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Tag: mafia

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Telejato Tg - 05/12/2008

Telejato tg - Venerdì 5 Dicembre 2008Telejato è una televisione siciliana a gestione familiare che gode di un audience altissima nei comuni in sui diffonde il suo segnale. Ogni giorno Telejato denuncia la presenza del potere mafioso a Partinico e in tutta la Valle delle Jato.La scelta di raccontare ogni tipo di sopruso subito dai cittadini costa caro a Telejato. Sono continue le minacce che Pino Maniàci e la famiglia ricevono.

Visita: www.telejato.it

Telejato Tg - 15/12/2008

Telejato tg - Lunedi 15 Dicembre 2008Telejato è una televisione siciliana a gestione familiare che gode di un audience altissima nei comuni in sui diffonde il suo segnale. Ogni giorno Telejato denuncia la presenza del potere mafioso a Partinico e in tutta la Valle delle Jato.La scelta di raccontare ogni tipo di sopruso subito dai cittadini costa caro a Telejato. Sono continue le minacce che Pino Maniàci e la famiglia ricevono.

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Radio Mafiopoli 11a puntata - Antimafia certificata iso:9001

Ce l’ha insegnato uno mica da niente, dico a Mafiopoli il primo professore dell’Antimafia, eletto onorato venerabile, è stato il Marcello Dell’Utri. Detentore unico monopolista dell’antimafia in tutte le sue declinazioni, anche senza eventuali preposizioni. A Mafiopoli è andato in onda sul tiggì internazionale delle veline abbagasciate. Il tiggì che si apre con l’angelus e si chiude sul badedas. E Dell’Utri, del mandamento di Montecitorio, in due parole condensa il senso del suo dire al suo ingelloso intervistatore, l’antimafia? Dice arricciandosi il naso sulla radio frequenza elettorale…[intervento Dell’Utri “L’antimafia è un brand”]A Mafiopoli l’antimafia l’hanno conosciuta nell’anno mille e non più mille della promozione dei pandori. Un giorno santo, un giorno mammasantissimo che ha aperto le acque, innalzato le acque e rotto le acque.Dal libro dell’esodo dalla legalità 19:1-25 bum bum.Era quello il giorno che il Campanella della famiglia dei campanelli della stirpe dei dlin dlon conduceva il suo popolo per il Sinai. Campanella veniva all’Egitto dalla terra santa di Villabate, dal consiglio comunale come aveva voluto la profezia di Re Magio Provenzano. Lì aveva seminato la parola sacra dell’antimafia con un premio in pubblica piazza al figliuol prodigo Roul Bova e con l’altra mano preparato a colpi di scolorina il testo sacro della carta d’identità di Ziu Binnu. Alziamo il cuore Ziu Binnu…. Campanella si era congiunto con la sua sposa secondo i sacri riti dei puliti di cuore. Con Mastella e Cuffaro chierici di nozze. Alziamo il cuore a Cuffaro… poi Campanella mafiuso dell’antimafia era sudato e proprio quel giorno esso arrivò al deserto del Sinai. Campanella si accampanò davanti al monte e qui gli apparve il profeta Giuliano circondato da angeli in coppola bermuda e gli disse:Campanella, zio nostro ti vuole parlare e svelare le leggi per distrarre il tuo popolo. Nel nome del padre, dello zio e dello zio di suo padre. E ci siamo capiti.Fu così che due giorni e due notti dopo Campanella scese dal monte, con slittino e comunicato stampa, e davanti al suo popolo di popoli lanciò lo spot elettorale dei comandamenti antimafia mafiopolitana certificata iso 9001 odissea nello pizzo.Non esiste antimafia al di fuori di me se non la nostra di cosa nostra.La mafia è male ma i mafiosi non esistono. E quelli che c’erano sono tutti morti.Non desiderare la mafia d’altri.Onora comunque i tuoi politici, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore nostro Zio.Non rubare l’antimafia d’altri.Esiste solo la mafia d’altri.Non turbare.Ricordati di santificare le ricorrenze istituzionali antimafiopolitane e solo quelle.Non commentare atti giudiziari impuriNon nominare alcun nome invano.Grazie, prego, tornerò, bum bum.Ecco, disse il Campanella, questo è quello che scolpì nei pizzi di pietra lavica lo Zio di Nostro Signore. Prendetene e mangiatene tutti e ricordate che la fede è un dono e la fedina è un condono. E fu così che andò e così è scritto nelle sacre scritture. E alziamo il cuore a Campanella, mafioso, antimafio, testimoniato e pure pentito: il bigino della storia d’Italia. Amen. Rendiamo grazie allo zio.E così ora anche Mafiopoli ha la sua sana antimafia. Perchè “meglio l’antimafia oggi che la mafia domani!!” gridò il principe cacchiavellico all’inaugurazione del ponte da Messina al Paradiso. Per un’antimafia leggera, impotente, frigida e libera. Alla Paperolopolitana.... ... ...

