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Categoria: TELEVISIONI E MEZZI DI INFORMAZIONE

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silvio. emigrante d'arte

NADiRinforma incontra Silvio Saura, trentenne degli anni 2000, emigrato in Spagna per seguire la sua passione di giornalista e critico d'arte contemporanea. Lo intervistiamo a Madrid mentre lavora tra vernissage e inaugurazioni notturne nelle gallerie della patria della movida artistica. Anche lui, come molti altri giovani della sua generazione, e' stato costretto a emigrare dall'Italia per non dover "morir di fama" a 300 euro al mese in un museo o in una galleria di una qualche citta' italiana. La situazione occupazionale italiana, anche nel settore dei beni culturali, e' devastante: quanti, come lui, dovranno decidere di andare a cercar fortuna all'estero?A cura di Daniele Marzeddu

Visita: www.mediconadir.it

Libertà come bene supremo. M. Aime in colloquio con M. Marziani

Passando dalla "costruzione" della guerra tribale all'"invenzione" della tradizione, le identità sono prodotto di una retorica politica e coloniale in prospettiva economica. Le forme di aggregazione, dal popolo alla nazione, sono finzioni. La tradizione è nel linguaggio, nel codice. Nel gioco di costruzione dell'immaginario culturale, etnico e identitario, si innesta anche la retorica del turismo. Il turismo è una forma di incontro interculturale moderna che apre una serie di contraddittorietà, dal colonialismo culturale alla costruzione dello stereotipo "buono da pensare", perché semplifica il mondo.
Libertà come bene supremo - Teatro CORTE, Coriano (Rimini) 3, 4, 5 dicembre 2009, tre giorni non stop di proiezioni, lectio magistralis, workshop, docufilm, fumetto, filosofia, antropologia, voce, poesia, diritti umaniun progetto di Isabella Bordoni,
Promosso da Comune di Coriano/Biblioteca Comunale “Giovanni Antonio Battarra”/Fondazione Corte.

Guarda la prima parte

Visita: www.ib-arts.org

Libertà come bene supremo. M. Aime, lectio magistralis – parte 1

Aime affronta una riflessione su alcune delle retoriche comunicative e mediatico/politiche del presente che attraverso l'abuso di parole come cultura, identità, tradizione, costruiscono immaginari affinché essi vengano percepiti come realtà. Sottolinea come il concetto di popolo è passato da una declinazione politica ad una declinazione etnica, egli ribalta il concetto di cultura da sistema di appartenenza collettivo a luogo dell'individuo.
Libertà come bene supremo - Teatro CORTE, Coriano (Rimini) 3, 4, 5 dicembre 2009, tre giorni non stop di proiezioni, lectio magistralis, workshop, docufilm, fumetto, filosofia, antropologia, voce, poesia, diritti umani un progetto di Isabella Bordoni,
Promosso da Comune di Coriano/Biblioteca Comunale “Giovanni Antonio Battarra”/Fondazione Corte

Guarda la seconda parte

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XXV Anniversario della strage di Natale sul treno Rapido 904 Napoli – Milano del 23 dicembre 1984

NADiRinforma intervista sul treno per San Benedetto Val di Sambro Antonio Celardo, presidente dell'Associazione delle Vittime Rapido 904, con sede a Napoli. In questo tragitto ripercorriamo, attraverso la testimonianza di Antonio, la storia di questa strage di stato ancora fitta di mistero.Venticinque anni fa una bomba piazzata nella nona carrozza di II classe del treno Rapido 904 stroncò la vita di 16 persone e segnò dolorosamente l'esistenza dei familiari delle vittime e dei feriti sopravvissuti a quella tragica sera del 23 dicembre 1984.La manifestazione è iniziata alla Stazione di Napoli, ripercorre il tragitto che 25 anni fa si trasformò in tragedia. Celardo ci racconta, seppur a malincuore, che l'Amministrazione delle Ferrovie dello Stato non ha concesso né a un Intercity né a un treno Eurostar di fare tappa alla stazione appenninica di San Benedetto Val di Sambro dove il treno fu portato dopo l'esplosione. I familiari sono stati costretti a loro spese a viaggiare da Napoli fino a Bologna e da qui hanno dovuto prendere un regionale per Prato.

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Libertà come bene supremo. G. Leghissa, dibattito

La libertà diventa un "bene supremo" se inventiamo altre modalità di scambio economico, un'altra economia non basata sull'efficienza e sulla razionalità delle forme del vivente. Contro questa mitologia neo-liberale si tratta di costruire "un'altra narrazione" spendibile nell'arena politica.Libertà come bene supremo - Teatro CORTE, Coriano (Rimini) 3, 4, 5 dicembre 2009, tre giorni non stop di proiezioni, lectio magistralis, workshop, docufilm, fumetto, filosofia, antropologia, voce, poesia, diritti umani un progetto di Isabella Bordoni, promosso da Comune di Coriano/Biblioteca Comunale "Giovanni Antonio Battarra"/Fondazione CorteGuarda la lectio magistralis

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Libertà come bene supremo. G.Leghissa, lectio magistralis - parte 2

