Cresciuta tra gli intrighi alla corte di Gerusalemme, Sibilla cresce come pedina centrale su una scacchiera circondata da nemici e accanto a un fratello re lebbroso. Vedova presto, diventa madre dell'erede e poi sceglie Guido di Lusignano come marito e re, dividendo il regno. La sconfitta di Hattin e la caduta di Gerusalemme la spingono verso l'esilio e nel sanguinoso assedio di Acri. Lì, tra febbri e cadaveri, la regina che tentò di sostenere un mondo in rovina muore lontana dalla corona, ma non dal coraggio.