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Tag: libro

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Creazione senza Dio

Martedì 13 marzo in Casa della Cultura Margherita Hack e Vittorio Bo hanno presentato l'ultimo libro di Telmo Pievani: Creazione senza Dio. Si tratta di una ricostruzione puntuale, dal punto di vista laico, del dibattito tra darwinismo e creazionismo.
Coordina la discussione: Jacopo Romoli. Presenta: Ferruccio Capelli.
Incontro registrato presso la Casa della Cultura di Milano
Visitia il sito: www.casadellacultura.it

Paolo Barnard attraverso il suo libro

N.A.Di.R. informa: Paolo Barnard, co-fondatore di Report, ora giornalista di Rai Educational, partendo dal suo ultimo libro "Perché ci odiano" (ed. BUR) tenta di mostrarci il fenomeno del terrorismo internazionale valutandolo da diversi punti di vista. Il suo sguardo non vuole fermarsi al "chi terrorizza chi" in quanto tendente alla distorsione e alla mala interpretazione di un fenomeno tanto complesso, ma ci propone una valutazione a ritroso nel tempo facilmente identificabile nella storia presente della politica estera occidentale. Le sue considerazioni, supportate da attenta e scrupolosa indagine storico-politica, ci portano a comprendere quanto il sistema sociale occidentale sia stato capace di indurre odio per via di innumerevoli azioni di violenza perpetrate a popoli inermi in virtù della compulsiva ricerca del potere a tutti i costi. Nessuna giustificazione alla violenza, ma l'induzione alla comprensione del fenomeno quale strumento se non risolutivo, almeno atto ad avviare quel dialogo globale scevro di pregiudizi che unico potrebbe lenire il fenomeno in corso.
La serata, organizzata dall'Ass. Il Picchio Rosso, si è svolta a Mezzolara di Budrio (Bo)
Visita il sito: www.mediconadir.it

4)-Perchè (solo) Gesù. Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?

Perchè (solo) Gesù
Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?
Se fino al secolo scorso si era di fatto obbligati a essere battezzati cristiani e cattolici al fine di salvarsi, ora le nuove generazioni sanno che anche nell'ebraismo e nell'islamismo, solo per citare le due religioni che sembrano essere le più affini al cristianesimo, è possibile salvarsi. Perché Cristo e non Mosè o Maometto?
Tutte le religioni sembrano essere uguali, almeno quelle monoteiste, che invitano a credere in un unico Dio e ogni religione, anche le non monoteiste, insegna il timore e la preghiera verso Dio, l'amore per il prossimo, l'esercizio della carità e il rispetto per gli altri.
Se è dunque vero che tutte le religioni conducono a Dio e quindi alla salvezza, perché mai si dovrebbe scegliere proprio Gesù e il suo impegnativo messaggio? E se si può scegliere, quali sono i criteri che spingono a preferire una religione piuttosto che un'altra, se in fondo sono tutte uguali??
Fra Alberto Maggi dell?Ordine dei Servi di Maria direttore del Centro Studi Biblici «G. Vannucci» di Montefano a Padova nella sala MPX - con riferimento ai testi del Vangelo - ha sviluppato il tema in quattro incontri organizzati da "Beati i costruttori di pace" dal 15 al 17 dicembre 2006.
Registrazioni audio: Comunità Oikia, Palermo
Visita il sito: www.studibiblici.it
Visita il sito: Beati i costruttori di pace

3)-Perchè (solo) Gesù. Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?

