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Tag: Reggae

Totale: 22

Junior Sprea & Bovisa Reggae Foundation

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M.O.P. - COLD as ICE - Gusto Dopa al Sole - 11 agosto 2010

M.O.P. : vera e propria leggenda della musica hiphop. Direttamente da NYC il gruppo che ha fatto la storia del genere musicale più amato dai ragazzi: il Rap.

Il 2010 è l'anno della undicesima edizione del Gusto Dopa al Sole, che si svolge come ogni anno nei giorni e nel luogo più "caldi" dell'estate musicale italiana: il salento d'agosto! Le coordinate precise sono 11 -- 12 - 13 -- 14 agosto, nell'Aeroporto Lepore di San Cataldo (LE) a pochi km da Lecce e a pochi metri dalle mitiche spiagge del litorale adriatico.
Gusto Dopa al Sole è decisamente il più importante festival "urban" d'Italia, con una identità artistica fortemente colorata di reggae ma ugualmente devota all'hip hop e soprattutto aperta alle mille derivazioni che questa musica "nera" ha ispirato in tutto il mondo.
Con le sue dieci edizioni alle spalle, Gusto Dopa al Sole fa parte della storia di queste musiche in Italia. La storia di una cultura di strada, che oggi riesce ad esprimere un grande evento musicale di livello internazionale, nel sud, nella "Giamaica d'Italia" come viene definito il Salento dai media.

Michael Rose

Michael Rose è un nome storico del roots reggae giamaicano ed ha raggiunto la fama come cantante solista della miglior formazione dei Black Uhuru a cavallo tra gli anni settanta ed ottanta: con questa formazione ha vinto un Grammy Award nel 1983 per l'album 'Anthem'. Questo straordinario cantante comunque ha ripreso quota dopo aver lasciato i Black Uhuru con un nuon numero di ottimi albums come solista. Michael è nato a Waterhouse, turbolento ghetto di Kingston l'11 luglio del 1957 ed e' uno dei tanti artisti reggae cresciuto in questo quartiere. Prima di unirsi a Black Uhuru lascia svariate tracce come solista (tra cui una versione embrionale di 'Guess who's coming to dinner') in singoli prodotti, tra gli altri, da Niney The Observer, Lee Perry e Prince Jammys.Quando la primissima versione di Black Uhuru, composta da Duckie Simpson, Garth Dennis e Don Carlos si scioglie, Michael entra a far parte dell'organico ricostituito insieme al membro fondatore Duckie Simpson ed a Errol Nelson. Mentre questa prima formazione registra con Jammy nel 1977 il primo fantastico album 'Love crisis', il gruppo muta ancora forma, al posto di Errol Nelson arriva la statunitense Puma Jones ed insieme a Sly & Robbie registra una serie di incredibili album culminata nella vittoria del Grammy Award nel 1983 con 'Anthem'. A questo punto Michael Rose abbandona Black Uhuru e si prende un momento di riflessione: la sua carriera riprende intorno al 1990 con alcuni singoli autoprodotti e il crossover album 'Proud' pubblicato dalla RCA. Anche da solista Michael è molto prolifico ed il suo stile compositivo non dimostra discontinuità rispetto ai brani composti nel periodo Black Uhuru. Dal 1995 si lega all'etichetta americana Heartbeat per cui fa uscire solidissimi lavori come 'Michael Rose' (1995), 'Be yourself' (1996), 'Dance wicked'(1997) e 'Party in session live' (1998) registrato dal vivo. Nel 1999 esce un nuovo ottimo CD prodotto da Sly & Robbie intitolato 'X-Uhuru'. E' difficile sorprendere Michael Rose in un momento debole: la sua carriera continua nel nuovo millennio con CDs sempre all'altezza tra cui citiamo 'Never give it up' e 'African roots'. Oltre a pubblicare i suoi albums fa capolino di tanto in tanto nel mercato dei singoli giamaicani con ottime prove. Nel 2005 si riconcilia con Duckie Simpson e ricompone con quest'ultimo i Black Uhuru: la sua ultima apparizione al Rototom Sunsplash risale proprio a quell'anno come Black Uhuru. L'ottima performance di Michael e Duckie fu accompagnata, come del resto il loro ultimo tour italiano del 2007, dalla backing band inglese Ras Ites. Nel 2007 Michael ha pubblicato i due CDs 'Passion of life' e 'The saga'.

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Nico Royale + kalafi

Tra un concerto e l'altro il main stage mette in luce nuovi artisti facendoli esibire durante il cambio di palco.Nico Royale + kalafi

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Olivia Grange, ministro giamaicano della Cultura, alla Reggae University

La terza sessione, giovedì 10 luglio, non era inizialmente prevista, ma abbiamo colto l'opportunità di sentire, dalle parole di Olivia Grange un'impressione sul Rototom e sul rapporto con la Giamaica. Il contributo di un politico, per lo più donna, è stato vitale per i contenuti della Reggae University: molto di più di una politica, è nota per il suo impegno nell'industria musicale, nell'azione sociale, e nell’impegno culturale.

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Pura Vida - European Reggae Contest

Pura Vida è un gruppo Reggae che viene dal Belgio.

