Rifiutando la sicurezza del mare, Teseo sceglie la pericolosa via di terra per dimostrare il suo valore. Purifica il cammino affrontando brutali briganti come Perifete, Cercione e il sadico Procuste, oltre alla Scrofa di Crommione. Arrivato ad Atene, affronta un pericolo silenzioso: la maga Medea, che manipola il re Egeo per avvelenare il giovane. Nel momento cruciale, Egeo riconosce la spada che Teseo portava, impedisce la morte del figlio ed espelle la maga. Padre e figlio finalmente si uniscono e Teseo viene acclamato come legittimo erede di Atene.