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Tag: rototom

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Inner Circle

Inner Circle festeggiano quest'anno i quarant'anni di attività e con la loro grande versatilità nell'ibridare il reggae con il funk, il soul ed il rock sono stati una grande forza della scena reggae giamaicana degli anni settanta. I corpulenti fratelli Ian e Roger Lewis hanno formato la band nel 1968 insieme a Ibo Cooper, Cat Coore, Funky Brown e Prilly Hamilton. Grazie alla grande abilità musicale dei membri della band e alla capacità di padroneggiare vari generi musicali il gruppo inizia ad esibirsi nel circuito turistico degli hotels della costa nord della Giamaica. La loro fama travalica ben presto i confini dell'isola ma Ibo Cooper, Cat Coore e Prilly Hamilton lasciano la band per formare Third World, un gruppo che raggiungerà grande fama con la sua miscela di reggae e soul. A questo punto la line-up del gruppo viene completata dal chitarrista Gitzy Ortiz, dal tastierista Touter Harvey e soprattutto dal giovane cantante Jacob Miller, uno dei maggiori talenti emergenti della scena reggae. Nel 1974 Inner Circle debuttano su album con ben due lavori e cioè 'Heavy reggae' e 'Rock the boat'. Nella scaletta del gruppo troviamo Marley covers come 'Natty dread', 'I shot the sheriff' o 'Westbound train' di Dennis Brown rilette magistralmente sul piano vocale dall'incontenibile Jacob ma anche covers di brani soul come 'You make me feel brand new' e 'TSOP' e notevoli originali come 'Forward Jah Jah children'. Visto il grande temperamento di Jacob Miller ad un certo punto le sue uscite soliste e gli impegni con la band si confondono: il terzo album 'Reggae thing' contiene alcuni potentissimi classici roots di Jacob come '80000 careless Ethiopians', 'Tired fe lick weed in a bush', 'Forward Jah Jah children' e 'Ghetto on fire'. Oltre che padroneggiare ritmi 'one drop' più tranquilli e saper suonare funk e soul gli Inner Circle si cimentano anche in una serie di micidiali ritmi rockers nelle parti strumentali dei due albums solisti di Jacob Miller 'Jacob Kller Miller' e 'Wanted' e nei rispettivi duali dub 'Killer dub' e 'Heavyweight dub'. La band comunque sogna una esposizione a livello mondiale ed ottiene alcuni contratti con le majors: 'Ready for the word' esce nel 1976 sulla Capitol mentre nella coppia di albums su Island 'Everything is great' e 'New age music' gli Inner Circle raggiungono una buona visibilità con un miscuglio di disco-music e rock che lascia poco spazio al reggae. Purtroppo il 23 marzo 1980 Jacob Miller muore assai precocemente a causa di un incidente stradale ed oltre che lasciare la scena reggae mondiale senza uno dei suoi principali talenti, lascia la band senza cantante. La band si riaffaccia timidamente alla ribalta nel 1983 con l'album 'Something so good' ed entra in pianta stabile il cantante Carlton Coffie. Dedicandosi ad un suono molto accattivante e radiofonico infilano negli anni ottanta e novanta album dopo album tornando al grande successo nel biennio 1993-1994 con i singoli 'Bad boys', 'Sweet (A la la la la song)' e 'Games people play'. Il loro ultimo album 'Kool operator' vanta come ospiti Buju Banton e Beenie Man e nell'ultima formazione è il giovane Kris Bentley che ricopre il ruolo che fu di Jacob Miller e Carlton Coffie.

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Gocoo

Sette femmine e 4 maschi percussionisti catturano il pubblico del rototom con con groove originalissimi che nascono da percussioni Giapponesi.

