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13 Novembre 2017 11:50

VARSAVIA IL GIORNO DOPO

213 visualizzazioni - 1 commento

di Tonio Dell'Olio


Sono ancora confuso (quasi tramortito) per poter commentare correttamente ciò che è avvenuto in Polonia. So dire solo che è grave. Molto grave. Per quel Paese, ma anche per l'intera Europa e per l'umanità. Dare aria a sentimenti xenofobi e razzisti, gridare in piazza il disprezzo per lo straniero a prescindere, inneggiare all'ideologia di destra e al nazismo, come è accaduto ieri a Varsavia, è lasciare sul selciato il corpo inerte della democrazia e delle conquiste di libertà e comprensione tra i popoli che, invece, si devono celebrare nel "Giorno dell'indipendenza". "Polonia pura, Polonia bianca", "Rifugiati al diavolo" e poi: "Vogliamo Dio". Si tratta di una generazione che ha dimenticato in fretta l'esperienza amara dei padri, che hanno subito, più che in altre nazioni europee, la morsa del nazismo. È un popolo che ha dimenticato i principi e i metodi della rivoluzione dei lavoratori di Solidarnosc per liberarsi dall'impero sovietico. Un Paese che non ha bisogno di mandare i rifugiati al diavolo semplicemente perché non ne ha mai accolto uno. E per favore non scomodate Dio, i rosari e il cristianesimo, come è avvenuto di recente e anche nell'imponente corteo dell'11 novembre. A meno di una plateale mistificazione e falsificazione dei fatti e delle parole, il Dio di Gesù Cristo è senza ombra di dubbio dalla parte di quelli che non hanno nemmeno la forza o la libertà o la possibilità di organizzare un corteo, di esporre le proprie ragioni e di gridare il proprio dolore.




http://www.mosaicodipace.it/mosaico/i/3053.html

COMMENTI

14 Novembre 2017 11:53

pensare  che  fino  ad  un  po'  di  tempo  fa  cosideravamo   i  polacchi  e  tutti  i  loro  consimili  dell'est  europa  alla  stregua  dei neri,  degli arabi  e  degli  aborigeni   ... ora  si  son  montati  la  testa !   un po'  come  i  teroni  che  si  atteggiano  a  nazisti   e  razzisti;   loro   che  sono  uguali  ai  togolesi  e  ai   congolesi;   semplicemente e  penosamente  ridicoli

pier

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