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8 Febbraio 2018 10:17

JESSICA VALENTINA FAORO AMAVA GLI ANIMALI E LA MUSICA: PER SEMPRE...

217 visualizzazioni - 3 commenti

di Doriana Goracci


"Un giorno senza sorriso è un giorno perso..." Jessica Valentina Faorosi è svegliata stamattina a Milano e non ha fatto a tempo a vedere la fine del giorno, perchè è finita la sua vita, uccisa a coltellate.Non dite che chi l'ha uccisa è un animale, lei li amava...
E' mercoledì 7 febbraio, non mi pare vero di scherzare sulla mia pagina Fb con le persone che passano e metto foto e commento il Festival di Sanremo 2018, con la signora Paddy Jones che ha fatto da coreografia ballando per una canzone in gara, come una diciannovenne...Poi esco, sono contenta e continuo a parlare con delle persone fuori in paese, del Festival, dopo i giorni bui dei misfatti a Macerata, dopo che una giovanissima viene ritrovata a pezzi in due valige con le rotelle, conosciuta ormai da chiunque come Pamela.
E invece no, torno a casa riapro il computer che tanto fuori piove...e leggo l' Ansa come è mia abitudine: anche oggi arriva come una pugnalata, chissà quante ne ha ricevute lei, di una diciannovenne che ha detto no, a colui che insieme alla moglie la stava ospitando a casa: dicono che si chiama Alessandro Garlaschi, tranviere 39enne. Lui l'ammazza, a coltellate, è italiano,la moglie è appena uscita, dirà poi in portineria che ha fatto un guaio grosso.
(Dalle ultime notizie Milano, omicidio in via Brioschi: uccisa Jessica Faoro "L'azienda lo avrebbe anche obbligato a lasciare il suo posto da conducente. Non solo: avrebbe avuto anche una storia d'amore travagliata con una sua collega che, dopo la fine del rapporto e stanca dei suoi atteggiamenti, si sarebbe rivolta alle forze dell'ordine. Jessica, invece, sembra che avesse una storia difficile alle spalle. Un suo ex compagno di scuola ha spiegato che era una giovane solare ma con una storia familiare difficile, inoltre avrebbe vissuto per un periodo in una casa famiglia della zona. La sua pagina Facebook è piena di appelli per ritrovare cani e gatti scomparsi, oltre a foto del suo amato cane e immagini di lei con il suo ragazzo, l'ultima pubblicata poche ore prima dell'omicidio con la didascalia "El Niño amore mio"...)
Quanto ho scritto su FB oggi, mi sembra all'improvviso grottesco...che faccio, posso stare zitta? Domattina provo a chiamare Filo Diretto Sara Menafra a Radio3 Prima Pagina...per dirle e chiedere cosa? Che un'altra giovanissima ragazza è stata uccisa questa volta a coltellate? E che serve che io ne scriva su FB o in Rete che neanche sono giornalista? A volte c'è l'illusione di poter condividere uno smarrimento totale, di fronte a questa inaudita crescente violenza.Ho messo le sue foto tra cui una in cui chiede silenzio, un po' scherzando, altre con il suo adorato cane: sappiamo tutti che voleva vivere come qualunque donna. Tutta la città ne parla e mi pare che niente cambi, o forse si.

La musica a volte salva la vita, Jessica Valentina Faoro 19 anni, non so cosa ascoltasse prima di essere ammazzata, da FB si sa che amava infinitamente cani e gatti, creature umane ...e aveva scritto sotto al suo nome e foto MUSICA FOREVER
Doriana Goracci
foto video e riferimenti su http://www.agoravox.it/Jessica-Valentina-Faoro-amava-gli.html

