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Tag: mafia

Totale: 140

TORNARE AI PRETI CATTOLICI ANCHE TRA GLI SPOSATI

Cosimo Scordato (1948, Bagheria-Pa), prete dal '72, ha studiato teologia c/o la Pontificia Università "Angelicum" (Roma). Inserito nella comunità ecclesiale di Palermo, insegna da qualche decennio c/o la Facoltà Teologica di Sicilia, Teologia Sacramentaria ed Ecclesiologia; insegna anche Estetica Teologica nel Corso di laurea in Arte Sacra tenuto dalla Facoltà Teologica di Sicilia con l'Accademia di Belle Arti di Palermo;fondatore negli anni '80 del "Comitato popolare antimafia", dall'86 è rettore della chiesa di S. F.sco Saverio ove fà parte di una comunità presente nelle attività del quartiere (Albergheria), avviandovi l'esperienza del Centro Sociale "S. Saverio" che promuove un'opera di risanamento del territorio cercando di coinvolgere le persone dello stesso quartiere come protagoniste del loro autoriscatto.Pubblicazioni:- di Teologia Sacramentaria: "Il settenario sacramentale" (in 4 volumi, ed. Il pozzo di Giacobbe);- di Teologia Estetica: saggi sul Serpotta, su varie chiese di Palermo e su analisi di opere artistiche;- di Teologia del Risanamento: "Uscire dal fatalismo" (ed. Paoline), "Le formiche della storia" (ed. Cittadella) ed i saggi "Quale chiesa contro la mafia" e "Quale prassi contro la mafia".

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Uomini Soli

Attilio Bolzoni, inviato di Repubblica, racconta gli anni delle stragi trent'anni dopo. Torna a Palermo e ripercorre le strade dove furono ammazzati Pio La Torre, Carlo Alberto dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ha racchiuso le loro storie in un libro (Uomini soli ed. Melampo) e in questo film documentario di Paolo Santolini.

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XIX Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie - INTERVENTO DI DON CIOTTI

Il 22 marzo a Latina oltre 100 mila persone hanno partecipato alla XIX giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

Guarda la versione integrale

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XIX Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie - Versione Integrale

Il 22 marzo a Latina oltre 100 mila persone hanno partecipato alla XIX giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie.

Guarda l'intervento di Don Ciotti

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XV anniversario dell'assassinio di Don Peppe Diana

19 marzo - Casal di PrincipeDon Giuseppe Diana è morto, ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994 nella sacrestia della chiesa di cui era parroco, a Casal di Principe, nell'agro aversano.
Si stava preparando a celebrare la messa, quando quattro proiettili ne hanno spento per sempre la voce terrena. Una voce che predicava e denunciava, che ammoniva ma sapeva anche sostenere. Che sapeva uscire dalla sacrestia e scendere dall'altare per andare incontro alle persone, rinnovando un'autentica comunione. Che fosse con i giovani dell'Agesci, con i suoi parrocchiani o con tutti i suoi concittadini, in quella terra bella e amara con la quale aveva sempre voluto conservare un intenso legame e una tenace presenza.
Un prete coraggio, avrebbe al solito scritto qualche giornale, sino ad allora disattento al faticoso e quotidiano impegno che in tanti portavano avanti in quei territori di frontiera. Un prete di strada, secondo una definizione che rischia ormai di diventare stereotipo.
Invece don Peppino era un prete e basta. Semplicemente un uomo di Chiesa, come ebbe modo di ribadire, quando lo etichettavano sbrigativamente "prete anticamorra". (Dalla Prefazione di don Ciotti al libro "Il costo della memoria")

