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Tag: teatro

Totale: 119

Costellazioni, psicoteatro e formazione dell'ombra, conferenza di Mauro Scardovelli

Il filosofo Eraclito parlava di opposti. Polemos è la guerra degli opposti. Vivere significa saperli modulare, non finire in uno dei due estremi. I problemi psicologici hanno sempre a che fare con l'ombra, gli aspetti che noi non vediamo di noi stessi. Dove ha origine l'ombra? Come si forma? E qual'è la sua funzione psicologica? Il bambino quando nasce è innocente ma presto si troverà immerso in un campo intriso di conflitti, forze contrastanti, onde. Subirà delle ferite e incontrerà il dolore. Quando incontriamo il dolore una parte di noi si ritira, mentre l'altra reagisce. Si formano la maschera e l'ombra. L'io si trova così in presenza di due forze contrastanti. Qual'è la soluzione? Di solito l'io sceglie la strategia della lamentela, cioè di mentire a e stesso e agli altri. Compito dell'Io dovrà essere invece elevarsi per guadagnare una posizione di osservazione migliore, dove poter guardare le cose da un punto di vista più elevato, dis-identificato.

Visita: www.mauroscardovelli.com

Costellazioni, psicoteatro e risate, conferenza di Mauro Scardovelli

Ad un seminario di costellazioni e psicoteatro, nell'ambito della PNL Umanistica Integrata, si sottolinea l'importanza di affrontare la vita e quindi le relazioni, con leggerezza e humor. Partendo dalla straordinaria efficacia degli strumenti della PNL e dei modelli integrati, la formazione Aleph è diretta a promuovere e realizzare l’infinito potenziale di risorse e talenti che caratterizzano - in misura e modalità differenti - ogni essere umano. Essa si ispira ai principi dell’etica umanistica ovvero un’etica che mette al centro l’essere umano: l’etica umanistica è unitiva, paritaria ed ecologica. E’ democratica, è dalla parte dell’uomo, di ogni uomo e di ogni essere, e favorisce la vita nelle sue più diverse manifestazioni.

Visita: www.aleph.ws

DORA PRONOBIS video promo

Quante ne abbiamo conosciute? Viste? A volte disprezzate per la loro prepotenza nell’intonare i salmi o perché “vogliono fare tutto loro”? O addirittura derise? Sono le “donne di chiesa”.Quella locale, del quartiere, del paese, che si fanno in quattro perché la parrocchia sia pulita, il prete abbia i paramenti in ordine e ben stirati, le candele siano accese e spente al momento giusto, per intonare le Ave Maria e i Rosari spronando l’assemblea, per suonare la campanella d’inizio della Messa e qualche volta leggere le Scritture durante la celebrazione.Spesso non sposate, bruttine, dedicano il loro tempo, la loro energia e spesso il loro cuore alla Chiesa, la loro!Eppure…. Non potranno mai aspirare a qualcosa di più.Questa è Dora, anche se lei in realtà ha grandi aspirazioni!Parrocchiana modello, anima quotidianamente le frequenze di Radio Pagnana Fedele.Dall’orario della Messa alle lezioni di Catechismo, dall’oroscopo al Radio Dramma, passando per gli spot radiofonici locali… è innamorata del parrucchiere Pino e spera ardentemente in una veloce dipartita dei suoi genitori nonché di Don Gervasio, parroco ormai molto anziano....Un viaggio all’interno del Rapporto Donna – Chiesa, da secoli immutato!con Antonella Questaregia Virginia Martiniuna produzione LaQ-Prod

Visita: www.laq-prod.net

Da Dorotea a Raissa. Opera per voce narrante e chitarra

NADiRinforma presenta lo spettacolo "Da Dorotea a Raissa". L'opera, liberamente tratta da "Le città invisibili" di Italo Calvino, è stata rappresentata al Teatrino a due Pollici di Bologna.La musica accompagna il cammino del narratore-viaggiatore attraverso le città invisibili, metafore dei sogni, desideri e fantasie dell'uomo. Le note, che dipingono l'atmosfera dei diversi luoghi, alternano tinte dai toni speranzosi a colorazioni più cupe, in cui il viaggiatore e lo spettatore sembrano smarrirsi, per ritrovare, alla fine, uno spiraglio di luce.Musiche originali e ideazione MATTHIAS HOPFVoce narrante FILIPPO PLANCHERinfo: www.teatrinoaduepollici.webnode.com

