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Tag: teatro

Totale: 119

Il teatro per uscire dal pensiero paranoide, conferenza di Mauro Scardovelli

Qual'è la ragione per cui facciamo teatro? E' uno dei modi per uscire dal pensiero ordinario che paralizza il nostro cervello, lo rende ottuso e impedisce all'anima di evolvere e di esprimere tutte le sue potenzialità. In un seminario sul teatro viene affrontato il tema del pensiero paranoide, un tipo di pensiero distorto, che ci rende ottusi, incapaci di connetterci con la realtà ed aprirci all'amore.

Visita: www.mauroscardovelli.com

Il tempo di andare

L’Associazione Maestri di Speranza, attiva nell’ambito dell’educazione e della formazione nelle aree in via di sviluppo, presenta uno spettacolo di teatro-danza dal titolo “Il tempo di andare”. Lo spettacolo, con drammaturgia originale e regia curate dalla stessa associazione, vede in scena importanti rappresentanti del mondo artistico nazionale ed internazionale. Il ballerino Paolo Mangiola, direttamente dalla compagnia londinese Random Dance, l’attore Lorenzo Praticò e l’attrice Francesca Costantino. Le musiche, originali e dal vivo, sono suonate dal Coglitore’s trio.

JENNU BRIGANNU - Storie di briganti calabresi. Teatro a Magnolia.

Due uomini, due sedie. Sullo sfondo potrebbe esserci una porta, la porta di una bottega in cui si vende vino (in una qualsiasi strada di paese). I due stanno davanti a questa porta immaginaria, e parlano di un tema a caduta libera: il brigantaggio. Ne parlano dispiegando le loro conoscenze e con i modi di cui sono capaci, ne parlano mischiando la Grande Storia dell'Unità d'Italia con le storie riportate da testimonianze inedite o inventate, intrecciando cronache agiografiche, calunnie, leggende, materiali fotografici e documentari e un po' di spensierato "sentito dire".

L'ANIMA DELLA MASCA - Spettacolo teatrale di Teatro Cantiere

In alcune zone del Basso Piemonte e dell'Entroterra Ligure ancora c'è il ricordo delle Masche, streghe dai poteri sovrannaturali in grado persino di dominare la natura. Spesso le Masche erano donne ai margini di piccole società contadine, vedove, solitarie.
Una donna si confessa. Una donna diversa, che vive fuori dagli schemi e lotta per trovare un senso. Forse è questo oggi essere streghe: non farsi legare dai falsi ideali di questo tempo, guardarsi dentro e riscoprire il brivido della vita. Nelle libere scelte e nel non allineamento si nasconde l'antica accusa di stregoneria e questo vale anche per il mondo contemporaneo.

L'uccellino della radio: “Il pinguino innamorato”

NADiRinforma propone “ Il pinguino innamorato”, estratto dello spettacolo “L´uccellino della radio” che vede impegnati i Blue Penguin e la Compagnia della Quarta in una narrazione musicale a cappella sugli anni ´40 di Bologna . Con L´uccellino della radio i Blue Penguin e la Compagnia della Quarta si cimentano in un progetto di grande impegno sociale, basato sulla rievocazione della memoria storica del nostro territorio, per non dimenticare le radici culturali da cui è nata la società del dopoguerra. La narrazione non segue le vicende della "grande storia", ma è improntata sulla cronaca quotidiana e fa rivivere i piccoli accadimenti della vita di tutti i giorni, descrivendo dal punto di vista di un bambino le giornate di una famiglia come tutte le altre durante la guerra. Sono proprio gli occhi dei bambini, che non hanno vissuto altri tempi se non quelli della guerra, ad accompagnarci da vicino nel racconto, restituendo meglio di qualunque altro punto di vista la realtà quotidiana. Testi e arrangiamenti di Andrea Rizzi.Blue Penguin con Giuseppina Randi.Regia di Mario Coccetti.Audio: Marco Vallin (MV Studio Service)

Visita: www.bluepenguin.it

L'uccellino della radio: “Pippo non lo sa”

NADiRinforma propone “ Pippo non lo sa”, estratto dello spettacolo “L´uccellino della radio” che vede impegnati i Blue Penguin e la Compagnia della Quarta in una narrazione musicale a cappella sugli anni ´40 di Bologna.Uno spettacolo musicale e di narrazione sulle canzoni della radio degli anni ´40, quando l´Italia in guerra cantava Rabagliati e il Trio Lescano. L´occupazione di Bologna del triennio 1943-45 è qui rivissuta nelle storie di due famiglie attraverso gli occhi di Guido, un bambino di dieci anni che ricorda la guerra come un grande gioco in cui il lato tragico è sempre nascosto alla sua vista. Un racconto, dolce e amaro allo stesso tempo, che prende spunto da fatti realmente accaduti e descrive fedelmente testimonianze storiche con apparente spensieratezza, rivisitando le sofferenze imposte dalla guerra alle famiglie comuni del territorio bolognese, dalla città dentro le mura fino alle zone dello Appennino e della bassa. Testi e arrangiamenti di Andrea Rizzi.Blue Penguin con Giuseppina Randi.Regia di Mario Coccetti.Audio: Marco Vallin (MV Studio Service)

Visita: www.bluepenguin.it

La Vigilia - Osvaldo Torres

A 40 años, se reestrenó en Buenos Aires esta obra que narra, hermosa e intensamente, el proceso de transformación de los familiares de detenidos desaparecidos en Chile.

