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Tag: fede

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E' stato morto un ragazzo

Trailer del docu film di Filippo Vendemmiati che sarà presentato alla prossima edizione della Mostra del Cinema di Venezia

RANE E ROSPI

Gianfranco Fini che dal giorno del predellino di Milano ne ha sopportato tante, dalla brutta figurafatta al Parlamento europeo a fianco di Berlusconi, alle leggi imposte a colpi di fiduca, ha detto basta decidendo di recuperare la dignità perduta.

La sposa infedele

interprete: Massimiliano D'Ambrosiobrano per il festival Canzoni 2010liberamente tratta da una poesia di Federico Garcia Lorca

Visita: www.myspace.com

Alberto Maggi - Nuova introduzione alla lettura dei vangeli

Comunità Oikia informa:L'approccio con la lettura dei vangeli attraverso l'analisi del testo greco originario, rivela con straordinaria chiarezza la forza liberante e "pro-vocante" dell'annuncio evangelico.Ce lo offre Alberto Maggi (Ancona 1945), biblista della comunità dei Servi di Maria di Montefano, direttore del Centro Studi Biblici «G. Vannucci», cura la diffusione della ricerca scientifica nel settore biblico in Italia e all’estero. Ha studiato nelle Pontificie Facoltà Teologiche «Marianum» e «Gregoriana» (Roma) e all’«École Biblique et Archéologique française» di Gerusalemme.Collabora con la rivista «Rocca» ed ha curato per la Radio Vaticana la trasmissione «La Buona Notizia è per tutti!».Riprese effettuate a Montefano, il 5 marzo 2009, presso la sede del Centro Studi Biblici "G. Vannucci" della comunità dei Servi di Maria.Per info: www.studibiblici.it

Visita: www.oikia.info

VIVERE LA FEDE IN MODO DA ACCOGLIERE IL FUTURO

Comunità Oikia informa:Carlo Molari, nato a Cesena (Forlì) il 25 luglio 1928, è stato ordinato presbitero nel 1952.Laureato in Teologia dogmatica e in utroque iure nella Pontificia Università Lateranense, ove ha pure insegnato teologia dal 1955 al 1968.Ha inoltre insegnato presso la Facoltà teologica della Università Urbaniana di Propaganda Fide dal 1962 al 1978, e nell'Istituto di Scienze Religiose della Università Gregoriana dal 1966 al 1976.Dal 1961 al 1968 è stato Aiutante di Studio della Sezione dottrinale della S. Congregazione per la Dottrina della Fede.Per un decennio ha svolto la funzione di segretario dell'Associazione teologica italiana (ATI) e di membro del Comitato di consultazione della sezione dogma della rivista internazionale Concilium.Svolge attività pastorale a Roma presso l'Istituto S. Leone Magno dei fratelli Maristi delle scuole.I suoi interessi sono rivolti soprattutto alla ricerca di modelli teologici che rispondano alle necessità globali dell'uomo di oggi, all'incidenza della svolta linguistica della cultura sulla formulazione della dottrina di fede e ai rapporti fra teologia e scienze.Bibliografia:Teologia e Diritto canonico in S. Tommaso d'Aquino, Laterano Roma 1962;La fede e il suo linguaggio, Cittadella Assisi 1972;Darwinismo e teologia cattolica, Borla, Roma 1984;Un passo al giorno, Cittadella Assisi 1985;Per un progetto di vita, Borla, Roma 1985;La fede professata. Catechismo della chiesa cattolica e modelli teologici, Paoline, Milano 1996;La vita del credente. Meditazioni spirituali per l'uomo d'oggi, Elle Di Ci, Leumann-Torino 1996;Percorsi comunitari di fede, Borla, Roma 2000.

