Arcoiris TV

Chi è Online

294 utenti
Libri.itLAURENT BENAMLA GIUNGLA IN CASAMATRIOSKALA ZONA FATUALA FOCA BIANCA

Fai un link ad Arcoiris Tv

Utilizza uno dei nostri banner!


Rivista ILLUSTRATI

Sfoglia riviste di Illustrati

Tag: stato

Totale: 24

Lo stato in crisi - Tecnosospiri

"Lo stato in crisi" è una condizione dell'esistenza e della cultura, non solo dell'organizzazione politica.E' in crisi perchè le istituzioni portanti della vita sociale hanno sempre meno significato.Il tempo, il lavoro, la famiglia, i partiti, le chiese, non sono più un punto di riferimento collettivo per l'interpretazione della realtà.L'età dell'oro, che la modernità aveva trasferito in ciò che sarebbe dovuto arrivare, è scomparsa: il progresso non è più un evento necessario.L'illusione di una sfera privata, che fungesse da ancora di salvataggio, svanisce nella precarietà dell'esistenza.Avere un lavoro, avere degli affetti duraturi e stabili, fare figlii, costruirsi una propria identità socialmente riconosciuta, è sempre meno un diritto e sempre più un privilegio."Conta, costa, non c'è più in natura, non c'è più in cultura"Lo stato in crisi come l'assenza di aria,di futuro,di spazio.Lo stato in crisi come luogo della "società liquida",priva di riferimenti ideologici,morali,etici solidi. Lo stato in crisi come pozzanghera in cui districarsi fino ad affogare per emergere,per trovare la via d'uscita,d'entrata.

Visita: www.tecnosospiri.com

La democrazia delle parole, anno 2009 - Peppino Impastato

Essere oggi AntigoneL'attualità di Antigone significa non solo dare un riscontro alla generatività di quel mito, alla sua potenzialità di riprodurre significati e nuove significazioni. Significa, soprattutto, rispettare il giuramento fatto alla propria coscienza di donne e di uomini liberi e riaffermare l'idea che l'individuo nasce solo con la sua responsabilizzazione.Peppino Impastato: il coraggio di infrangere i codici del disonore.Relatrice: dott.ssa Franca Imbergamo, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Caltanissetta.Direzione Scientifica: Dott. Francesco Messina, Giudice presso il tribunale di Tranicol patrocinio dell'Associazione Nazionale MagistratiRealizzazione Video: studio"Bianco a colori" di BarlettaRiprese: Daniele Cardone

Visita: www.lademocraziadelleparole.it

STOP alle GUERRE e alle INGIUSTIZIE

Video amatoriale che esplicita una canzone stupenda dei Negrita...che tratta argomenti bollenti...intrighi politica-chiesa ed altro...da vedere....

