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Libri.itQUELLO CHE VUOIIO PERSONAPICCOLO ORSO E PICCOLO TIGRE VANNO IN CITTÀIL LUPO IN MUTANDA 5 – IN BRAGHE DI TELAAMICI PER LA PELLE
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Tutti i filmati di URIHI

Totale: 99

02) Guerra e pace in Medio Oriente

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Di fronte ad una guerra presentata come necessaria e inevitabile, "intrecci" propone nella seconda puntata del 2003 due testimonianze di persone che della guerra in Medio Oriente hanno un'esperienza diretta.
La prima (per concessione di "Un ponte per") è quella di Scott Ritter, ex Marine e veterano della Guerra del Golfo, ispettore per disarmo in Iraq tra il 1992 e il 1998, sugli aspetti e le conseguenze catastrofici del conflitto imminente.
La Palestina, divisa da una sanguinosa guerra intestina, è al centro della vita e della storia di Sara: ragazza milanese sposata con un giovane palestinese, oggi impossibilitato a uscire dai territori occupati.
Due interviste molto diverse, ma caratterizzate entrambe dalla denuncia di soluzioni di forza; che non risolvono i problemi ma quasi sempre li aggravano drammaticamente.
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01)- Ancora Firenze

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Nella prima puntata del 2003 si riprende e si conclude la panoramica sui temi affrontati al Forum Sociale Europeo.
Tre erano le grandi aree di discussione al Forum: dopo "Guerra e pace", in questa puntata si parla di "Diritti" e di "Neoliberismo". Di particolareimportanza il tema dell'informazione, date anche le polemiche pretestuose che hanno preceduto e accompagnato l'incontro.
L'impegno delle religioni nella costruzione di un mondo nuovo, di pace e solidarietà, è stato ampiamente esaminato, e discusso.
Le due puntate di Intrecci sono riunite in un unico documentario di 35' Firenze Europa, Mondo - disponibile per iniziative pubbliche di informazione e sensibilizzazione - che cerca di restituire, per chi c'era e
per chi non ha potuto esserci, immagini e suoni, volti e parole di quattro giorni indimenticabili, dall'apertura in Piazza Santa Croce all'interminabile corteo di sabato 9 novembre.
Da Dario Fo ad Ahmed Ben Bella, da Giulietto Chiesa a Riccardo Petrella, da Samir Amin a Isidoro Mortellaro, da Luisa Morgantini al Presidente della regione Toscana: studenti, sindacalisti, immigrate, esponenti politici e
partecipanti provenienti da Europa, Asia, Africa, Americhe tutti alla ricerca di un altro mondo, non solo possibile ma necessario.
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10)- Italia - America

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L?America Latina: un continente che ha forti legami culturali ed economici con l?Italia: ?scoperto? più di 500 anni fa dal Genovese Colombo, deve il suo nome al fiorentino Amerigo Vespucci; è stato esplorato e descritto da tanti italiani, prima di diventare negli ultimi due secoli la meta sognata per milioni di nostri emigranti: si calcola che oggi gli Italo-americani siano più di 50 milioni. In due servizi viene riconstruita la storia di due personaggi che hanno contribuito alla formazione dei paesi in cui hanno operato: l'architetto bolognese Giuseppe Landi nell'Amazzonia brasiliana; e Agostino Codazzi, geografo e cartografo nel Venezuela appena liberato dal dominio spagnolo. Due dei tanti sesmpi di Intrecci che legano ralta geograficamentelontane ma culturalmente e storicamente vicine.
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09)- Contadini senza terra

Mentre in Europa la terra non è più redditizia per i contadini che la lavorano, nei paesi in via di sviluppo masse crescenti di contadini non hanno campi da coltivare. Un problema drammatico in sud Africa, dove ai cambiamenti politici seguiti all'elezione di Mandela non hanno corrisposto analoghe transformazioni in campo sociale ed economico. In Brasile dopo un breve excursus storico su cento anni di lotte contadine, gettiamo uno sguardo sui sogni e sulle lotte di milioni di lavoratori rurali che hanno dato vita negli ultimi anni al movimento dei Sem Terra. I contadini senza terra, che reclamano oggi il ruolo di protagonisti del loro futuro.