Il discorso critico oggi viene messo al bando con l'economia. La domanda sull'economico è domanda sui beni di scambio ed essa presuppone la domanda intorno alla riproduzione della società. E’ economico solo ciò che si lascia inserire in determinati giochi di mercati. L'uso politico del potere familiare crea nell'economia neo-liberale reti di economia globale. Si tratta di smontare quel discorso economico che a un certo punto è diventato l'unica forma possibile dell'universale, occultando forme di razionalità alternative e ponendosi come l'unico discorso possibile. Libertà come bene supremo - Teatro CORTE, Coriano (Rimini) 3, 4, 5 dicembre 2009, tre giorni non stop di proiezioni, lectio magistralis, workshop, docufilm, fumetto, filosofia, antropologia, voce, poesia, diritti umani un progetto di Isabella Bordoni, promosso da Comune di Coriano/Biblioteca Comunale “Giovanni Antonio Battarra”/Fondazione CorteGuarda la prima parte

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Libertà come bene supremo. G. Leghissa, lectio magistralis- parte 1

Quali sono i processi di soggettivazione in virtù dei quali diventiamo soggetti, quali sono le condizioni e le possibilità del nostro "prendere parola", quali sono i contesti istituzionali, narrativi, immaginari e simbolici a seguito dei quali siamo assoggettati a pratiche di potere e di controllo e attraverso i quali diventiamo soggetti? In chiusura di questa prima parte Leghissa considera che per affrontare la domanda su come si articola il presente, bisogna innanzitutto articolare la questione dell'economia. Libertà come bene supremo - Teatro CORTE, Coriano (Rimini) 3, 4, 5 dicembre 2009, tre giorni non stop di proiezioni, lectio magistralis, workshop, docufilm, fumetto, filosofia, antropologia, voce, poesia, diritti umani un progetto di Isabella Bordoni, promosso da Comune di Coriano/Biblioteca Comunale “Giovanni Antonio Battarra”/Fondazione CorteGuarda la seconda parte

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Libertà come bene supremo. E. Sivan, dibattito

Sivan approfondisce il rapporto tra libertà e obbedienza/disobbedienza all'interno della dicotomia vittima-carnefice. La "libertà di vivere" e la "libertà di morire" introdotte come citazione dal pensiero di H. Arendt, vengono qui illustrate con la proiezione di frammenti da lavori cinematografici. Si affronta il concetto della libertà ultima di "prendersi la propria vita" sottratta del soggetto totalitario e dal laboratorio concentrazionario. Si affronta la grande questione dell'archivio inteso come "l'a priori storico" non saturabile, con frammenti dal film di Jean-Luc Godard "Ici et Ailleurs" girato nel 1976 sulla Resistenza Palestinese.Libertà come bene supremo - Teatro CORTE, Coriano (Rimini) 3, 4, 5 dicembre 2009, tre giorni non stop di proiezioni, lectio magistralis, workshop, docufilm, fumetto, filosofia, antropologia, voce, poesia, diritti umani un progetto di Isabella Bordoni, promosso da Comune di Coriano/Biblioteca Comunale “Giovanni Antonio Battarra”/Fondazione Corte

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Libertà come bene supremo. E. Sivan, lectio magistralis

Eyal Sivan è autore, regista di film documentari, produttore, saggista. Presente nel dibattito internazionale intorno al conflitto e alla relazione politica Israele-Palestina, affronta i temi dell’utilizzo strumentale della memoria d’Istraele e la questione della disobbedienza civile. La lectio magistralis verte su alcune grandi catene concettuali e figure antropologiche: libertà e disobbedienza, vittima e carnefice. Riprendendo le tesi di H.Arendt e W. Benjamin, individua nella dicotomia tra vittima e carnefice il momento fondante della tradizione cinematografica del Novecento. Libertà come bene supremo - Teatro CORTE, Coriano (Rimini) 3, 4, 5 dicembre 2009, tre giorni non stop di proiezioni, lectio magistralis, workshop, docufilm, fumetto, filosofia, antropologia, voce, poesia, diritti umani un progetto di Isabella Bordoni, promosso da Comune di Coriano/Biblioteca Comunale "Giovanni Antonio Battarra"/Fondazione Corte

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Libertà come bene supremo. E. Sivan sul film "Jaffa, the orange's clockwork"

La sera di giovedì 3 dicembre è stato proiettato in anteprima italiana il film di Eyal Sivan "Jaffa, the orange's clockwork".Alla visione del film per un pubblico di studenti e partecipanti al corpus di "Libertà come bene supremo_giornate di osservazione e critica del contemporaneo" ha fatto seguito un incontro con il regista, Luca Mosso e Cristina Piccino (autori del libro su "Eyal Sivan. Il cinema di un'altra Israele" e il pubblico.Libertà come bene supremo - Teatro CORTE, Coriano (Rimini) 3, 4, 5 dicembre 2009, tre giorni non stop di proiezioni, lectio magistralis, workshop, docufilm, fumetto, filosofia, antropologia, voce, poesia, diritti umani. Un progetto di Isabella Bordoni, promosso da Comune di Coriano/Biblioteca Comunale “Giovanni Antonio Battarra”/Fondazione Corte

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