Visita: www.mediconadir.it

Dance In Mirror. Danza en el espejo, video

Extraordinaria complicidad de los dos actores

Publicado por: L'art de la musique et de la culture

Do ut des - la scena della

Seconda data siciliana a Alcamo dello spettacolo di Giulio Cavalli sulla mafia - riprese realizzate da Lo Strillone, TeleJato e Fascio e Martello - regia video Pietro Orsatti - foto di scena Maura Pazzi

Visita: www.orsatti.info

Donne alla ribalta. Festival di teatro di figura al femminile

NADiRinforma propone la visione del video sul festival"Donne alla ribalta", dedicata alle donne burattinaie tra passato e presente. La rassegna teatrale, svoltasi a Bologna dal 4 al 7 luglio 2011 in Piazza dei Colori, ha visto l’alternarsi di spettacoli di pupazzi, burattini, ombre e teatro d’oggetti, accomunati dal legame con l’universo femminile e portati in scena da compagnie di marionettiste.Una giornata di studio, dal titolo "Donne alla ribalta. il ruolo delle burattinaie nel teatro di figura dell'Emilia-Romagna", ha fornito l'occasione per riflettere sull’importante contributo delle donne al rinnovamento e alla conservazione dell’antico mestiere di burattinaio. Il convegno a cura dell’Associazione Teatrino a due Pollici, in collaborazione con l'IBC, ha visto la partecipazione di Marianna De Leoni, delle compagnie Nasinsù, Officine Duende, Teatrino di Mangiafuoco, I Burattini di Riccardo.Visita il sito: teatrinoaduepollici

Visita: www.mediconadir.it

Eduardo De Filippo

Realizzato dall'ufficio cinema del Comune di Modena su richiesta dell'Assessorato alla cultura e dall' Ater (Emilia Romagna teatri).E' un filmato nato per pubblicizzare una mostra al Teatro Storchi come omaggio al grande Eduardo De Filippo.E' andato in onda sulle televisioni locali nella primavera del 1987

FIATo sul collo

“FIATo sul collo” racconta la vita di Antonio e Angela. Lavorano nello stabilimento lucano della Fiat-Sata di Melfi. Vivono ad Acerenza (PZ) e quando nel 1994 la Fiat seleziona gli operai da assumere attraverso contratti di formazione lavoro, parte il loro “sogno americano”: entrare in Fiat ed avere lo stipendio fisso.La realizzazione del sogno, che festeggiano con torta e candeline, li porta al matrimonio, all’acquisto, attraverso mutui bancari, di una piccola casa e di una fiat Punto. E’ tale l’illusione della raggiunta tranquillità economica che subito mettono al mondo due bambine.La vita quotidiana in fabbrica però, a poco a poco, trasforma il loro sogno in incubo. Attraverso la loro vita scopriremo cosa significano formule come “doppia battuta”: la fatica di 12 notti consecutive di lavoro anche per le donne; ritmi impossibili da sostenere e salari striminziti che provocavano focolai di protesta e conseguenti licenziamenti e provvedimenti disciplinari.

Visita: www.uldericopesce.com

Follitudine

NADiRinforma: nel dramma che viene proposto l'esperienza della follia la si presenta come condizione quotidiana da un lato quotidiana e dall'altro estrema, della vita umana. Lo spettatore viene condotto in un labirinto di voci, visioni e musica in cui la possibile via d'uscita dalla condizione della follia avviene attraverso l'evento creativo della parola poetica.La parola poetica è al tempo stesso commento e consapevolezza della propria follitudine (follia e solitudine).Le voci dei folli, la galleria di personaggi imprigionati e chiusi nel labirinto vengono “contrappuntate” dalla voce guida delle poesie di Alda Merini e dalla leggiadra follia della “ragazza con poesia e borsetta” (personaggio bordeline che entra ed esce dalla condizione folle scandendo haiku e filastrocche.Le musiche ed il repertorio video sonoro costituiscono il filo rosso che unisce le voci dei personaggi nel loro interagire drammaturgico.Testi poetici: Alda MeriniTesti drammaturgici: Simona VerrusioAttori: Patrizia Schiavio, Manuela Pietraforte Vani, Monica Mariiotti, Mario Palmieri, Daniela CoelliRegia. Mario PalmieriScene: Giancarlo GattoMontaggio materiale video/sonoro: Antonio ArgentiLuci: Roberto ZorzutRealizzato dall'Assoc. Artistica “Colombre 60” in collaborazione con l'Assoc. “Psichiatria Democratica Lazio”Promosso da Arcoiris Bologna

Visita: www.mediconadir.it