Per gli egizi, morire significava iniziare una traversata oscura, e Anubi era la guida. Nato dalla paura degli sciacalli che profanavano le tombe, il divoratore divenne protettore dei corpi. Aiuta Iside a ricomporre Osiride ed esegue la prima mummificazione, diventando patrono degli imbalsamatori e della promessa di "immortalità" del corpo. Nella Sala delle Due Verità, conduce l'anima e pesa il cuore contro la piuma di Maat, garantendo giustizia. Con greci e romani, si fonde con Ermes e diventa Ermanubi. Ancora oggi, la sua immagine rimane la speranza di non attraversare la morte da soli.