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Categoria: La Memoria Silenziosa

Totale: 19

Aitare da Praia

Aitaré si sta fidanzando con Cora, ragazza che vive in un paesino. Durante un viaggio nella tormenta, salva il ricco
colonnello Felipe Rosa e sua figlia, che si trattengono nel villaggio di pescatori fino all'arrivo di una barca che li
riporti a Recife. A causa di intrighi, Cora e Aitaré litigano e solamente cinque anni dopo si riconcilieranno quando
ogni cosa sarà chiarita. Esiste una seconda versione del film che fu parzialmente rifilmato nel 1927. Edson Chagas acquistò
il negativo incompleto e girò le parti mancanti.
Gentil Roiz nacque nel 1897 e morì nel 1975. Fu attore, produttore, regista e sceneggiatore. Il suo primo film fu anche la
prima opera realizzata a Recife: Retribuição (1923/25). In seguito, diresse altri due lungometraggi: Aitaré de Praia (1925)
e Paralelos da Vida (1928/30). Assieme a Edson Chagas, Jota Soares, Ari Severo e molti altri fece parte del Ciclo de Recife,
uno dei gruppi regionali che si costituirono in Brasile negli anni '20, prima dell'avvento del sonoro.

Titolo Originale: Aitaré da Praia
Regia: Gentil RoizSoggetto: Ari SeveroFotografia: Edson ChagasInterpreti: Ari Severo, Almeri Steves. Rilda Fernandes, Antonio Campos, Jota Soares, Cláudio José, Mário Freitas Cardoso,Rosa Temporal, Queirós Coutinho, Tito Severo, Luis Marques, Valderes de Souza, Ademar Tavares
Produzione: Aurora-Filme e Recife-PEAnno di produzione: 1925Paese: Brasile

Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste
Visita il sito: www.cinelatinotrieste.org

Anima del Brasile

Le manovre dell'esercito brasiliano nelle pianure del Mato Grosso: un film che fa rivivere le imprese militari nazionali,in un dramma dai colori accesi, realizzato con un cast memorabile, nei luoghi storici in cui accaddero episodi impressionanti.
Il film debuttò presso il cinema Trianon di Campo Grande (Mato Grosso do Sul) nel 1932 ed in seguito transitò presso i cinema
più importanti del paese, con buona copertura stampa. È il primo film brasiliano a carattere storico completamente sonorizzato.
Wulfes realizzò diversi documentari fra i quali Jornadas Heróicas. Fece apprendistato presso gli studi Cinédia ed occupòresponsabilità importanti nell'ambito del DIP (Dipartimento di Impresa e Propaganda) del Governo Getúlio Vargas.Luxardo ha anche diretto: Cañando Feras (1936), Aruaña (1938), Marajó, Barreira do Mar (1964), Brutus Inocentes (1974).
Lo studioso José Octávio Guizzo lanciò nel 1985 il libro Alma do Brasil, risultato di otto anni di ricerca sul lavorodi Luxardo e Wulfes.

Titolo Originale: Alma do Brasil
Paese: Brasile
Regia: Libero Luxardo
Soggetto: tratto dal libro "A Retirada da Laguna" di Visconde de Taunay
Fotografìa: Alexandre Wulfes
Interpreti: Antonio Càndido, Antonio Ribas, Octaviano de Souza, Francisco Xavier, João Nilton,Conceição Ferreira (unica attrice professionale del cast), Egon Adolpho, Daniel de Souza, Sátiro de Almeida, Cabo A. Amaral,
B. Oliveira, Lìbero Luxardo
Produttore: Alexandre Wulfes
Produzione: FAM-Filmp e Campo Grande-MS
Anno di produzione: 1932
Paese: Brasile

Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste
Visita il sito: www.cinelatinotrieste.org

Braza Dormida

Dopo aver scialacquato tutto il denaro a Rio de Janeiro, Luiz Soares smette di studiare e si impiega come responsabiledi un zuccherificio dell'interno. Là conosce la figlia del padrone, Anita, e se ne innamora. Pedro Bento, che precedentementeoccupava il posto di Luiz, denuncia per lettera al padre di Anita la relazione amorosa. Il padre, allora,allontana la ragazza ma l'innamorato la segue, ostacolato dall'irriducibile Pedro: fra i due nascerà un duello ...

Il film segna il debutto del fotografo Edgar Brasil, con il quale Humberto Mauro lavorerà in seguito in Sangue Mineiroe che sarà valente collaboratore di Mário Peixoto nel leggendario film Limite.

La prima si tenne a Rio de Janeiro il 4 marzo 1929, nella sala Pathé Palace.Distribuito dalla Universal Pictures del Brasile, il film fu proiettato in quasi tutto il Paese.

Humberto Mauro, nato il 30 aprile 1897 e scomparso il 5 novembre 1983, fu attore, sceneggiatore, regista,produttore e fotografo e si colloca fra le personalità più prestigiose del cinema brasiliano.

