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Tag: democrazia

Totale: 61

La democrazia delle parole, anno 2009 - ANTIGONE NELL'AGORA

Essere oggi AntigoneL'attualità di Antigone significa non solo dare un riscontro alla generatività di quel mito, alla sua potenzialità di riprodurre significati e nuove significazioni. Significa, soprattutto, rispettare il giuramento fatto alla propria coscienza di donne e di uomini liberi e riaffermare l'idea che l'individuo nasce solo con la sua responsabilizzazione.ANTIGONE NELL'AGORA': EMOZIONI E POLITICA.Relatrice: prof.ssa Francesca Brezzi,docente di filosofia morale presso la facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Roma Tre, direttrice del dipartimento di filosofia della stessa Università e del master in "Storia e temi del pensiero femminile".Direzione Scientifica: Dott. Francesco Messina, Giudice presso il tribunale di Tranicol patrocinio dell'Associazione Nazionale MagistratiRealizzazione Video: studio"Bianco a colori" di BarlettaRiprese: Daniele CardoneVisita il sito: www.lademocraziadelleparole.it

Le interviste possibili - Antonio Padellaro

Intervista realizzata il 15 maggio 2009 a Fermo. Queste le domande rivolte al direttore che in questi anni ha cavalcato alcune tra le più grandi testate giornalistiche come il corriere della sera e l'unità ricoprendo ruoli di prestigio: "Me le faranno pagare tutte inseme al resto ma scrivi tutto è troppo divertente chi ha detto queste parole? L'introduzione a Bananas di Marco Travaglio" - "E' vero che ha ricevuto pressioni da Craxi per lasciare il Corriere della Sera nel 90? in che senso ha ricevuto pressioni, cos'è successo?" - "Assumendo Travaglio e facendogli scrivere la rubrica Bananas lei ha ricevuto malcontenti da parte di esponenti politici dirigenziali del giornale l'unità che nel 2005 dirigeva, cos'è successo, ce ne puo parlare?" - "Quanto la pubblicità influisce in un giornale? E come fa questa ad essere libera?" - "Cosa ne pensa di questo famoso conflitto di interessi non riferito al caso di europa 7 ma al fatto che pochissime ditte in Italia gestiscono la pubblicità... esiste in un altro paese una situazione simile alla nostra?" - "Ha maipensato di unire ppiu forze in lotta allo stesso scopo pe rla riuscita degli obbiettivi da voi prefissati? Come ad esempio Micromega, Diario, Europa 7 ecc ecc" - "Ha mai sentito parlare delle telestreet e cosa ne pensa di queste?".

Visita il sito: www.telestreeti3.it

La democrazia delle parole - Armando Spataro

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la “verità” come “aletheia”, ciò che non si può dimenticare, convive con la “verità” come “apocalypsis”, ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità.Anche la parola giustizia – e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l’attuazione sociale – è legata all'espressione “ius dicere” che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto.La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse.Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia.L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità.Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E’ forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili.E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli.4 dicembre 2008 Barletta, Sala Rossa del CastelloSaluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta: dott. Armando Spataro (Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Milano)La magistratura italiana dagli anni di piombo al terrorismo internazionale.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani

Visita il sito: magistraturademocratica.it

La democrazia delle parole - Roberto Scarpinato

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la “verità” come “aletheia”, ciò che non si può dimenticare, convive con la “verità” come “apocalypsis”, ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità.Anche la parola giustizia – e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l’attuazione sociale – è legata all'espressione “ius dicere” che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto.La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse.Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia.L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità.Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E’ forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili.E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli.3 ottobre 2008 Barletta, Sala Rossa del CastelloSaluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta: dott. Roberto Scarpinato (Procuratore Aggiunto presso il Tribunale di Palermo)Sistemi criminali e potere dell’informazione. Comprendere le parole per avvicinarsi alla verità.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani

Visita il sito: magistraturademocratica.it

La democrazia delle parole - Vittorio Borraccetti

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la “verità” come “aletheia”, ciò che non si può dimenticare, convive con la “verità” come “apocalypsis”, ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità.Anche la parola giustizia – e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l’attuazione sociale – è legata all'espressione “ius dicere” che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto.La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse.Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia.L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità.Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E’ forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili.E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli.22 novembre 2008 Barletta, Sala Rossa del CastelloSaluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta dott. Vittorio Borraccetti (Procuratore Capo presso il Tribunale di Venezia)Terrorismo nero: trame, stragi, radicalismo armato di destra.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani

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02) La democrazia delle parole - Tullio de Mauro