Perchè (solo) Gesù
Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?
Se fino al secolo scorso si era di fatto obbligati a essere battezzati cristiani e cattolici al fine di salvarsi, ora le nuove generazioni sanno che anche nell'ebraismo e nell'islamismo, solo per citare le due religioni che sembrano essere le più affini al cristianesimo, è possibile salvarsi. Perché Cristo e non Mosè o Maometto?
Tutte le religioni sembrano essere uguali, almeno quelle monoteiste, che invitano a credere in un unico Dio e ogni religione, anche le non monoteiste, insegna il timore e la preghiera verso Dio, l'amore per il prossimo, l'esercizio della carità e il rispetto per gli altri.
Se è dunque vero che tutte le religioni conducono a Dio e quindi alla salvezza, perché mai si dovrebbe scegliere proprio Gesù e il suo impegnativo messaggio? E se si può scegliere, quali sono i criteri che spingono a preferire una religione piuttosto che un'altra, se in fondo sono tutte uguali??
Fra Alberto Maggi dell?Ordine dei Servi di Maria direttore del Centro Studi Biblici «G. Vannucci» di Montefano a Padova nella sala MPX - con riferimento ai testi del Vangelo - ha sviluppato il tema in quattro incontri organizzati da "Beati i costruttori di pace" dal 15 al 17 dicembre 2006.
Registrazioni audio: Comunità Oikia, Palermo
Visita il sito: www.studibiblici.it
Visita il sito: Beati i costruttori di pace

2)-Perchè (solo) Gesù. Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?

Perchè (solo) Gesù
Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?
Se fino al secolo scorso si era di fatto obbligati a essere battezzati cristiani e cattolici al fine di salvarsi, ora le nuove generazioni sanno che anche nell'ebraismo e nell'islamismo, solo per citare le due religioni che sembrano essere le più affini al cristianesimo, è possibile salvarsi. Perché Cristo e non Mosè o Maometto?
Tutte le religioni sembrano essere uguali, almeno quelle monoteiste, che invitano a credere in un unico Dio e ogni religione, anche le non monoteiste, insegna il timore e la preghiera verso Dio, l'amore per il prossimo, l'esercizio della carità e il rispetto per gli altri.
Se è dunque vero che tutte le religioni conducono a Dio e quindi alla salvezza, perché mai si dovrebbe scegliere proprio Gesù e il suo impegnativo messaggio? E se si può scegliere, quali sono i criteri che spingono a preferire una religione piuttosto che un'altra, se in fondo sono tutte uguali??
Fra Alberto Maggi dell?Ordine dei Servi di Maria direttore del Centro Studi Biblici «G. Vannucci» di Montefano a Padova nella sala MPX - con riferimento ai testi del Vangelo - ha sviluppato il tema in quattro incontri organizzati da "Beati i costruttori di pace" dal 15 al 17 dicembre 2006.
Registrazioni audio: Comunità Oikia, Palermo
Visita il sito: www.studibiblici.it
Visita il sito: Beati i costruttori di pace

1)-Perchè (solo) Gesù. Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?

Perchè (solo) Gesù
Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?
"Se fino al secolo scorso si era di fatto obbligati a essere battezzati cristiani e cattolici al fine di salvarsi, ora le nuove generazioni sanno che anche nell'ebraismo e nell'islamismo, solo per citare le due religioni che sembrano essere le più affini al cristianesimo, è possibile salvarsi. Perché Cristo e non Mosè o Maometto?
Tutte le religioni sembrano essere uguali, almeno quelle monoteiste, che invitano a credere in un unico Dio e ogni religione, anche le non monoteiste, insegna il timore e la preghiera verso Dio, l'amore per il prossimo, l'esercizio della carità e il rispetto per gli altri.
Se è dunque vero che tutte le religioni conducono a Dio e quindi alla salvezza, perché mai si dovrebbe scegliere proprio Gesù e il suo impegnativo messaggio? E se si può scegliere, quali sono i criteri che spingono a preferire una religione piuttosto che un'altra,se in fondo sono tutte uguali?"
Fra Alberto Maggi dell'Ordine dei Servi di Maria direttore del Centro Studi Biblici
G. Vannucci di Montefano a Padova nella sala MPX - con riferimento ai testi del Vangelo - ha sviluppato il tema in quattro incontri organizzati da"Beati i costruttori di pace" dal 15 al 17 dicembre 2006.
Registrazioni audio: Comunità Oikia, Palermo
Visita il sito: www.studibiblici.it
Visita il sito: Beati i costruttori di pace