Regia: Humberto Mauro
Soggetto: Humberto Mauro
Fotografia: Edgar Brasil
Scenografia: Paschoal Ciodaro
Laboratorio di immagine: Benedetti Film
Interpreti: Nita Ney, Luiz Soroa, Máximo Serrano, Pedro Fantol, Rosendo Franco, Cortes Real, Paschoal Ciodaro, Haroldo Mauro,
José Venàncio de Godoy, Francisco Barros Farias
Produzione: Phebo Brasil Filme / Cataguases-MG
Anno di produzione: 1928
Paese: Brasile

Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste
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Canzone di primavera

Lina e Jorge si amano. Però Jorge è fidanzato con Rosita della famiglia Bento, dal momento che suo padre, Luiz Roldão,promise di unire le due stirpi. Dal canto suo, Lina sfugge perché convinta che il loro amore sia impossibile: Jorge,invece, la cerca senza mai stancarsi. Nel frattempo, sua sorella Lili si fidanza con Carlos dei Bento unendo ledue famiglie e dando una nuova prospettiva alla storia d'amore fra i due protagonisti. Il film fu proiettato perla prima volta a Belo Horizonte il 24 luglio del 1923. Richiamò l'attenzione il ritocco a colori del film in azzurro,verde e seppia.

Nato in Italia nel 1886 e morto nel 1965, Bonfioli è uno dei pionieri del cinema. Ad esso dedicò 47 annidella propria vita, tanto come produttore e direttore della scena e della fotografia, quanto come montaggista e tecnicodi laboratorio. Costruì strutture rudimentali di copia e proiezione cinematografica.

Cyprien Ségur nacque in Francia e giunse in Brasile come proiezionista per la ditta Pathé. Fotografò i film:Estrangeira (1919) di Henrique Pongetti e, con Basilio Gama, Anastácio (1939) di João de Barro.

Titolo originale: Cançâ da Primavera
Regia: Cyprien Ségur e Igino Bonfioli
Soggetto: da un'opera di Anibal Mattos
Interpreti: Ari de Castro Viana, Osiris Colombo, Lucinda Barreto, Iracema Aleixo, Naná Andrade, Nina Gomes, Clementino Dotti,Odilardo Costa, Alberto Gomes
Produzione: Bonfioli Filmes e Belo Horizonte-MG
Anno di produzione: 1923
Paese: Brasile

Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste
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Destini

In una pensione per studenti si incrociano le vite e gli amori di un gruppo di giovani, dando forma ad una storiaromantica di sapore melodrammatico.La prima del film avvenne nell'ottobre del 1929 a Buenos Aires, mentre nell'apriledel 1931 l'opera fu riproposta con musica e sonorizzazione sincronizzata.

Seconda produzione del regista Edmo Cominetti presentata in questa sezione, successiva di un anno a La Borrachera del Tango.

Titolo originale: Destinos
Regia: Edmo CominettiSoggetto: Carlos DuxFotografia: Alberto J. BiasottiInterpreti: Carlos Dux, Felipe Farah, Antonio Ber Ciani, Hilda AlsinaProduzione: Ariel FilmAnno di produzione: 1929Paese: Argentina

Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste
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Don Leandro l'ineffabile

Un provinciale, non più giovane, giunge a Caracas per immergersi nella vita cittadina, ma gli esperti della capitale
si approfittano del suo denaro e della sua ingenuità.
La durata iniziale dell'opera era, probabilmente, di 25 minuti: la storica Ambretta Marrosu segnala che il segmento
iniziale del film, che avrebbe dovuto contenere il film, non fu mai recuperato.
Il farmacista Andrés Himiob Carvajal colorò chimicamente una sequenza del film.

Titolo originale: Don Leandro el Inefable
Regia: Lucas Manzano
Sceneggiatura: Rafael Otazo
Fotografia: Lucas Manzano e Adolfo Amitesarove
Interpreti: Rafael Guinad, Manolo Puértolas, Antonia de Puértolas, Rosario de Carricarte
Produzione: Caracas Films
Anno di produzione: 1919
Paese: Venezuela

Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste
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Ho perso il mio cuore a Lima

La giovane Carmen si trasferisce a Lima alla ricerca dell'amore e della felicità. Ospitata dalla zia e dalle cugine,residenti nel prestigioso quartiere di Miraflores, non tarda ad innamorarsi del vicino Oscar che, però, deve presto
partire per la guerra. Dopo una lunga attesa, arriva la notizia della morte del ragazzo. Carmen, inconsolabile, si
ritira in convento.
Tipico film lacrimevole, realizzato in un periodo bellico nel quale aspettare il proprio uomo partito per il fronte era
considerata una virtù imprescindibile. Secondo il costume dell'epoca, al racconto drammatico si sommano descrizionipaesaggistiche della capitale che servono da ulteriore elemento di immedesimazione per lo spettatore. Vengono inserite
anche immagini documentali di parate militari risalenti al conflitto Perù/Colombia in una delle quali compare ilpresidente Luis M. Sánchez Cerro, pochi giorni prima del suo assassinio.
Alberto Santana era di origine cilena, ma il suo spirito d'avventura lo portò in Perù dove divenne responsabile della
creazione di una cinematografia autenticamente peruviana. Fra il 1929 e il 1934 realizzò sette film, fra i quali la prima
opera sonorizzata con dischi: Resaca del 1934

