastidiosa, strumentalizzante, strumentalizzabile, sciantosa, sciatta e menefreghista. È inciampata davanti alla Focacceria di San Francesco, anche se Radio Mafiopoli non è santa, ma nemmeno puttana. C’era gente, gentaglia, saccheggiatori di memoria e fastidiosi portatori unici di antimafia certificata. E dietro uomini, donne, ragazzi, contestatori, amatori, illusi e disillusi. Ma tanti. Lì per sbaglio, di sicuro, perchè l’altra strada era un senso unico. Senso unico convinto, creduto e voluto; come il nostro, alla Radio Mafiopolitana.

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