534 utenti


Libri.itI DINOSAURI A FUMETTIPILOURSINE E IL COMPLEANNOLUPOPILOURSINE E IL SUO GIARDINOIL MAIALE
Emergency

Fai un link ad Arcoiris Tv

Utilizza uno dei nostri banner!














Carlo Ruta Perché l'attacco all'Iran produrrà la resa catastrofica degli USA e il crollo di Israele

ArcoirisTV
2.1/5 (7 voti)
Condividi Segnala errore

Codice da incorporare

Dimensioni video

Scheda da incorporare

Riproduci solo audio:
Arcoiris - TV
Ragionamento tenuto il 2 marzo 2026 sull'attacco all'Iran sferrato due giorni prima, il 28 febbraio 2026.
Eccone alcuni punti.
1) L'impossibilità di concludere l'attacco distruttivo all'Iran e di raggiungerne gli scopi attraverso i soli attacchi missilistici e aerei. 2) La grande estensione dell'Iran, con una superficie che equivale a quelle dell'Italia, della Francia, della Spagna e di mezza Inghilterra messe insieme. 3) L'enorme territorio iraniano come fortezza naturale, che regge su quattro grandi catene montuose e su un gran numero di montagne che chiudono l'intero perimetro del paese, incluso quello costiero del Golfo Persico. 4) I due immensi deserti iraniani circoscritti dalle grandi catene montuose come trappole strategiche contro gli invasori, per le temperature altissime, fino a 70 gradi al suolo, e per la posizione strategica degli innumerevoli "canyon" che li circondano. 5) La linea di contatto con la Russia attraverso il Mar Caspio, del tutto inaccessibile agli invasori e percorribile invece per i rifornimenti e la logistica. 6) La strategia del "vuoto" di origine russa e la versione cinese del "vuotare le città e fortificare i villaggi" che già affiorano da una serie di suggerimenti rivolti dai Guardiani della rivoluzione, alle popolazioni, come quella di abbandonare Teheran. 7) L'armamento di massa, che potrebbe mobilitare nelle catene montuose 5 - 6 milioni persone, e forse più, su una popolazione di 100 milioni di abitanti.
In definitiva, è già partita, anche se "invisibile", taciuta e forse non compresa ancora dai media propagandistici occidentali, la risposta strategica che con il senno della storia ci si poteva aspettare dalla Repubblica Islamica . Ogni compromesso, dopo l'uccisione di Khamenei, capo spirituale dell'Iran shiita, è impossibile. La guerra, presentata dalle propagande come un evento provvisorio, sarà lunga anche se i due Stati aggressori dovessero battere in ritirata. In realtà, se le condizioni che vanno creandosi persisteranno, neppure l'atomica di Netanyahu su Teheran, minacciata in modo mimetico già a giugno 2025 e purtroppo possibile, potrà salvare Israele dal fuoco iraniano perenne e l'America di Trump dalla sconfitta più letale e catastrofica dell'intera storia statunitense.

Per pubblicare il tuo commento, riempi i campi sottostanti e clicca su "Invia". Riceverai una email con la richiesta di conferma.