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Tutti i filmati di URIHI

Totale: 99

02)-Les femmes nourrissent le monde: Afrique


www.urihi.org
Par Giovanna Cossia et Marco De Poli
Au fil des siècles, les artistes ont chanté le noble acte des femmes nourrissant leur famille. Aujourd'hui, cette image est plus que jamais le reflet de la réalité. Les organismes de développement reconnaissent de plus en plus le rôle joué par les femmes en tant qu'agents efficaces de transformation sociale et de développement.
Quant à la communauté internationale, sa prise de conscience des fonctions et du potentiel des femmes s'est grandement accrue, même s'il reste encore beaucoup à faire pour traduire la sensibilité et l'engagement manifestés en une action pertinente. Des plus, les politiques de développement agricole ne reflètent pas encore les besoins des femmes de façon adéquate et, même lorsque ces derniers y sont pris en compte, elles sont rarement appliquées. Cela ne fait qu'entraver la réalisation de l'objectif "De la nourriture pour tous" dans un avenir prévisible. L'Organisation des Nations Unies pour l'alimentation et l'agriculture (FAO) oeuvre en faveur de la promotion des femmes dans les zones rurales car elle considère que la contribution de celles-ci à la production agricole et rurale est capitale pour la sécurité alimentaire et le développement durable.
Visitez le site: www.urihi.org

01)- Les femmes nourrissent le monde: Amérique Latine et Caraibes


www.urihi.org
Par Giovanna Cossia et Marco De Poli
Au fil des siècles, les artistes ont chanté le noble acte des femmes nourrissant leur famille. Aujourd'hui, cette image est plus que jamais le reflet de la réalité. Les organismes de développement reconnaissent de plus en plus le rôle joué par les femmes en tant qu'agents efficaces de transformation sociale et de développement.
Quant à la communauté internationale, sa prise de conscience des fonctions et du potentiel des femmes s'est grandement accrue, même s'il reste encore beaucoup à faire pour traduire la sensibilité et l'engagement manifestés en une action pertinente. De plus, les politiques de développement agricole ne reflètent pas encore les besoins des femmes de façon adéquate et, même lorsque ces derniers y sont pris en compte, elles sont rarement appliquées. Cela ne fait qu'entraver la réalisation de l'objectif "De la nourriture pour tous" dans un avenir prévisible. L'Organisation des Nations Unies pour l'alimentation et l'agriculture (FAO) oeuvre en faveur de la promotion des femmes dans les zones rurales car elle considère que la contribution de celles-ci à la production agricole et rurale est capitale pour la sécurité alimentaire et le développement durable.
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Viaggiatori italiani in America: Gaetano Osculati

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Realizzati grazie a un contributo dell'Assesorato alla Cultura della Regione Lombardia illustrano la vita, il lavoro, gli studi di viaggiatori scienziati, artisti italiani che hanno contribuito alla costruzione del nuovo continente.
Gaetano Osculati: L'Amazonia mitica e quella reale
Gaetano Osculati (Monza 1808 - Milano 1884) ha legato il suo nome alla prima traversata completa dell'Amazonia da parte di un viaggiatore italiano. Partito dal porto di Guayaquil sul Pacifico nel 1847, osculati valicò le Ande, e navigando lungo il Rio Napo raggiunse il rio delle Amazzoni percorrendo in tutta la sua lunghezza fino all'Oceano Atlantico, sulle tracce del conquistatore spagnolo De Orellana, scopritore del più grande fiume del mondo. Girato in Equador, Perù e Brasile, il documentario illustra il viaggio compiuto dall'esploratore lombardo, mettendo a confronto l'Amazonia mitica da lui descritta 150 anni fa nel suo diario di viaggio, con la realtà e i problemi attuali della più grande foresta tropicale del mondo.
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Angola: profughi e orfani

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Angola: profughi e orfani
Dai racconti dei bambini angolani emergono strie dolorose, ferite profonde provocate dalla guerra civile che ha insanguinato negli ultimi vent'anni il paese. Quello che era uno dei paesi più ricci dell'Africa dipende ormai quasi totalmente per la sua soppravvivenza dagli aiuti esterni. Nella capitale, Luanda, migliaia di bambini sono diventati "meninos de rua", non hanno più famiglia, e vivono in buche, che loro chiamano "castelli": eppure non rinunciano al loro orologio e alla speranza di un riscatto anche attraverso lo studio.
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Niger: aspettando la pioggia

