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Tutti i filmati di Alessandro de Concini

Totale: 9

Il genio degli scacchi - Magnus Carlsen

ERRORE di PRONUNCIA: il nome di Magnus non si pronuncia alla latina, come ho fatto io erroneamente nel video, ma col GN duro!

C’è qualcosa nel gioco degli scacchi che assorbe e reclama per sé menti, personalità, anime da migliaia di anni.

Come un buco nero senza fine da cui una volta entrati non si può più scappare, il perimetro di quelle 64 caselle, bianche e nere, di quei 32 pezzi, contiene un universo infinito di possibilità, di combinazioni, di battaglie, di storie.

Di quando in quando, in quello stesso universo infinito, emergono figure capaci di elevarsi sopra chiunque altro, capaci di dominare la fredda logica del gioco a un livello quasi mistico.

29 anni fa, in Norvegia, è nato un ragazzo che ha ridefinito il concetto stesso di dominio sulla scacchiera. Un ragazzo che è stato chiamato “il Mozart degli scacchi”, il più forte di tutti i tempi, l’alieno, il campione, il genio.

Sven Magnus Øen Carlsen.

Affascinante, schivo, annoiato, esaltato, spietato, competitivo oltre ogni limite, riflessivo, talvolta sgarbato, è una delle figure sportive e intellettuali più incredibili del nostro tempo. Oggi vi racconto la sua storia.

La più grande insegnante della storia - Anne Sullivan

La storia che vi voglio raccontare oggi mi fa uno strano effetto: non ce la faccio a non commuovermi ogni volta di fronte alla grandezza umana e intellettuale di Anne Sullivan, quella che da tanti, sicuramente da me, viene considerata la più grande insegnante della storia.

La sua vita tragica oltre ogni immaginazione, la sua caparbia determinazione, la sua irresistibile intelligenza che sgretola ogni stereotipo di genere, il suo carattere ribelle mi colpiscono come poche altre cose al mondo.

E allora oggi vi racconto di Anne Sullivan, dei suoi occhi, del suo tocco, della sua mente e di come, grazie ad essi, sia riuscita a sconfiggere il buio.

L’uomo più intelligente del mondo - Terence Tao

Ogni tanto emergono figure aliene così smaccatamente intelligenti, così vergognosamente dotate da fermare ogni discussione.

Ecco, queste persone aliene guardano a Terence Tao come a un alieno fra gli alieni. Diverso tra i diversi.

Terence Tao, il matematico australiano, l’uomo più intelligente del mondo.

Il suo QI registrato è di 230. Ed è la cosa meno interessante di lui.

Oggi, in questo video, vi racconto la sua storia.

La donna che conquistò la radioattività - Marie Curie

È la fine del 1800: le viscere della terra celano un segreto invisibile, un segreto capace di stravolgere il mondo per sempre.

Un’energia difficile, quasi impossibile da controllare, affascinante, pericolosa e letale ma che, se imbrigliata, ha il potenziale per rivoluzionare la scienza, la società, la storia stessa.

La radioattività: nuclei atomici instabili che decadono e, per raggiungere un nuovo equilibrio, emettono particelle atomiche. Un vaso di pandora illuminato da un bagliore azzurro.

È stata una donna, Maria Salomea Sklodowska, Marie Curie, insieme a suo marito, a scoperchiare quel vaso di Pandora.

L'uomo più intelligente della storia - William J. Sidis

Provare ad entrare nella mente di quello che, da molti, viene ancora considerato l’uomo più intelligente della storia, cercare di capire quello che ha passato, il rapporto con la sua famiglia, il suo lavoro, non è stata un’esperienza semplice e dietro ad ogni piccolo aneddoto, dietro ad ogni citazione si scopre qualcosa di oscuro, pesante, doloroso.

È una storia, questa, che vale la pena di raccontare, anche solo per rendere giustizia a una mente straordinaria che ha pagato un prezzo troppo alto per le sue capacità. Ha cercato, o forse gli è stata imposta, una perfezione che nessuno poteva davvero raggiungere.

Oggi vi racconto di William James Sidis e della sua ricerca della vita… perfetta.

Steve Wozniak: l’uomo che ha inventato il personal computer

La rivoluzione informatica degli anni ’70 e ’80, la nascita del moderno concetto di personal computer, l’arrivo di quei dispositivi digitali nelle case, nelle mani, nelle vite delle persone normali.

Nell’immaginario collettivo, quel momento storico ha due volti. Due icone, due menti, due magnati, due avversari: lo Yin e lo Yang, i pirati della Silicon Valley. Steve Jobs e Bill Gates. Eppure, lontano dai riflettori, nelle retrovie, qualcuno ha reso possibile quella rivoluzione, qualcuno, con le sue mani e la sua mente, ha progettato e fisicamente costruito il primo personal computer.

Un hacker, un burlone, un ingegnere, un filantropo, uno studente irrequieto, un insegnante, un futurista, un nerd, un mago: Steve Wozniak. Woz.

Se Steve Jobs e Bill Gates sono stati i volti della rivoluzione informatica, Woz ne è stato l’anima. Oggi, in questo video, vi racconto la sua storia.

L’uomo degli ingranaggi – Abraham Louis Breguet

La nostra vita, il nostro mondo, è un’orchestra infinita di ingranaggi. Siamo parte di questo gigantesco sistema, contribuiamo a crearlo, cambiarlo e mantenerlo nel tempo, giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto, secondo dopo secondo.

Per imbrigliare questo processo, dominarlo, misurarlo, rappresentarlo, l’essere umano ha creato l’orologio, simulacro tecnologico e funzionale del progresso. Qualcuno che ha fatto della meccanica più di una tecnica, più anche di un’arte. Ne ha fatto un idea.

Abraham-Louis Breguet, l’inventore, il Leonardo da Vinci dei meccanismi, il padre dell’orologeria moderna… l’uomo degli ingranaggi. Questa, è la sua storia.

Malala: La voce che spezza il silenzio

Esistono luoghi dove la metà delle persone rimane in silenzio. Deve rimanere in silenzio, non ha altra scelta.

Spesso, questa metà di persone sono le donne, a cui viene negata ogni possibilità di imparare, di studiare, di conoscere e, con questo, di pensare, di sviluppare una propria visione del mondo, di incidere a livello sociale, economico, politico, di alzare una propria voce.

Oggi voglio raccontare di una donna che quando era poco più che una ragazzina ha avuto l’opportunità e la volontà, folle o geniale, certamente rivoluzionaria, di rompere il suo silenzio e di usare la sua voce per chiedere, per pretendere, ciò che avrebbe sempre dovuto essere suo e di tutte le altre: il diritto all’istruzione.

La risposta che ha ricevuto avrebbe fatto ripiombare nel silenzio chiunque. Non lei. Non Malala. Lei non ha più smesso di alzare la voce, nonostante tutto.

Questa è la storia di Malala Yousafzai.

Indifferenza – La storia di Liliana Segre

Indifferenza: cinque sillabe e il peso infinito della storia che portano con sé. Indifferenza è il simbolo di quello che è accaduto e che può accadere ancora.

Indifferenza è la parola che Liliana Segre ha definito nel vocabolario Zingarelli 2020, la parola che si è battuta per scolpire su un muro nell’atrio del Memoriale della Shoah di Milano, nel luogo da cui treni merci stipati di persone partivano per l’inferno.

Segre, sopravvissuta all’olocausto, sopravvissuta all’indifferenza. La sua storia è un simbolo di speranza, un motore di educazione e un avvertimento per il futuro. Ascoltare questa storia non è solo un privilegio infinito, è un dovere civico.