Presentazione del libro

Indagini insabbiate, depistaggi, provvedimenti disciplinari contro militari impegnatiin prima linea. Erano gli anni del venerabile Licio Gelli e della loggia P2: un sistema
clandestino ideato per mettere sotto controllo l'Italia.C'è un filo che tiene la nostra storia malata, almeno dagli anni Sessanta a oggi.
A partire dalla testimonianza di Nicolò Bozzo, che dal 1973 all'82 è stato il più stretto
collaboratore di Carlo Alberto Dalla Chiesa ai vertici dell'arma dei carabinieri,Arcuri ricostruisce una storia sotterranea indispensabile per capire i tanti scandalidell'Italia di oggi.
Dal cosiddetto "Piano solo" della primavera-estate 1964 al golpe Borghese,al fiume di sangue delle stragi di innocenti, da Piazza Fontana alla stazione di Bologna,fino a oggi, agli scandali che hanno travolto Sismi e Telecom, e ai tanti altri in corso,
fatti d'intercettazioni, depistaggi e funzionari corrotti.
Intervengono:Camillo Arcuri
Nicolò Bozzo
Giancarlo CaselliMarco Travaglio

Visita il sito: meetv.altervista.org
Visita il sito: beppegrillo.meetup.com/13

086)- Intervista a Luciano Manzalini - Leggere negli occhi

Luciano Manzalini è il 50% (magro) del popolare due i Gemelli Ruggeri. Ha scritto il suo primo libro, "Dubbi di un presunto scrittore - piccole storie visibili a occhio nudo", ben lontano dagli instant-book dei comici. Le sue storie sono microenormità, dove il comico e il malinconico si uniscono a farci ridere in maniera sottile, qua e là vagamente nonsense, sempre assai divertenti. Oltre a parlarci del suo libro, Manzalini ci da un elegante saggio di lettura.
Intervista a cura di Franco Foschi, pediatra e scrittore Bolognese.
Visita il sito: www.liber.it

Visita: www.scrittoribologna.com

Marco Rovelli - Lager Italiani

C'è un'Italia che tutti conosciamo, civile e democratica. E c'è un'Italia che nessuno vuole riconoscere, che da anni rinchiude gli immigrati irregolari, in attesa di espulsione, in ex caserme militari e capannoni industriali dismessi.
Storie di donne e di uomini segregati senza ragione. Tutto documentato in questo libro, in cui si riportano le denunce di organizzazioni internazionali come Amnesty International e Medici Senza Frontiere, ma soprattutto, per la prima volta, si dà voce ai reclusi senza colpa dei CPT. Grazie a una narrazione chetrapassa ogni possibile indifferenza, la loro testimonianza scuote la distrazione e l'ipocrisia di chi non vuole vedere.
Marco Rovelli è cantante e autore nel gruppo musicale Les Anarchistes. Insegna Storia e filosofia nei licei. Ha scritto opere di narrativa, poesia (Corpo esposto, Memoranda 2003) e storia (Atlante storico, Garzanti 2003).

Craxi, la sua ascesa e la sua caduta. Una prima discussione storiografica

Lunedì 6 febbraio in Casa della Cultura, presentazione del libro:La cruna dell'ago. Craxi, il Partito socialista e la crisi della Repubblica di Simona Colarizi e Marco Gervasoni.
Si tratta del primo tentativo di ricostruzione, ampiamente documentata e storiograficamente rigorosa, della politica di Craxi dal giugno 1975 fino al gennaio 1993, quando si dimette da segretario del partito. La discussione, rigorosa e appassionata, alla quale, accanto agli autori del libro, hanno partecipato Vannino Chiti, coordinatore della segreteria DS, Paolo Mieli, direttore del Corriere della Sera, Govanni Sabatucci, storico, e Carlo Tognoli, sindaco di Milano e ministro socialista nella stagione craxiana, è ruotata attorno all'interrogativo: era inesorabile che finisse così? ovvero, era inesorabile che finisse con la dissoluzione del primo partito dei lavoratori italiani e con il precipitare della crisi della prima repubblica?La discussione è stata coordinata dal direttore della Casa della Cultura, Ferruccio Capelli.
Visita il sito: www.casadellacultura.it