In Tunisia, la vita dei migranti provenienti dall’Africa subsahariana è diventata un inferno. Un inferno poco documentato: le autorità tunisine impediscono ai giornalisti di lavorare su questo tema. Il nostro reportage cerca di fare luce sui metodi usati dallo Stato, guidato dal presidente Kaïs Saïed, per impedire ai migranti di raggiungere l’Italia. Condotta in segreto per diversi mesi, l’inchiesta svela le condizioni disumane negli accampamenti improvvisati, dove qualsiasi aiuto umanitario è vietato. Denuncia gli abusi della Guardia nazionale marittima in mare e mette in evidenza un fenomeno nuovo: i migranti sono trasportati in segreto e poi abbandonati nel deserto, al confine con la Libia o l’Algeria. Un inferno organizzato dallo Stato con un obiettivo chiaro: rendere la Tunisia invivibile per i migranti subsahariani. Un inferno che la Commissione europea ammette di conoscere, senza che questo metta in discussione l’accordo migratorio firmato con la Tunisia.
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