In un profumato giardino celeste, Kamadeva, un giovane dio dalla pelle verde, scaglia frecce di fiori che accendono il desiderio tanto negli dèi quanto nei mortali. Nato da forze cosmiche o ritenuto autoesistente, è la scintilla d’amore che muove la creazione, sempre al fianco di Rati, la sua passione fatta carne. Quando tenta di risvegliare Shiva, viene ridotto in cenere, ma rinasce senza un corpo, a ricordare che il vero amore trascende il fisico e continua a guidare i cuori, epoca dopo epoca.