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Niger: aspettando la pioggia
Attraversato da uno dei fiumi più grandi dal continente, da cui prende il nome, il Niger è tuttavia un paese cuasi interamente desertico: la ricerca dell'acqua nei pozzi assorbe dunque il tempo e le energie di gran parte della popolazione, bambini compresi. Per la mancanza d'acqua si diffondono le infezioni e altre malattie sono trasmesse direttamente dall'acqua inquinata. Pompe rudimentari, secchi, orti, carretti e bidoni sono strumeni di questa battagila quotidiana per un minimo vitale. Un'altra grande lotta si combatte contro il deserto che avanza. Dalla capitale Niamey, lungo l'unico tronco stradale fino a Zinder, incontriamo tanti bambini, che nonostante vivano in uno dei paesi più poveri del mondo, non perdono la loro allegria.
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Somalia: le ferite della guerra

Somalia: le ferite della guerra
In questo paese caldo, arido e stepposo, la società è pastorale e nomade. I vari clan sono spesso in conflitto tra loro, ma rappresentano un gruppo etnico omogeneo; sono di religione islamica e hanno tradizioni e lingua comuni. La lunga catena di sofferenze portate dalla guerra non si è ancora interrotta: disseminate tra i ciottoli del deserto giacciono 2 milioni di mine inesplose. Anche i bambini orfani sono migliaia: bisognosi di aiuto, sono assistiti in strutture precarie create negli ultimi anni. Per questo è importante riaprire le scuole, per far ritrovare la quotidianità di una vita normale. È nella scuola, lontano di violenza, che si rimargineranno le ferite della guerra.
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Marocco: lo spazio, la famiglia

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Marocco: lo spazio, la famiglia
Marrakesh, de mille anni importante crocevia di commerci. Mitologia e storia rivivono in questo paese tra Africa ed Europa. Metà dei 30 milioni di abitanti del Marocco vive nelle campagne. La famigila tradizionale è numerosa, e la vita scorre all'interno delle mura che circondano i due cortili della casa colonica, in un microcosmo autosifficiente. La scolarizzazione si va diffondendo, soprattutto tra le ragazz che prima ne erano escluse.
La tradizione regola la vita dei maschietti, con riti di passaggio come la circoncisione. In un paese in cui più di metà della popolazione ha meno di 20 anni, alle soglie di un grande cambiamento i ragazzi vogliono esserne i protagonisti.
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Viaggiatori italiani in America: Antonio Raimondi

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Realizzati grazie a un contributo dell'Assesorato alla Cultura della Regione Lombardia illustrano la vita, il lavoro, gli studi di viaggiatori scienziati, artisti italiani che hanno contribuito alla costruzione del nuovo continente.
Antonio Raimondi: Un Milanese alla scoperta del Perù
Girato nel 1989/90 a Milano e in Perù, il video si propone di far conoscere nel centenario della morte, il grande viaggiatore, geografo, naturalista e botanico, popolare ed amato in Perù, ma del tutto sconosciuto in Italia. Il racconto si svolge sul filo dei ricordi di Raimondi (Milano 1824 - San Pedro de Lloc 1890), usando le sue stesse parole, che rivelano ancora oggi, ad oltre cento anni di distanza, la loro modernità e attualità. Raimondi fu viaggiatore puntuale, discreto, senza pregiudizi, ma attento e participe della realtà diversa che lo circondava.
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Guatemala: costruire la pace

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Guatemala: costruire la pace
Domenica mattina Città del Guatemala si risvegila: i piccoli venditori sono già al lavoro nelle vie e piazze del centro. Dopo tanti anni di guerra civile, finalmente è arrivata la pace. Nelle comunità indigene, nelle zone montuose più disagiate del paese, bambini e ragazzi si occupano dei lavori agricoli. Non tutti hanno la fortuna di frequentare la scuola. La maggior parte della popolazione del Guatemala appartiene a 22 differenti etnie indigene, ognuna con la propria lingua. La scuola è per molti bambini l'unica possibilità per imparare la lingua ufficiale del paese, lo spagnolo. Le tracce delle violenze della guerra sono evidenti nel ricordo dei giovani intervistati, ma in tutti è forte la voglia di construire la pace.
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Cuba: un'infanzia protetta

Cuba: un'infanzia protetta
Ogni scuola dell'isola mostra immediatamente il carattere multietnico della società cubana. Con la rivoluzione, l'analfabetismo è stato sconfitto, il tasso di scolarizzazione si avvicina al 100%, nonostante la crisi economica. Il clima tropicale dell'isola fa sì che gran parte della vita si svolga all'aperto, per le strade e nelle piazze; intere classi fanno ginnastica sotto gli occi attenti degli insegnanti; o giocano liberamente, con allegria contagiosa e spensierata nelle ore libere. Per strada abbiamo ripreso un gruppo di ragazzine che si esibisce per noi nella "tabla", uno espettacolo di ginnastica ritmica, con serietà ed impegno.
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