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Misty in roots

Quello dei Misty In Roots non e’ un esordio davanti al pubblico del Rototom Sunsplash ma un graditissimo ritorno.Insieme ad Aswad e Steel Pulse questa longeva band fu grande rappresentante delle comunita’ dei west indians in Inghilterra negli anni settanta sotto la repressione dell’era Thatcher: in particolare Misty In Roots non firmarono contratti con le major labels come i loro piu’ affermati colleghi ma portarono avanti un discorso di autogestione in accordo con alcune esperienze di autoproduzione del punk molto solidali alle esperienze dei jamaicani. La loro label si chiama non a caso People Unite.Nonostante questo la fama di Misty In Roots si diffuse grazie al loro approccio radicale ed al mantenimento di tematiche e sound roots nel corso degli anni della loro lunga carriera. Sull’esempio di altri artisti come Burning Spear la loro musica ha sempre guardato all’Africa come madre di cultura e civilta’ e riferimento assoluto e la loro lunga carriera e’ stata costellata da lunghi viaggi e soggiorni nel continente africano (proprio durante uno di questi soggiorni un incidente li ha privati di uno dei loro due cantanti originari). Nonostante non siano molto prolifici come uscite discografiche, il loro spettacolo e’ sempre stato un raro esempio di intensita’ e proposta di una musica che non e’ mai scesa a compromessi con il lato commerciale del music business. Nel 2002 la prestigiosa etichetta Real World ha pubblicato il loro ultimo lavoro, il classico ‘Roots Controller’, dove alcuni nuovi brani fanno capolino accanto a versioni ‘migliorate’ dei loro classici di sempre.

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La criminalizzazione della canapa fa bene alla salute?

L'offensiva con grande dispiego di risorse è decisa e incalzante. L'obiettivo dichiarato: infrangere il "mito felice" della canapa come sostanza tutto sommato innocua, e inoculare la certezza a ragazzi, famiglie e politici che "le canne" facciamo molto male alla salute. Gli argomenti usati sono i più disparati, dalla sempre verde credenza che la canapa sia sostanza di passaggio alle droghe pesanti, alle supposte relazioni con l'insorgenza di complicanze psichiatriche, alla convinzione che il principio attivo della cannabis sia decuplicato negli ultimi anni. Gli effetti di simile offensiva sono evidenti: il clima di benevolenza intorno alla canapa è mutato in uno ben più plumbeo, e la produzione legislativa ne risente pesantemente.Ma sarà poi sensato criminalizzare la canapa? Farà bene alla salute?Per parlarne abbiamo invitato due dei massimi esponenti dell’accademia internazionale come Gian Luigi Gessa, farmacologo dell'Univ. di Cagliari e massimo conoscitore delle questioni legate all'utilizzo di sostanze psicotrope, e Peter Cohen, sociologo dell'Univ. di Amsterdam noto in tutto il mondo per i suoi studi pionieristici sugli stili di consumo. IIntroduce e sollecita Franco Corleone, presidente di Forum Droghe.

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Rototom Sunsplash Festival in movement

Rototom Sunsplash è il più grande raduno reggae d’Europa.La sedicesima edizione ha registrato 150 mila presenze, gente di ogni età e nazionalità che arriva da ogni angolo d’Europa per ritrovarsi nel meraviglioso Parco del Rivellino di Osoppo,ai piedi delle Alpi friulane.Per dieci giorni consecutivi la musica reggae riecheggia ovunque: i concerti iniziano al tramonto, la dancehall si colma ogni notte, mentre i pomeriggi sono dedicati a relax e impegno sociale. Vi sono dibattiti, incontri su musica reggae e cultura Rasta, film e documentari, mostre fotografiche e d’arte, corsi di percussioni, danza africana, capoeira e didjeridoo, meditazione e medicina alternativa. Team di professionisti organizzano attività di intrattenimento e gioco per i numerosi bambini sempre presenti al festival.In questo video, ripercorriamo la storia e i momenti del sunsplash che lo hanno portato negli anni ad essere il Fetival reggae più grande d'europa.

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Third World

I thirld world sono una Reggae band jamaicana nata nel 1973. Il loro suono nasce da influenze soul, funk e disco.