La Vigilia, 1979 En Chile, como en Latinoamérica toda, mujeres, madres, hijas, abuelas, buscaban un ser querido que la represión mataba y desaparecía. En la resistencia el canto asumió su responsabilidad de arte y se echó a andar por el camino tormentoso de hacer luz en la oscuridad de la Dictadura. "La Vigilia" fue entonces una canción más en el camino hacia la libertad y la justicia. Y sobreviviendo aquí está para ustedes, para que Nunca Más! En ninguna parte del mundo.

Autor: Osvaldo Torres

Dirección y puesta en escena: Claudia Alberotanza y Carlos Valsecchi

Actriz: Alicia Ferrari

Cantantes: Silvia Balducci, Nadia Larcher, Maria De Los Angeles "Chiqui" Ledesma, Giselle Rivero y Tania Valsecchi

Pianista: Marina Ruiz Matta

Publicado por: La Loica Producciones

La ballata di Myster Barmoon

La ballata di Myster Barmoon
di Giannino Balbis
Barmoon è un personaggio allegorico: è la metafora del fallimento della modernità, della crisi della nostra civiltà dei consumi-rifiuti.
E infatti fa il custode di una discarica abusiva, in una immaginaria regione dell'America, la Stone Valley: un meraviglioso paesaggio carsico trasformato in immondezzaio.
E' proprietario di questa discarica una vera canaglia, Spencer, direttore del carcere in cui Barmoon è rinchiuso in attesa di esecuzione
per aver ucciso, per gelosia, la propria donna, Mary Jo.
La ballata racconta gli ultimi tre giorni trascorsi da Barmoon alla discarica, ciascuno diviso in tre momenti: Notte, Alba, Sera.

La forza del destino

Leonora di Vargas e Don Alvaro, per evitare l'opposizione al loro matrimonio del padre di lei, il marchese di Calatrava. si preparano a fuggire, ma i due vengono sorpresi dal marchese. Alvaro getta a terra la sua pistola, da cui parte un colpo che uccide il vecchio. I due sventurati amanti scompaiono nella notte. Il fratello di Leonora, Don Carlo, deciso a vendicare la morte del padre, si mette alla ricerca dei due amanti. Leonora viene accolta in un monastero da Padre Guardiano e vive in eremitaggio Don Alvaro è capitato nei granatieri spagnoli, convinto che la giovane sia morta. Giunge Carlo, ma i due non si conoscono. Alvaro cade ferito in battaglia dopo aver salvato Carlo e l'affida una valigia con un plico sigillato contenente un segreto che non dovrà mai essere rivelato: Carlo, pero, apre la valigia, dentro la quale trova un ritratto di sua sorella Leonora. Nell'accampamento, intanto, la zingara Preziosilla predice il futuro e incita i soldati alla battaglia. Giunge Carlo e sfida Alvaro, che e guarito, a duello. Sopraggiunge la ronda che le separa e Alvaro scappa e trova rifugio in un monastero. Don Carlo scopre il nascondiglio di don Alvaro, che adesso si fa chiamare Padre Raffaele, e lo sfida nuovamente a duello. In un primo momento don Alvaro rifiuta il confronto ma, sentendosi chiamare codardo e mulatto, ferisce Carlo a morte. Cerca un confessore per dare all'agonizzante gli ultimi conforti. Esce Leonora che, inaspettatamente riconosciuta dal giovane, si accinge a ricongiungersi con lui. Si precipita dal fratello che, ancora ossessionato dal desiderio di vendetta, la pugnala. Raggiunta dal padre Guardiano, Leonora spira tra le braccia di don Alvaro, augurandosi di ritrovarlo in cielo. Egli, rimasto definitivamente solo sulla terra, maledice ancora una volta il proprio destino. Ecco il tenore di fama internazionale Manrico Tedeschi interpretando Don Alvaro, uno dei suoi cavalli di battaglia, e uno dei ruoli piu impegnativi del suo repertorio.

Marcella

Idillio moderno in tre episodi di Henri Cain e Edouard AdenisMusica di Umberto Giordano 1867-1948Prima rappresentazione: Milano, Teatro Lirico, 9 novembre 1907 Nuovo allestmento del Teatro Umberto Giordano di Foggia, nel centenario della prima rappresentazione dell'opera.Foggia: 7 dicembre, 2007 Personaggi ed Interpreti Marcella - Serena Daolio (soprano)Giorgio - Manrico Tedeschi (tenore)Drasco - Gabriele Ribis (baritono)Vernier - Marcello Rosiello (baritono)Clara - Anna Maria Stella Pansini (soprano) Orchestra Sinfonica di Capitanata diretta da Gianna Fratta Regia - Aldo Tarabella Scene - Nicola Delli Carri L’idillio è diviso in tre episodi, dai titoli ‘Trovata’, ‘Amata’, ‘Abbandonata’. Nel primo, in un ristorante alla moda di Parigi, si incontrano Marcella e Giorgio: ella lo crede uno studente, mentre è di ricca e nobile famiglia. Giorgio la difende dagli scherzi di alcuni ragazzi e Marcella gli racconta la sua vita: cattive compagnie, l’idea ossessiva del suicidio; Giorgio decide di proteggerla e la bacia. Nel secondo episodio i due innamorati vivono, ormai da tre mesi, in campagna; Marcella racconta all’amica Clara la sua felicità, anche se da qualche giorno ha notato che Giorgio è turbato. Marcella ascolta una conversazione tra Giorgio e il suo amico Drasco; apprende così che l’amato è un principe che deve rientrare a corte: nel suo paese è infatti scoppiata una sommossa. Nel terzo e ultimo episodio i due amanti si dicono addio. Dopo un lungo commiato, Giorgio parte; Marcella, che ha preferito sacrificarsi non seguendolo, piange mentre la carrozza del principe si allontana.