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Politicamente Scorretto : conferenza stampa

NADiRinforma: Per il quarto anno consecutivo Casalecchio delle Culture, (Istituzione del Servizi Culturali del Comune di Casalecchio di Reno) in collaborazione con lo scrittore Carlo Lucarelli, lancia la sua sfida culturale e civile per non dimenticare i tanti misteri che hanno segnato il nostro Paese e per non abbandonare chi tutti i giorni lotta per avere giustizia, a partire dalle vittime di mafia.Casalecchio delle Culture da quattro anni sostiene un’alta sfida culturale e civile rappresentando - da un territorio ferito da stragi spesso impunite, complotti mai svelati, segreti di Stato ancora coperti – quell’Italia che non dimentica, quei cittadini che chiedono, ora e sempre, giustizia. Quella stessa giustizia, quella stessa legalità che dal Sud al Nord in questi ultimi anni soprattutto i più giovani stanno reclamando a gran voce, forti del loro indisponibile diritto ad un futuro migliore, ad un Paese migliore.

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Radio Mafiopoli 08 – Lettera a Totò Riina

Caro Totò,o ti devo chiamare boss, o ti devo chiamare ‘curtu, o come cazzo ti devo chiamare che siccome non mi sono imbarbarito e nemmeno combinato-puncicato non lo so mica qual’è il tuo nome di battaglia nel risiko di uomini d’onore di mafiopoli. Ti chiamerò Totò, tenendo sottinteso il cognome Riina e per i più scettici Bagarella la tua signora. Qui come sai ben si faceva un po’ di satira, dico divertimento così per ridere, ma poi abbiamo sentito saputo che diretto e indiretto ci ascolti, con quei monelli televisionari di Telejato e allora non ce l’ho mica fatta a trattenermi di scriverti. Perché tu lo sai bene che in uno spicchio che ci si può parlare bisogna sfruttarlo subito, ma di questo ne parliamo dopo. Te lo scrivo in italiano pulito perchè, scusami, caro Totò, sarai anche cattivo come un toro e furbo come un limone ma dai documenti a disposizione (quelli che non si sono mangiati durante l’intervallo i tuoi compari e gli insospettabili) tutto mi sembra tranne che sei forte con la lingua. Quella italiana, intendo. Non quella tua che tutta per fifa hanno sempre fatto finta di capire. E allora parlo pulito. Così ci si intende per la “posta del cuore di Riina ‘o curtu” senza che ci devi pagare magari un traduttore in mafiopolitano e spenderci altri soldi appena dopo, vicino vicino ai regali di nozze e alle bomboniere di tua figlia per il santo matrimonio in pace e carità. Ti scrivo io Giulio (prima persona singolare) perchè con voi funziona bene, come i diamanti, che una volta che ci notate poi è per sempre, e per tutto il resto c’è mastercard. E ti scrivo questa letterina che puzza di babbo natale perchè magari te la infilano dentro ad un calzino insieme alle mesate di novembre o alla mancia per comprarti un secondino e te la tieni sotto il cuscino prima di andare a dormire. E ci pensi. E chissà mai che mi rispondi...

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RADIO MAFIOPOLI 6 - La partita del segreto di stato

di e con Giulio CavalliTutte le puntate di Radio Mafiopoli sono ascoltabili sui siti del network radiomafiopoli :www.radiomafiopoli.org

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Telejato Tg - 20/10/2008

Telejato - una televisione siciliana a gestione familiare che gode di un audience altissima nei comuni in sui diffonde il suo segnale. Ogni giorno Telejato denuncia la presenza del potere mafioso a Partinico e in tutta la Valle delle Jato.La scelta di raccontare ogni tipo di sopruso subito dai cittadini costa caro a Telejato. Sono continue le minacce che Pino Maniàci e la famiglia ricevono.

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RADIO MAFIOPOLI 5 - Il Carcere duro di Saviano e i fax di Sandrocan

Continuano le storie che Giulio Cavalli racconta prendendo spunto di volta in volta dai fatti che avvengono nellattualità che ci circonda, rivoltandole in maniera ironica. e questa settimana non poteva che continuare la storia dei Capalesi, la famiglia che regna a Gomorra, comandata dal terribile Sandrocàn Schiavone. Presi di mira i presunti pentimenti dei cittadini di mafiopoli e soprattutto il carcere duro, un carcere così duro che i boss possono inviare anche i fax a Saviano.Cavalli prende in prestito le parole di Riina UCurtu, una delle star di queste storie, assieme a zu binnu di Provenza, per distruggere con lironia tutti i luoghi comuni raccontati attorno allo scrittore casertano.Dalla provincia di Gomorra, in Campania si torna a Palermo, in Sicilia, la capitale di Mafiopoli, dove lex governatore Totò bacio bacio, il bacetto rotante più pericoloso del west, ha passato il testimone a Lombardo, il governatore del nord.Nonostante questo però si scopre un fitto giro daffari di famiglia in piena continuità con la vecchia gestione.

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17)- Il meglio di Telejato - servizi

Telejato - una televisione siciliana a gestione familiare che gode di un audience altissima nei comuni in sui diffonde il suo segnale. Ogni giorno Telejato denuncia la presenza del potere mafioso a Partinico e in tutta la Valle delle Jato.La scelta di raccontare ogni tipo di sopruso subito dai cittadini costa caro a Telejato. Sono continue le minacce che Pino Maniàci e la famiglia ricevono.

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18)- Il meglio di Telejato - servizi

Telejato - una televisione siciliana a gestione familiare che gode di un audience altissima nei comuni in sui diffonde il suo segnale. Ogni giorno Telejato denuncia la presenza del potere mafioso a Partinico e in tutta la Valle delle Jato.La scelta di raccontare ogni tipo di sopruso subito dai cittadini costa caro a Telejato. Sono continue le minacce che Pino Maniàci e la famiglia ricevono.

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