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni.Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la “verità” come “aletheia”, ciò che non si può dimenticare, convive con la “verità” come “apocalypsis”, ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità. Anche la parola giustizia – e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l’attuazione sociale – è legata all'espressione “ius dicere” che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto. La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse. Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia. L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità. Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E’ forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili. E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli. 23 ottobre 2008 Barletta, Sala Rossa del Castello Saluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta. prof. Tullio De Mauro (già Ordinario di Linguistica generale, Professore emerito dell'Università La Sapienza di Roma e già Ministro della Pubblica Istruzione) Sulle vie (interrotte) della democrazia della parola: ripensando all’Articolo 3 della Costituzione e a Esperienze pastorali di don Lorenzo Milani. Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani. Guarda la prima parte

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01) La democrazia delle parole - Tullio de Mauro

Il tempo in cui viviamo è caratterizzato da grandi potenzialità conoscitive e da grandi tentazioni. Nuovi strumenti di relazione tra gli individui e scambi di conoscenze convivono con suggestioni e modelli mediatici che inducono all'individualismo, all'autoreferenzialità nel valutare concetti come giustizia e verità. Eppure basta andare appena oltre la superficie delle parole per cogliere significati più profondi: la “verità” come “aletheia”, ciò che non si può dimenticare, convive con la “verità” come “apocalypsis”, ciò che si scopre, si disvela. Entrambe le accezioni presuppongono adeguatezza comunicativa e congrue competenze linguistiche per poter essere comprese e valorizzate nella storia della comunità. Anche la parola giustizia – e ancor più la giurisdizione che ne costituisce l’attuazione sociale – è legata all'espressione “ius dicere” che indica la lingua come strumento primario mediante il quale una comunità riflette sulle regole e sulla necessità del loro rispetto. La crisi di una società è riscontrabile anche nella crisi delle parole e dei linguaggi, nella perdita generalizzata di quell'insieme di significati e di esperienze senza cui non possono aversi nuovi strumenti cognitivi per affrontare realtà sempre più complesse. Competenze linguistiche alte e diffuse in una comunità sono quindi un prerequisito della democrazia. L'impegno delle Istituzioni e delle Associazioni alla diffusione di quelle competenze qualifica il loro interesse alla crescita delle comunità. Con questi incontri Magistratura Democratica intende offrire ai cittadini l'opportunità di interrogarsi su temi che riguardano la vita democratica e di acquisire una più precisa consapevolezza su un periodo oscuro e tragico della storia italiana sconosciuto a molti giovani. E’ forte la convinzione che educare alla umiltà conoscitiva e alla precisione nella comunicazione sia reale manifestazione di rispetto e onestà intellettuale verso i propri simili. E' questa anche la lezione attualissima che, a 50 anni dalla sua pubblicazione, proviene dall'opera "Esperienze Pastorali" di don Lorenzo Milani. Colui che dall'alto di una sperduta parrocchia di montagna seppe spalancare una finestra sul mondo, trasformando l'isolamento in cui era costretto in una esemplare testimonianza di elevazione civile, coerenza morale e spirito di servizio a favore dei più deboli. 23 ottobre 2008 Barletta, Sala Rossa del Castello Saluti: Ing. Nicola Maffei Sindaco di Barletta. prof. Tullio De Mauro (già Ordinario di Linguistica generale, Professore emerito dell'Università La Sapienza di Roma e già Ministro della Pubblica Istruzione) Sulle vie (interrotte) della democrazia della parola: ripensando all’Articolo 3 della Costituzione e a Esperienze pastorali di don Lorenzo Milani.Coordinatore degli incontri: Francesco Messina, Giudice presso il Tribunale di Trani. Guarda la seconda parte

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Spot per manifestazione antirazzista a Roma - 4 Ottobre 2008

Manifestazione nazionale antirazzista a Roma il 4 ottobre. È il momento di reagire alle logiche e ai molteplici atti di razzismo istituzionale e diffuso – che arrivano ad attaccare e mettere in discussione la vita stessa – per vivere meglio ed essere tutti più liberi. Le misure proposte dal governo Berlusconi, che ipotizzano il reato di "clandestinità" aggravano e alimentano il razzismo. Il riconoscimento della nostra comune umanità motiva una forte mobilitazione diretta e unitaria per affermare solidarietà e accoglienza per tutti. Realizzato da Diego Nunziata

Visita il sito: 4ottobre2008.bloog.it

Informations libres de Tunisie - Edition 085

Canal du Dialogue Tunisien: Média d'expression de l'opposition démocratique et progressiste tunisienne. Informations, dossiers et débats sur les luttes politiques,sociales et culturelles en Tunisie.
Canal du Dialogue est animé par un groupe de militants issus de différentes tendances de l'opposition démocratique et progressiste tunisienne. Le groupe estréuni autour des objectifs de démocratie politique, de progrès social et de lutte contre toutes les formes de fanatisme et d'intégrisme religieux. Les activitésde Canal du Dialogue sont entièrement financées par ses animateurs.

Informations libres de Tunisie - Edition 084

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