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05)- Rototom Susnplash - European Reggae Festival - XV Edizione

Rototom Susnplash - European Reggae FestivalXV Edizione - 5° puntataFormat televisivo di 53 minuti da un'idea di Filippo GiuntaA cura di: Tommaso D'Elia, Silvia Bonanni, Gaia CerianaRegia: Tommaso D'EliaAiuto regia: Tony Shargool, Alessandro PesceMontaggio: Luca Onorati, Simone Pallica, Ottavio LuiseProduttore esecutivo: Claudio GiustRiprese video concerti: Arcoiris TV in co-produzione con Rototom SunsplashRegia e operatori Arcoiris TV Crew: Acevedo Carlos, Alini Marco, Bertacche Daniel, Bertoni Daniele, Brizzi Zorba, Barosi Serena, Caroppi Alex, Cremasco Vanni, Curiazi Andrea, De Pasquale Nicholas, kas, Gaetti Daniele, Limongi Chiara, Scarabelli Marco, Speciale Gaetano, Stangoni Cristina, Tommaselli Elena, Tommasi Alessandra, Vannetti Niccolò, Zanette Gianluca.Un ringraziamento particolare a: Pier Tosi, Don Ciccio, Liliana Boranga, Principe 23, Andrea Mi, Simona Mosi, Francesca Tasselli, Fayad Heibi, Pietrarco Fianchetti, Cristoforo Gaetano, Fabio Lucchini, Valentina Bellomo, Manuela MoranaUna produzione: Associazione Culturale RototomVisita il sito: www.rototomsunsplash.com

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Dj Tubet feat Shiula

Tubet, classe 1982, è un rapper friulano attivo sulla scena dal 1998 con progetti che spaziano dal rap DLH POSSE, Fumo Negli Occhi (beatbox/accapella con Ciula e Skyl); al dub (R.ESISTENCE IN DUB); al reggae attraversando lo swing (SUINGANDO) e il jazz (Afro blue con Barbara Errico). L'attitudine per la sperimentazione e per l'improvvisazione (freestyle), spesso in lingua friulana, lo rendono un artista molto versatile e unico nel suo genere..

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Activismo social en arte y cultura

No podía faltar en este Foro Social un tema que nos afecta muy directamente: la cultura. Se trata de un territorio en disputa: La industria cultural, en gran parte, se encuentra en manos de entidades, ya sean públicas o privadas, que controlan el flujo de las ideas entre la sociedad y la producción cultural y viceversa. Paralelamente, se desenvuelven propuestas más cercanas al activismo que a la producción cultural hegemónica, que son capaces de influir y sobre todo de facilitar otras miradas culturales menos herméticas y preestablecidas, buscando alternativas más vinculadas a procesos sociales y humanos.

Desde el activismo cultural podemos percibir una especial sensibilidad por las ideas que circulan en la sociedad, los flujos de opinión... El activismo en arte y cultura es un proceso más que un producto cultural en sí mismo, y queremos abordarlo en una mesa dinámica en la que disfrutaremos de un diálogo ágil conducido por el periodista José Luis Valencia y con la participación d el actor Sergio Peris-Mencheta, el director y escritor egipcio Basel Ramsis, el pintor de graffitis granadino El Niño de las Pinturas y Nega, el cantante de la formación Los Chikos del Maíz (grupo de hip hop político).


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Rototom sunsplash 2011 - Conferenza stampa

Il 10 Agosto 2011 si è svolta la conferenza stampa di presentazione del Rototom Sunsplash 2011, all'hotel Voramar di Benicàssim, alla presenza di molti giornalisti. Durante la presentazione hanno preso la parola Filippo Giunta, presidente dell'Associazione Culturale Exodus, Susana Marqués, sindaco di Benicàssim, Javier Moliner, presidente della Diputación di Castellón, Rafael Ripoll, segretario autonómico alla Cultura della Generalitat, Luca Carena, direttore del Desarrollo Turismo di Benicàssim  e alcuni membri della crew del Rototom.Sono state presentate le novità che si potranno vedere dalla prossima settimana durante quella che è stata definita "l'edizione più ambiziosa della storia del Rototom" ed è stato annunciato che la prevendita è aumentata del 30% rispetto all'anno scorso. SI attendono quindi più di 200mila persone da più di cento paesi diversi.

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