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Tag: manifestazioni

Totale: 19

Grillo sostiene la contestazione studentesca

NADiRinforma: 30 ottobre 2008 Bologna, Beppe Grillo interviene a sostegno della contestazione studentesca orientata a mostrare forte dissenso nei confronti della legge Gelmini, nonché “riforma della scuola”. “Non voglio rubare la scena, sono qui con voi solo per sostenervi; del resto, non potevo starmene chiuso in casa a vedere ragazzi presi a bastonate. Quest'onda di dissenso senza colore politico non sarà in grado di fermarla nessuno. Io sono con voi”. Si propongono le dichiarazioni di Grillo a latere della manifestazione

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"L'Italia Chiamò" Intervento di Maurizio Torrealta

NADiRinforma propone l'estrapolato dell'intervento di Maurizio Torrealta, Direttore di Rai News 24, durante la presentazione del documentario “L'Italia chiamò” di Matteo Scanni, Leonardo Brogioni e Angelo Miotto

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"L'Italia chiamò" Intervento di Antonietta Gatti

NADiRinforma propone l'estrapolato dell'intervento di Antonietta Gatti, fisico laboratorio Nanodiagnostics, durante la presentazione del documentario “L'Italia chiamò” di Matteo Scanni, Leonardo Brogioni e Angelo Miotto

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"L'Italia chiamò" Intervento di Mauro Bulgarelli

NADiRinforma propone l'estrapolato dell'intervento di Mauro Bulgarelli, Membro Commissione parlamentare sull'uranio impoverito, durante la presentazione del documentario “L'Italia chiamò” di Matteo Scanni, Leonardo Brogioni e Angelo Miotto

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Presentazione del documentario "L'Italia chiamò"

NADiRinforma: a Palazzo Malvezzi (Bologna) l'8 settembre 2008 abbiamo assistito alla presentazione del documentario di Matteo Scanni, Leonardo Brogioni e Angelo Miotto: “L'Italia chiamò”. Il documentario affronta lo spinoso tema delle conseguenze all'esposizione all'uranio impoverito nei militari italiani che, pare, senza adeguate precauzioni da anni si trovano nella condizione di esporvisi con conseguente elevato rischio per la loro salute e per quella dei loro futuri figli. Si tratta di migliaia di persone, contaminate, malate, alcune già morte, si tratta di giovani militari che, chi per passione, chi per necessità economica, sono mandati a combattere e/o a bonificare zone ad elevato rischio contaminazione senza osservanza alcuna delle norme di sicurezza oramai codificate dal sistema, ma non applicate adeguatamente. I giovani registi, rimasti colpiti dal balletto delle cifre riferentesi i drammi che migliaia di connazionali stanno vivendo, dal pressapochismo di chi avrebbe il dovere di tutelare in virtù del ruolo istituzionale che svolge, al di là di ogni connotazione partitica in ambito parlamentare raccontano. Luca, Emerico, Angelo, Salvatore: quattro storie di solitudine e dignità, intrecciate in un destino che accomuna 2500 soldati colpiti dalla Sindrome. L'occhio dei registi focalizza la quotidianità di chi è guarito, di chi, sottoposto a trattamenti sfinenti di chemioterapia, oltre ad avere perso i capelli e ad avere acquisito la consapevolezza della sofferenza, ha perso anche ogni fiducia in virtù della costante negazione di responsabilità delle istituzioni, di chi è rimasto senza un figlio e in casa non ride più da anni. Quattro soldati mandati a svolgere ‘il loro dovere'., ma ... la missione più rischiosa non era sotto il fuoco nemico. Hanno partecipato, insieme agli autori:Mauro Bulgarelli, Membro Commissione parlamentare sull'uranio impoveritoDomenico Leggiero, ex pilota militare responsabile Comparto difesa dell'osservatorio militareFalco Accame, Presidente Anavaf, ex Presidente Commissione Difesa della CameraAntonietta Gatti, fisico, laboratorio NanodiagnosticsEvandro Lodi Rizzini, Vicedirettore Dipartimento di Fisica e Chimica, Università di BresciaMassimiliano Garofolo, fratello di Alessandro, militare vittima della contaminazione da uranio impoveritoMaurizio Torrealta, Direttore Rainews 24Ha moderato:Sergio Caserta, Consigliere Provinciale Emilia Romagna

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Bologna: cercasi impronte digitali in Piazza Maggiore

NADiRinforma: l'11 luglio 2008 Giovanni De Rose, Presidente dell'Arci, Mattia Fontanella, fondatore del "comitato delle memorie" e Roberto Morgantini, dell'Ufficio Stranieri della Cgil hanno organizzato un appuntamento in Piazza Maggiore destinato alla raccolta delle impronte digitali di tutti coloro che hanno voluto manifestare la propria perplessità circa l’ordinanza che prevede l'identificazione e il censimento dei bambini e delle bambine presenti nei campi nomadi attraverso la rilevazione delle impronte digitali.La sicurezza dei bambini rom non può passare per una loro schedatura e per il rilevamento delle impronte digitali, il provvedimento altro non può che definirsi un “provvedimento razzista”. Come affermato dalla Convenzione ONU per i diritti del fanciullo del 1989 e dalla Carta di Nizza, i diritti di tutti i bambini devono essere fondati sulla base della loro presenza in un paese, indipendentemente dalla loro origine.