COMMENTI

9 Febbraio 2018 17:50


quella che segue è un'intervista di oggi de il Giorno a Stefano Faoro, il padre di Jessica Valentina, quello che a migliaia ci siamo chiesti dove fosse...Ho messo un'altra foto del suo profilo perchè quella sul sito sopra è davvero brutta e sembra il duce, Jessica avrà ripreso qualcosa anche del padre, credo, era non solo dolce ma bella e ripeto amava gli animali e spero che la mia proposta di andare ai suoi funerali con il cane a Milano, si avveri. Verrà signor Stefano Faoro? Avete lo stesso sorriso.
L'ultimo messaggio Jessica glielo ha inviato su Whatsapp. «Martedì alle 13.06. "Hai visto papà, ho i capelli lisci. Ti piaccio?", così mi ha scritto. Da circa un anno comunicavamo solo via chat e via messaggio». Quella notte sarebbe stata uccisa. Lo racconta e si commuove, Stefano Faoro, padre di Jessica, autista Atm della metropolitana 2, consapevole del fatto che sia ormai troppo tardi per riallacciare un rapporto con quella figlia «che non ho seguito come avrei voluto e che ora era diventata una donna. Ho fatto degli sbagli, ho le mie colpe e lo riconosco. Ma posso dire che se, in una situazione difficile come la nostra, si ha la sfortuna di non trovare la persona giusta - e parlo di assistenti sociali - è difficile risollevarsi». Mette in fila pensieri, si lancia in una riflessione a ruota libera mescolando una storia familiare burrascosa, il presente tragico e gli auspici futuri («chi ha ucciso mia figlia deve pagare il conto, senza sconti»). Nella testa un pensiero fisso: «Mia figlia non c'è più».
Conosce Alessandro Garlaschi?
«Eravamo colleghi ma il suo nome non mi dice nulla, non ci frequentavamo. L'avevo incrociato di sicuro perché il volto, a guardare la foto, non mi è nuovo».
È un caso, quindi, che sia stato un suo collega (Garlaschi è un conducente del tram 15, ndr) a uccidere sua figlia?
«Mia figlia aveva degli amici a Rozzano e prendeva spesso il tram 15 per raggiungere il paese. Non mi è difficile immaginare che Garlaschi ne abbia approfittato. Jessica era una brava ragazza, dolce, non deve aver percepito il pericolo. Saputo che lei era alla ricerca di un posto in cui vivere e di un lavoro, lui le deve aver offerto ospitalità in cambio di un aiuto in casa».A quanto pare, Garlaschi sostiene di aver usato il coltello per difesa. Che ne pensa?
«Oltre dieci coltellate non sono una difesa. È omicidio, punto. Non me la prendo solo con lui ma anche con la moglie: troppo remissiva, senza carattere. È andata via di casa lasciando solo il marito con mia figlia e sapendo che soggetto fosse».
Come mai il rapporto con sua figlia si era deteriorato?
«Mia figlia non ha avuto una vita facile. Io e la mia ex moglie ci siamo divisi tanto tempo fa, lei (così come il fratello, ora neomaggiorenne) ha vissuto fin da piccolissima tra famiglie affidatarie e comunità. Era stanca, scappava di continuo. L'anno scorso, l'ultima volta che ci siamo visti, abbiamo litigato perché io mi ero accorto che chattava con uomini più grandi e l'avevo ripresa. Era stata fidanzata anche con un ragazzo che era stato in carcere, più volte le avevo detto di "tornare sulla strada giusta". Non sapeva nemmeno lei cosa volesse. Da allora non ci siamo più visti ma lei mi scriveva. Lo scorso 2 aprile, il giorno del mio compleanno, mi ha mandato un messaggio di auguri subito dopo mezzanotte. "Auguri. Sono stata la prima, vero?", ed effettivamente era stata la prima».
Avrebbe voluto portare a casa con sé Jessica e il fratello?
«Sì. Nella casa in cui ora vivo avevo cominciato a realizzare un soppalco, una stanza sopralevata, per accogliere i miei figli che ora da maggiorenni sono considerati "autonomi". Il mio rammarico è aver perso gli anni della loro crescita, ora col maschio sto cercando di recuperare. Jessica era già una donna, non sono riuscito a recuperare il rapporto con lei. Tante volte in passato avevo chiesto di poterli vedere di più (potevo farlo una volta ogni due mesi, dentro una stanza). È andata così... Ma ora chiedo a tutti di non diffondere notizie che fanno male».
Quali?
«Ho letto parole dure su di me, giudizi su cosa avrei dovuto o potuto fare. Qualcuno ha anche insinuato che mia figlia "si vendesse". Invito ad avere maggiore rispetto in questo momento straziante».
http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/uccisa-padre-jessica-1.3712724

dg

8 Febbraio 2018 14:16

da la Repubblica: " La scena di fronte alla quale si sono trovati i poliziotti delle volanti, della scientifica e della mobile quando sono entrati nel microappartamento di Garlaschi era agghiacciante. Il povero corpo è stato trovato per metà infilato in un borsone infilato sotto il divano letto. Evidenti erano i tentativi maldestri di far sparire il cadavere.Il provvedimento di fermo è stato motivato dalla pm in una trentina di pagine nelle quali si ricostruisce, la dinamica del delitto secondo la quale, dopo una prima coltellata allo stomaco, la ragazza sarebbe stata colpita con altre al petto. Più di dieci, in totale i colpi inferti. La diciannovenne, è stato anche ricostruito, era mamma di una bimba di tre anni che le era stata tolta e data in adozione. Dopo essere entrata e uscita da varie comunità, era arrivata a vivere nella casa della coppia, in via Brioschi, perché aveva bisogno di un posto letto e ripagava l'ospitalità sbrigando le faccende domestiche."

dg

8 Febbraio 2018 11:37

AGGIORNAMENTO del mio post, per voi che leggete fino in fondo: Sembra che Jessica pagasse una piccola cifra per vivere lì. Era arrivata una decina di giorni fa da una comunità per ragazze madri, dopo avere partorito un bimbo che aveva deciso di dare in adozione. Era figlia di un collega del tranviere Alessandro Garlaschi, di 39 anni, in carcere per averla uccisa a coltellate e poi aver tentato di bruciare il corpo di Jessica Valentina Faorio, 19 anni: si trova da questa notte nel centro osservazione neuropsichiatrica all'interno del centro clinico ed è sorvegliato a vista. Per tutto il giorno la Scientifica ha fatto la spola tra la palazzina e il locale pattumiera, al centro del cortile, dove probabilmente ha provato a nascondere anche l'arma del delitto, un coltello, che non è ancora stato trovato.Dall' ANSA https://www.agoravox.it/Jessica-Valentina-Faoro-amava-gli.html

dg

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