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Rebel Muffin - European Reggae Contest

Rebel Muffin è un gruppo reggae che viene dall'Austria

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Reggae in Europa

Con: Olaf Karnik (D), Collaboratore di Riddim magazine e insieme a Helmut Philipps, co-autore del libro "Reggae in Deutschland".Con: Brook Demissie (D), Sony BMGCon: le band finaliste del European Reggae Contest per raccontare delle rispettive scene reggae di provenienza:EMETERIANS DOT VIBES NO MORE BABYLON OFFBEAT AMBASSADOR PURA VIDA ANOTHER DAY REBEL MUFFIN ELIJAH & Dubby ConquerorsIl reggae ha compiuto lunghi viaggi dalla coste dei Caraibi raggiungendo centri urbani e piccoli paesi in europa. Questo incontro inizierà con Olaf Karnik che parlerà dello sviluppo del reggae in Germania perché la Germania è senza dubbio il miglior mercato per il reggae in europa e la scena tedesca è una delle più sviluppate. Dopo la presentazione di Olaf il reggae promoter Rainer Diehm introdurrà i vincitori delle edizioni nazionali dell'edizioni di quest'anno dell'European Reggae Contest che ci forniranno una breve descrizione delle loro rispettive scene reggae di appartenenza. In chiusura il product manager della Sony Brook Demissie introdurrà un loro progetto di una compilation reggae che conterrà un brano dei vincitori assoluti dell'European Reggae Contest 2008.

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Reggae in Italia

Il reggae in Italia inizia con le 'notti del leone' e cioè i concerti di Milano e Torino di Bob Marley alla fine del giugno 1980. Sulla scia di quell'evento si crea una piccola scena composta di poche bands come Africa United, Different Stylee, Puff Bong o Jah Children Family Band che si trovano ogni anno per celebrare l'anniversario della morte di Bob Marley mentre i primi pionieristici distributori di dischi o agitatori culturali legati al reggae come Concerko e Good Stuff iniziano a vendere dischi per corrispondenza ed ad organizzare i primi ormai leggendari concerti italiani di personaggi come Gregory Isaacs, Burning Spear, Third World o Black Uhuru. Nei centri sociali molti giovani si appassionano agli irruenti suoni della dancehall giamaicana ed iniziano importanti esperienze di liriche ‘ragga’ di protesta in italiano e dialetto come quella che darà vita ai Sud Sound System in Salento. Ogni città ha il suo stile, i suoi selecters ed i suoi artisti: a Firenze Il Generale e Jaka, in Liguria Briggy Bronson, in Puglia Suoni Mudù e Struggle a Roma One Love Hi Powa, Radici Nel Cemento e Villa Ada Posse. Prende sempre più piede l'idea di suonare la dancehall con le possibilità techiche che giamaicani e londinesi insegnano e ogni mese da nord a sud viene inaugurato al suono di bassi potentissimi un nuovo sound system autocostruito A Venezia i Radio Rebelde tengono alta la bandiera del roots e i Pitura Freska hanno enorme successo a San Remo con il loro reggae in dialetto veneziano La scena cresce e cresce fino ai giorni nostri con centinaia di sound systems a pompare il reggae in quasi tutte le città d'Italia ed un intricato sottobosco di bands ad artisti che fa musica per piacere e per urgenza creativa sfidando la crisi del mercato discografico con decine e decine di prodotti indipendenti di ottimo livello. L'Italia ha un posto nella mappa del reggae mondiale grazie al successo di top sounds come One Love Hi Powa e di Alborosie, l'artista italiano parte integrante ormai della scena reggae giamaicana. Il Rototom Sunplash è cresciuto con la scena reggae italiana in questi quindici anni dando tantissimo spazio alle bands ed ai sound systems italiani: nella discussione di oggi parleremo dei vecchi tempi e delle nuove prospettive con veterani e nuovi personaggi. Alla prima schiera appartengono il conduttore radiofonico on air dal 1988 Vito War, il cantante di Africa Unite Bunna a testimoniare ventisette lunghi anni di passione, l'ex-Sud Sound System Treble dal Salento, il romano Raina (Villa Ada Posse) ed il siculo-fiorentino Jaka. Da una scena nuova come quella sarda ascolteremo le parole di Train To Roots e dei cantanti Dr. Boost, Shakaroot e Rootsman I. Sicuramente altri contributi si aggiungeranno alla discussione!

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Tanya Stephens

A pesar de tener indudablemente menos visibilidad que sus colegas hombres, las mujeres del reggae jamaicano tienen talento, creatividad y sobre todo coraje para afrontar como autoras temas controvertidos con la sensibilidad necesaria. En esto la carrera de Tanya es absolutamente ejemplar: Se inició como artista dancehall a mitad de los años noventa con "estilosos" hits como 'Yu nu ready fi this yet' o 'Handle the ride' antes de dar el salto con una potente reggae tune como la ya clásica 'It's a pitty'.Conquistado el respeto de la audiencia reggae mundial, desde ese momento Tanya se transformó en una refinada pero al mismo tiempo apasionada cantautora reggae, afrontando en los dos bellísimos álbumes 'Gangsta blues' y 'Rebelution' temas importantes como la discriminación de clase, raza y sexo, la discutida condición de la mujer en Jamaica y en el mundo y la lucha contra la violencia y la injusticia. Su último CD 'Infallible' salió en 2010.

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