Radio Mafiopoli 13 - Natale con i buoi

Caro Babbo Natale,mi chiamo Luigino, quest’anno la letterina di Natale il mio babbo mi ha detto di scrivertela a te e non più ad Andreotti come gli anni scorsi perché ormai, dice il babbo, quello è fuori di testa e rischiamo che ci arrivi ancora sotto l’albero il sottobicchiere con la faccia di Gelli che il mio fratellino c’è rimasto così male che ha frignato fino ai primi d’aprile. Io gli ho detto al babbo – allora scriviamola al presidente del consiglio! – ma lui dice – lascia perdere… che con il cognome che ci chiamiamo capisce subito che siamo terroni e comunisti e ci regala un corso intensivo di conversione alla fede di Emilio Fede. E io non ho capito se la fede è quella di Fede o intendesse la fede quella maiuscola o la maiuscola era per fede, ma il babbo mi ha detto di smetterla che oramai sto natale ci ha anche la fede, in cassa integrazione. Allora scriviamola alla minoranza che ci può aiutare! – gli ho detto. E lui ha cominciato a diventare tutto rosso e paonazzo e a ridere come un ossesso che si è subito bevuto con la mamma un bel bicchiere di rosso in due… erano anni che non lo vedevo andare a letto così felice e contento. Allora caro Babbo Natale quest’anno la scrivo a te la letterina, che ormai come dice mio papà sei il candidato più accreditato per farci uscire dalla crisi.Quest’anno giù a Mafiopoli ci hanno detto a scuola che sarà un natale di crisi nera: che neanche ci hanno avuto i soldi per stamparci i manifesti per prometterci più acqua per tutti che facevano tanto aria di natale anche se non ci credeva più nessuno, perché a natale alla fine è il pensiero che conta.Se passi da Palermo mandaci giù dal camino ai miei amici mafiopolitani uno di quei libri dell’autogrill su come gestire ottimizzati l’azienda 2.0 e tutte quelle storie lì. Perchè proprio in questi giorni la polizia ci ha fatto 99 ingabbiati che volevano rimettere in piedi la nuova commissione mafiopolitana come ai bei tempi di Riina ‘u Curtu (che il babbo dice che era una specie di parlamento ma molto più silenzioso e con gli scuri alle finestre molto più scuri). Ecco se passi di lì almeno s’imparano che se si mettono a fare la commissione in 99 succedono quei naturali problemi di convivenza tipici della democrazia. Pensa, Babbo Natale, che a capo della commissione antiantimafia questi gran geni dei boss ci volevano metter Bernardo Capizzi si vede perché ci aveva il cognome di uno che aveva già capito tutto, ed è un bel giovanotto di 64 anni. Papà dice che deve essere proprio l’anno santo dei rinnovamenti a favore dei giovani in tutti i campi, questo. Ecco se tu ci regali un bel manuale a questi bei boss mafiopolitani magari cominciano a capirci un po’ di più e magari anche a curare un po’ di più l’immagine e ad affittarsi una sala riunioni decente senza riunirsi sempre in queste casupole tutte sgarruppate con l’arbre magique alla ricotta che viene la tristezza nelle ossa solo a guardarle. Se riesci e non è troppo disturbo a Riina U’Curtu il libro portaglielo solo con le figure, altrimenti si incaglia al primo congiuntivo che dice che i congiuntivi sono il vero problema di Mafiopoli e che li hanno inventati i comunisti. E se vuoi proprio esagerare e fare un figurone, Babbo Natale, a Zu’ Binnu Provenzano portaglielo su una bella carta intestata a forma di bibbia, che sono così sicuro al cento che si commuove perché ci ha il cuore commuovibile, mica solo la prostata. E magari salutami Raccuglia e Messina Denaro, perchè babbo mi dice che sei l’unico che ha il loro numero di telefono. Perché, dice babbo, quella è gente che se ha bisogno di solito ti chiamano loro.Se passi da Napoli butta giù un altro problema a caso di quelli tuoi che c’hai nel sacco. Così ci dimentichiamo presto anche questi ultimi e li spediamo insieme a tutti gli altri nella discarica della distrazione. E visto che ci sei, se puoi controllare nel tuo mazzo di chiavi delle porte di tutto il mondo guarda se ti avanzano quelle per la discarica, giù a Chiaiano: che siccome è un posto non pericoloso e sotto controllo come continuano a dirci magari, visto che sono così sicuri e ci rassicurano, gli prepariamo il cenone sopra la montagnola. E voglio vederli che faccia fanno mentre si mangiano gli astici che diventano fluorescenti.Da Gomorra puoi anche non passare, tanto lì ci passa qualcuno di Sandrocàn Schiavone a darci la mesata e a natale pure con la tredicesima. E poi se ti vedono in centro tutto rosso e con le renne ricominciano a frantumarceli che è colpa di Roberto e del suo libro e ricomincia la tiritera. E magari regala un fiore a Rosaria Capacchione, e prova a convincerla anche tu che in una Mafiopoli civile è normale dover vivere in freezer per aver scritto i fatti degli altri. Che sono sicuro che non ci crede ma almeno le strappi un mezzo sorriso.Se passi da Buccinasco (occhio alle code in tangenziale) lascia nel camino del sindaco Cereda uno di quei pupazzi cinesi che gli tocchi il pancino e ripetono le parolacce quelleche non si devono mai dire: pipì, pupù, scemo e mafia. Così si tranquillizza e agisce con calma: nei beni confiscati ci può mettere gli uffici della commissione sull’assegnazione dei beni confiscati e ha risolto il problema, alla Macchiavelli, e a Saviano ci sarà poi tempo per dedicargli una via. Come nei paesi civili.A Milano buttaci giù dal camino una commissione per l’immagine antimafia. Così almeno riescono a convincerci che una commissione antimafia legittima la mafia ed è dannosa, e magari riescono a convincerci anche che la mafia non esiste e il pluripregiudicato Marras che stava nel cantiere qui dietro al ConDuomo fiscale aveva preso un senso unico e stava semplicemente facendo manovra. Così come Liggio era in via Ripamonti perchè fanno lì il bitter campari come non lo sa fare nessuno. E magari ci facciamo anche uno scherzo. Ci scrivi in piazza Duomo che il santo expò è anticipato a settimana prossima, così noi ci mettiamo seduti sulle scale a guardarci bene chi arriva di corsa in comune suonare il campanello.Caro Babbo Natale, per tutti gli altri facci due regali. Due palle, mica quelle di Natale, due palle di quelle non rimovibili e un sacco di schiene dritte, per sopportarci mentre non ce la facciamo a non dire che disonorarli è una questione di onore.Per me, Luigino, Babbo Natale, non regalarmi niente, magari, se fosse possibile, vieni a riprenderti qualcuno di questi politici che ci hai portato l’anno scorso e che a me e al mio fratellino ci sembrano un po’ scassati, e magari visto che hanno solo un anno, magari sono ancora in garanzia.