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XV giornata della memoria

La XV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, si è celebrata Lombardia, a Milano, sabato 20 marzo 2010.Questo evento come sempre coinvolge tutta la rete di Libera, gli studenti, la cittadinanza e le associazioni piccole e grandi.Il tema al centro della Giornata è stato la dimensione finanziaria delle mafie. Troppo spesso si licenzia frettolosamente ancora oggi il problema mafie come qualcosa che riguarda solo alcune regioni del Sud Italia. Sappiamo per certo che non è così, che oggi le mafie investono in tutto il mondo e che nel Nord Italia ci sono importanti cellule di famigerati clan, che riciclano denaro sporco, investono capitali nell'edilizia e nel commercio, sono al centro del narcotraffico, sfruttano attraverso lavoro nero.La corruzione, oggi nuovamente a livelli altissimi come sottolineato dalla Corte dei Conti, è un fenomeno presente in misura crescente dove ci sono maggiori possibilità di business: è dunque il Nord tutto a doversi guardare da questi fenomeni di penetrazione di capitali illeciti.

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XV giornata della memoria - Don Luigi Ciotti

La XV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, si è celebrata Lombardia, a Milano, sabato 20 marzo 2010.Questo evento come sempre coinvolge tutta la rete di Libera, gli studenti, la cittadinanza e le associazioni piccole e grandi.Il tema al centro della Giornata è stato la dimensione finanziaria delle mafie. Troppo spesso si licenzia frettolosamente ancora oggi il problema mafie come qualcosa che riguarda solo alcune regioni del Sud Italia. Sappiamo per certo che non è così, che oggi le mafie investono in tutto il mondo e che nel Nord Italia ci sono importanti cellule di famigerati clan, che riciclano denaro sporco, investono capitali nell'edilizia e nel commercio, sono al centro del narcotraffico, sfruttano attraverso lavoro nero.La corruzione, oggi nuovamente a livelli altissimi come sottolineato dalla Corte dei Conti, è un fenomeno presente in misura crescente dove ci sono maggiori possibilità di business: è dunque il Nord tutto a doversi guardare da questi fenomeni di penetrazione di capitali illeciti.

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XV giornata della memoria - frankie hi nrg

La XV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, si è celebrata Lombardia, a Milano, sabato 20 marzo 2010.Questo evento come sempre coinvolge tutta la rete di Libera, gli studenti, la cittadinanza e le associazioni piccole e grandi.Il tema al centro della Giornata è stato la dimensione finanziaria delle mafie. Troppo spesso si licenzia frettolosamente ancora oggi il problema mafie come qualcosa che riguarda solo alcune regioni del Sud Italia. Sappiamo per certo che non è così, che oggi le mafie investono in tutto il mondo e che nel Nord Italia ci sono importanti cellule di famigerati clan, che riciclano denaro sporco, investono capitali nell'edilizia e nel commercio, sono al centro del narcotraffico, sfruttano attraverso lavoro nero.La corruzione, oggi nuovamente a livelli altissimi come sottolineato dalla Corte dei Conti, è un fenomeno presente in misura crescente dove ci sono maggiori possibilità di business: è dunque il Nord tutto a doversi guardare da questi fenomeni di penetrazione di capitali illeciti.

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XVIII Giornata della memoria - Riunione dei Familiari delle vittime innocenti della mafia

15/03/2013 Sala dei 500 a Palazzo Vecchio, FirenzeRiunione dei Familiari delle vittime innocenti della mafia

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XVIII° Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie - INTERVENTO DI DON CIOTTI

Centocinquantamila: un fiume di persone ha invaso pacificamente Firenze, raccogliendo l'invito dell'associazione Libera in memoria delle vittime di mafia. Sono arrivati da tutta Italia, con centinaia di autobus e anche con un treno speciale per dire no alla criminalita', per unirsi all'impegno dell'associazione guidata da don Luigi Ciotti che da' voce alle richieste 'troppo spesso' inascoltate dei tanti familiari delle vittime."Non uccidiamoli con le ricorrenze rituali, celebrative. Possiamo invece tenere in vita il loro ricordo facendo memoria delle loro storie di lotta alla mafia e facendo diventare impegno quotidiano tutti i giorni i valori da loro professati". Don Ciotti ha quindi invitato i giovani "a ribellarsi" contro la mafia che a suo parere "va chiamata e definita come una peste". "Cari giovani chiamate sempre la mafia con questo nome, quello di peste".Guarda la versione integrale

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