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28 anni dopo la strage: cosa ne pensa la gente ?

NADiRinforma ha raccolto alcune dichiarazioni dalle persone che hanno partecipato alla manifestazione commemorativa il 28° anniversario della strage alla stazione di Bologna. Dai tentativi orientati alla revisione delle sentenze che giunsero alla condanna di militanti di estrema destra dei Nuclei Armati Rivoluzionari ora pare ci si voglia orientare verso la cosiddetta pista palestinese già a suo tempo proposta dall’allora Presidente del Consiglio, Francesco Cossiga, al vissuto di ingiustizia subita dalle vittime e dai loro famigliari. I cittadini sentono crescere sempre più il desiderio di verità che, unito, alla condivisione del dolore crea e sostiene la memoria per ciò che il Paese intero ha vissuto durante i lunghi e bui anni di piombo. I giovani si uniscono in un abbraccio carico di emozioni comprendendo il grande valore della memoria storica a sostegno della costruzione di un futuro civile e democratico. Tra le novità di quest’anno, ci dice Paolo Bolognesi, Presidente dell’associazione delle vittime, assieme al francobollo commemorativo, sono stati realizzati spilloni da giacca raffiguranti l’orologio della stazione con le lancette ferme alle 10:25 (ora della strage) e la scritta “per non dimenticare” utilizzando l’oro della P2 (712 grammi) donato all’associazione dai giudici Colombo e Turone, quale parte del risarcimento di una causa di diffamazione vinta dagli stessi magistrati contro Licio Gelli.

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5 luglio 2008: manifestazione antirazzista

NADiRinforma propone il filmato relativo alla manifestazione antirazzista che si è tenuta sabato 5 luglio 2008 a Bologna. L'evento ha avuto l'innegabile valore di mostrare quanto nel nostro Paese sia pressante il bisogno di condividere da parte della più parte della gente. Gente resa silente dal clima di paura sapientemente indotto e condotto verso un destino di frammentazione di una società già di per sé fragile. Non ci si può più nascondere dinanzi all'emersione di un sentimento razzista che pare inondare le coscienze obnubilandole sino a paralizzarle. Ascoltare le accorate testimonianze di tanti migranti, scambiare opinioni con i nativi, percepire l'emozione di essere parte di un sociale che vuole muoversi verso la conquista del rispetto della dignità umana è utilissimo, se non necessario al fine di ritrovare la speranza che pare essere svanita nei loschi gironi dell'oligarchia politico-economica incentrata su di sé tanto da rischiare l'implosione. La manifestazione è stata un successo e per la partecipazione, e per i contenuti e per la capacità della cittadinanza presente di manifestare pacificamente, tanto che il solo accenno di scontri all'avvio del corteo è stato immediatamente ed efficacemente contenuto sia dai manifestanti che dalla polizia nel rispetto delle regole democratiche. Si sono contate un migliaio di presenze che hanno sfilato animate da energia pacifica e pacifista, ma allo stesso tempo determinata e risoluta nelle richieste avanzate. Gli intervenuti provenienti da non solo da Bologna, ma dalla regione Emilia Romagna tutta, si sono schierati dietro ad uno striscione che proclamava: “Siamo tutti più sicuri se i migranti sono liberi!" in contrapposizione al pregiudizio imperante che vuole collocare i migranti nella fascia della criminalità forzosamente ed ingiustificatamente, cercando così di fare emergere i valori che sostengono i concetti di libertà e di democrazia. La manifestazione si è conclusa dopo circa tre ore in piazza re Enzo lanciando una campagna orientata a promuovere una giornata di sciopero del lavoro migrante ed una grande manifestazione antirazzista nazionale a Roma il prossimo 4 ottobre.

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Testardamente - reportage del Roma Pride 2008

Roma, 7 giugno 2008. Un movimento variegato sfila tra Piazza della Repubblica e Piazza Navona, rivendicando l'importanza di una cultura della diversità e richiedendo piena cittadinanza per lesbiche, gay, bisessuali, transessuali... siano essi singoli, coppie o genitori. A cura di: Roberto Spellucci, Pasquale QuarantaInterviste: Pasquale QuarantaRiprese e montaggio: Roberto SpellucciLaboratori video: 361 gradi, Lab.irintoSponsor: Libreria Rinascita - www.rinascitaonline.it

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