Titolo originale: Yo perdí mi corazón en Lima
Regia: Alberto SantanaSceneggiatura: Alberto SantanaFotografia: Mannel TrullenInterpreti: Maria de Vilianueva Balcarce, Angélica Miró Quesada, Enrique Besada, Manuel TrullenProduzione: Patria FilmAnno di produzione: 1933Paese: Perù

Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste
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I miracoli della Divina Pastora

Il film mescola elementi di patriottismo e religione, evidenziando l'interesse che i miracoli religiosi, in particolare
in ambito rurale, riscossero presso il cinema venezuelano e latinoamericano in genere.

Secondo una cronaca dell'epoca, Los milagros de la Divina Pastora è di genere o taglio religioso: risultano, in tutto
il loro splendore, l'amore e la fede che in questa terra il popolo nutre per l'immagine miracolosa.

Il film fu esibito per la prima volta nella città di Barquisimeto nel 1928 ed è il primo del regista Amábilis Cordero che
realizzò sei opere di fiction e sei documentari, l'ultimo dei quali risale al 1931.

Titolo originale: Los milagros de la Divina Pastora.
Regia: Amábilis CorderoSceneggiatura: Amábilis CorderoFotografìa: Amábilis CorderoInterpreti: Napoleón Duque, Pura Soto, Asunción TorresProduzione: Amábilis CorderoAnno di produzione: 1928Paese: Venezuela
Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste
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II pugno di ferro

Film d'avventura di grande audacia tematica per l'epoca, con una trama rocambolesca di banditi, drogati, trafficanti eprostitute in cui persino il "bravo ragazzo" trasgredisce all'etica corrente. Nel racconto cinematografico si intersecano,
forse involontariamente, certo humor surrealista con associazioni dovute alle proiezioni fantastiche prodotte dalla droga.
Si tratta di un lavoro a carattere regionalistico, fenomeno frequente in America Latina prima dell'avvento del sonoro:dopo pochi anni, la produzione si concentrerà, infatti, nelle capitali.
Gabriel Garcìa Moreno, assieme ad un gruppo di amici cinefili ed entusiasti, filmò tre pellicole ad Orizaba,città industriale dello Stato di Veracruz: El Buitre (1925), El Puño de Hierro e El Tren Fantasma (1927).
Il film fu realizzato ad Orizaba (Veracruz), nei primi mesi del 1927.

Titolo originale: El Puño de Hierro
Regia: Gabriel Garcìa Moreno
Sceneggiatura: Gabriel Garcìa Moreno
Fotografia: Manuel Carri Ilo e Juan de Vasallo
Interpreti: Carlos Villatoro, Guadalupe Binilla, Manuel de los Rìos
Produzione: Centro Cultural Cinematográfico S.A. (Orizaba, Veracruz)
Anno di produzione: 1927
Paese: Messico
Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste
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Il leone della Sierra Morena

Storia d'amore, persecuzioni e sfide in cui il bene trionfa, che si sviluppa nell'ambito di tipici gruppidi bandoleros andalusi.
Contreras Torres aveva realizzato undici film prima di questo, fra i quali El relicario (1926), ambientato anch'esso inSpagna. Le opere precedenti furono girate in Francia poiché il regista considerava mediocri le strutture spagnole.Il tema del "bandolerismo" creò seri problemi alla produzione, dal momento che un Governatore Civile, legato alladittatura di Primo de Rivera, proibì di filmare nelle vicinanze delle montagne di Córdoba.
Secondo lo storico spagnolo Román Gubern, Contreras Torres è il creatore del messicanismo-nazionalista cinematografico.
La sua vasta produzione si inoltra fino all'anno 1964.

Titolo originale: Don Leandro el Inefable
Regia: Miguel Contreras Torfes
Soggetto: dal racconto "José Maria, el Tempranillo" di Manuel González y Fernández
Sceneggiatura: Miguel Contreras Torres
Fotografìa: Georges Blanc e Barthe Guidhard
Interpreti: Miguel Contreras Torres, Reneé Navarrete, Nilda Duplessi, Carmen Rico
Produzione: Imperial Film - Gaumont
Anno di produzione: 1927
Paese: Messico

Cortesia del Festival de Cine Latino Americano de Trieste
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