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08)- Sovranità alimentare

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Sei anni sono transcorsi dal vertice Mondiale sull'alimentazione, in cui i governi di tutto il mondo, riuniti a Roma dalla FAO, si erano proposti l'ambizioso abiettivo di dimezzare in vent'anni gli 800 milioni di persone che al mondo soffrono la fame: e nel giugno di quest'anno gli stessi governi si sono ritrovati per constatare amaramente che il loro numero è addiritura aumentato. Al Forum parallelo sulla "sovranità alimentare", le responsabilità di questo smacco sono state individuate nello strapotere delle multinazionali alimentari e nei persistenti squilibri economici e sociali tra nord e sud del mondo; ma si sono avviate analisi e proposte soluzioni che creano le premesse per una visionecomune, in cui il problema della sotto alimentazione nei paesi poveri si salda a quello della sicurezza del cibo in quelli ricchi, di cui l'Europa e l'Italia fanno parte.
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07)- Donne e ambiente

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Le donne difendono, conservano e proteggono l'ambiente minacciato dallo sfruttamento incontrollato delle risorse naturali. A dieci anni dalla Conferenza mondiale di Rio de Janeiro - ECO 92- dove le donne hanno fatto sentire la propia voce a planeta fémea, ci si prepara per quella che si terrà a Johannesburg a settembre. In questi dieci anni le donne sono diventate protagoniste del processo di sviluppo ambientale sostenibile; come vediamo in diversi esempi in America Latina, Europa, Asia, Africa e Medio Oriente. Anche nei mesi che precedono la Conferenza di Johannesburg, le donne di tutto il mondo si sono riunite in diverse occasioni per riflettere sul cammino percorso, avanzare proposte e progettare soluzioni.
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06)- Amazzonia!

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Amazzonia: il polmone verde dell'umanità: un ecosistenma gigantesco e delicatissimo, un universo nel quale piccoli gruppi di indigeni vivono ancora al di fuori o al margine della "civiltà". Poco è stato fatto per risolvere i molti problemi di questa regione vastissima, che oggi riscopriamo attraverso diversi servizi realizzati nella più grande città amazzonica, Belem, dove si è tenuto alla fine di gennaio il 1° Forum Sociale dell' Amazzonia. Abbiamo raccolto testimonianze, dal sindaco Edmilson Brito Rodriguez ad antropologi, politici, sociologi, indigeni e partecipanti provenienti da Venezuela, Colombia ed Ecuador.
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11)- Firenze, Europa, Mondo...

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Firenze ha raccolto dal 6 al 10 di novembre 60.000 partecipanti al 1° Forum Social Europeo. Provenienti da oltre 100 paesi , si sono confrontati in affolati seminari, dibattiti e assemblee, per iniziare a costruire un'Europa nuova, sociale e consapevole: non fortezza assediata, ma crocevia di scambi, ponte verso popoli e culture. In questa puntata si vuole gettare un primo sguardo sui problemi e i temi affrontati a Firenze - i giovani, l'Europa, la pace e la guerra - cercando di restituire immagini e suoni, volti e parole, per chi c'era e per chi non ha potuto esserci.
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03)- Voci da Porto Alegre

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Un arcobaleno di razze, una moltitudine colorata di giovani, donne, gruppi etnici, esponenti dei movimenti di base, sindacalisti, ecologisti, religiosi, politici ed intelletuali, provenienti da tutto il pianeta e uniti dalla ricerca comune di un nuovo modello di globalizzazione, diverso da quello neoliberale, hanno dato vita dal 1° al 5 febbraio 2002 a porto Alegre in Brasile al 2° Forum Sociale Mondiale. Tra i 68.000 partecipanti e le personalità internazionali che hanno affollato le aule di centinaia di incontri e conferenze, abbiamo raccolto le testimonianze di Tarso Gengro, Ignacio Ramonet, Susan George, José Bové, Manuel Vasquez Montalban, Roberto Savio, Samir Amin, Heidi Giuliani, Adolfo Perez Esquivel, Noam Chomsky, Mary Robinson, Benedita da Silva. Accanto a loro, contadini africani, volontari brasiliani,indigeni americani, esponenti dei movimenti dei Sem Terra, artisti di strada, in una serie di "capitoli" che ricostruiscono il clima di un incontro in cui "un nuovo mondo è in costruzione".
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02)- Lontano da casa

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Oggi nel mondo 22 milioni di persone sono in fuga da guerre, persecuzioni, o altre violazioni dei diritti umani, alla ricerca di asilo e protezione; obbligati a vivere lontano da casa, in una condzione di precarietà troppo spesso ignorata. È questo che li distingue da chi, ad esempio, emigra per motivi economici; come risulta dalle intervistead esperti di tutto il mondo, ad operatori dei servizi di accoglienza; ma anche da esempi concreti presi in esame sia in Italia che in altri paesi, come il SUd Africa. La puntata si conclude con una forte testimonianza dal Ruanda, uno dei paesi in cui sotto gli occhi distratti del mondo si è compiuto un tragico genocidio.
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