Visita: www.oikia.info

Vivere la fede ripartendo dal Concilio Vaticano II

Riprese effettuate in occasione del Convegno "Chiesa del Concilio, dove sei?", organizzato a Cefalù (Pa)[13-16 novembre 08] dalle Comunità Missionarie del Vangelo in collaborazione con l'Università di Palermo e la Pro Civitate Christiana di Assisi.Il prof. Roberto Mancini riprende la riflessione sulla fede cristiana ripartendo dal "Vaticano II", evento che determina una svolta nuova rispetto ad una tradizione precedente purtroppo un po' sclerotizzata avendo in parte "tradito" la propria fonte, e proiettandosi in avanti.Ma, riconfrontandosi con l'immagine dell'uomo che esce dai vangeli, con la prospettiva di Gesù espressa nella fonte originaria fedele (greca) delle Beatitudini, lo stesso "Vaticano II" segna solo un inizio di recupero, non avendo completato il discorso.Mancini quindi trae delle conclusioni profonde, "a partire da sè stessi" in un processo di autocoscienza critica, auspicando a tradurre l'esperienza di fede in azioni concrete di giustizia che, nel dialogo, la cooperazione, l'incontro, diventano l'energia fondamentale capace di stare "in una realtà degna della nostra umanità".

Visita: www.oikia.info

Vito Mancuso: ''Criticità e fede''

Vito Mancuso: ''Criticità e fede'', intervistato dal giornalista della Rai Raffaele LuiseRegistrazione video dell'intervento del teologo Vito Mancuso in occasione del Convegno estivo tenutosi a Trevi nell'Umbria nell'Agosto 2008 dall'Associazione OreUndici

Crevalcore 07.01.05

Il videoclip "Crevalcore 07.01.05" presente nel nuovo album di John Strada "Dalla periferia dell'anima".Questa canzone è a ricordo di coloro che hanno perso la vita nell'indicente ferroviario di Crevalcore (BO), in particolare a Claudia, Diana e DonatelloHanno partecipato alla creazione di questo video:John StradaGianmarco BanziMiriam MazzantiSara GovoniElena GalleraniNicola ZanettiDavide BagniPaola GovoniFederica ManziniLuci - Montaggio - Regia:Federico RegoliMaggiori informazioni su:www.johnstrada.itwww.myspace.com/stradajohn

La Buonafede

Lello Voce e Luca BAssanese, due artisti da sempre fuori dagli schemi, lanciano la loroscomunica ai media con un brano dal titolo "La Buonafede", dove le note si alternano alle parole in un sapiente e trascinante intrecciodi musica e spoken words.Diretto e prodotto artisticamente da Stefano Florio per Buenaonda, un progetto anomalo che vede più realtàintellettuali fondersi per diventare messaggio, grido contro l'instabilità e l'insoddisfazione di questi tempi martellati da un informazionepersistente ed insistente dove nessuno può dire di non sapere ma dove molti si ostinano a non vedere e ad ignorare.
Visita il sito: http://www.myspace.com/labuonafede

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4)-Perchè (solo) Gesù. Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?

Perchè (solo) Gesù
Cristianesimo: religione del libro o fede nell?uomo?
Se fino al secolo scorso si era di fatto obbligati a essere battezzati cristiani e cattolici al fine di salvarsi, ora le nuove generazioni sanno che anche nell'ebraismo e nell'islamismo, solo per citare le due religioni che sembrano essere le più affini al cristianesimo, è possibile salvarsi. Perché Cristo e non Mosè o Maometto?
Tutte le religioni sembrano essere uguali, almeno quelle monoteiste, che invitano a credere in un unico Dio e ogni religione, anche le non monoteiste, insegna il timore e la preghiera verso Dio, l'amore per il prossimo, l'esercizio della carità e il rispetto per gli altri.
Se è dunque vero che tutte le religioni conducono a Dio e quindi alla salvezza, perché mai si dovrebbe scegliere proprio Gesù e il suo impegnativo messaggio? E se si può scegliere, quali sono i criteri che spingono a preferire una religione piuttosto che un'altra, se in fondo sono tutte uguali??
Fra Alberto Maggi dell?Ordine dei Servi di Maria direttore del Centro Studi Biblici «G. Vannucci» di Montefano a Padova nella sala MPX - con riferimento ai testi del Vangelo - ha sviluppato il tema in quattro incontri organizzati da "Beati i costruttori di pace" dal 15 al 17 dicembre 2006.
Registrazioni audio: Comunità Oikia, Palermo
Visita il sito: www.studibiblici.it
Visita il sito: Beati i costruttori di pace