Visita: www.radiomafiopoli.org

Radio mafiopoli 04 - La storia bavosa dei capalesi di Gomorra

RADIO MAFIOPOLI di e con Giulio Cavalliwww.radiomafiopoli.org sulle orme di RADIO AUT di Peppino Impastato

Visita: www.giuliocavalli.net

Morte in TSO - Edhmund hiden -Bologna 2007

Edhmun Hiden era un Nigeriano regolare di 34 anni, amato dalla comunità. Volontario si reca all'ottonello di Bologna (reparto psichiatrico). viene legato tutta la notte e sedato. Il giorno dopo vuole tornare a casa ma di tutta risposta la psichiatra senza neanche ascoltarlo gli si avvicina con una siringa. Lui si agita, si spaventa, addirittura chiamano la polizia che entra contro i regolamenti nel reparto.
Muore il 27 maggio 2007 con la sorella che assiste alla scena da dietro il vetro del reparto. La comunità sconvolta scende in piazza e chiede la verità. Ad oggi la risposta delle autorità non soddisfa la comunità nigeriana. "morto per cause naturali"...come se essere legati e sedati con potenti psicofarmaci contro la propria volontà fosse da definirsi cause "nautrali..."Sembra fantascienza, ed invece è la cruda realtà delle procedure psichiatriche, è legale difatti la procedura del T.S.O. (trattamento sanitario obbligatorio); una tortura che infrange i più basilari diritti dell'uomo.

Visita: www.ltmd.it

Parco proibito

mediconadir: intervista a Rodrigo Piccoli, multato dalla Municipale, mentre leggeva un libro sdraiato sul manto erboso di Campo Marzio a Vicenza.Intervista a cura di Davide Sannazzaro.

Visita: www.mediconadir.it

Speranze: un grido di lotta a trent'anni dalla morte di Peppino Impastato

La storia di Peppino Impastato, un giovane siciliano che si è speso in
prima persona per combattere la mafia, protagonista dello spettacolo
"Speranze: un grido di lotta a trent'anni dalla morte di Peppino
Impastato", un'opera che tratta i giorni della sua vita, il suo impegno
politico e sociale, la dicotomia tra eroe e cittadino, martire della lotta
contro le mafie.
Lo spettacolo nasce dallo studio e la lettura di documenti, interviste e
poesie scritte proprio da Peppino, un modo per testimoniare l'accaduto,
ricostruire chi era Peppino, dichiarare una volta ancora cosa è realmente
successo quel 9 Maggio 1978 e chi furono i mandanti dell'omicidio.
Lo spettacolo "Speranze: un grido di lotta a trent'anni dalla morte di
Peppino Impastato" è un'opera intensa, commovente, capace di far toccare
la profondità dell'evento messo in scena.
E' un monologo musicato: tre musicisti, basso, violino, chitarra e voce,
ed un attore, che prendono per mano il pubblico e lo accompagnano
all'interno di una storia lontana 30 anni, ma mai dimenticata.
Visita il sito: www.acmos.net
Visita il sito: www.libera.it

02)- Convegno sullo spreco dello stato Italiano - Secondo tempo

Convegno contro lo spreco di Stato organizzato dalla Senatrice Franca Rame a Alcatraz, 9-11 giugno 2006.
Obiettivo: registrare lo stato dell'arte sull'analisi dello sperpero della Pubblica Amministrazione.
Registrazione effetuata presso l'università libera di Alcatraz durante il CONVEGNO SULLO SPRECO DELLO STATO ITALIANO.
Visita il sito: www.jacopofo.com

03)- Convegno sullo spreco dello stato Italiano - Conclusioni

Convegno contro lo spreco di Stato organizzato dalla Senatrice Franca Rame a Alcatraz, 9-11 giugno 2006.
Obiettivo: registrare lo stato dell'arte sull'analisi dello sperpero della Pubblica Amministrazione.
Registrazione effetuata presso l'università libera di Alcatraz durante il CONVEGNO SULLO SPRECO DELLO STATO ITALIANO.
Visita il sito: www.jacopofo.com