Arcoiris TV

Chi è Online

322 utenti
Libri.itSTEVE MCCURRY. ANIMALSLOGO DESIGN. GLOBAL BRANDSALFRED HITCHCOCK: THE COMPLETE FILMSPIRULFREYDAL. MEDIEVAL GAMES. THE BOOK OF TOURNAMENTS OF EMPEROR MAXIMILIAN I

Fai un link ad Arcoiris Tv

Utilizza uno dei nostri banner!


Rivista ILLUSTRATI

Sfoglia riviste di Illustrati

Tag: bar

Totale: 85

Elio Veltri a Modena

Lo scrittore Elio Veltri, autore del libro “Mafia pulita”, scritto per Longanesi assieme al magistrato Antonio Laudati, intervistato da Vincenzo Brancatisano nel corso dell'’assemblea studentesca del liceo Wiligelmo. L’incontro si è svolto nell’aula magna dell’'istituto Barozzi dopo la proiezione del film "I cento passi" di Marco Tullio Giordana, dedicato a Peppino Impastato. "Sono ancora molti coloro che pensano che la mafia non sia solo un’organizzazione criminale. Purtroppo c’è chi la considera un datore di lavoro, un ammortizzatore sociale, anche un investitore nelle attività produttive legali e un fattore di sviluppo economico. Più si inasprisce la crisi, più saranno dominanti i gruppi che hanno grandi quantità di denaro cash. E per la mafia pulita sarà un gioco acquisire il controllo dei centri nevralgici del sistema economico".

Le mafie, i pifferai magici ed i topi

E' tutta una questione di proporzioni. Combattere le Mafie è giusto, a patto che le si combatta in ordine di pericolo. Combattere i conflitti d’interesse è giusto, a patto che si combattano per primi quelli che ci danneggiano di più. Ma se accade l’inverso, se cioè si combatte il nemico minore e si ignora quello maggiore, che succede? Risposta: succede l’Italia, purtroppo. Si ottiene cioè quel Paese miserabile e miserabilmente smarrito in cui viviamo, e si ottengono i Pifferai magici che ci fanno danzare come topi istupiditi ai loro comandi, dall’altra parte del Sistema.Lotta alla Mafia? Sì, ma la peggiore per prima. Date un’occhiata qui: c’è 1 miliardo di euro da una parte, e ci sono 118 miliardi di euro dall’altra. 1 miliardo di euro. Secondo un autorevole studio sull’impatto della Mafia sull’economia produttiva della Sicilia, e cioè il volume ‘I costi dell’illegalità’ di Antonio La Spina (ed. Il Mulino 2008), le cosche hanno sottratto a quella regione un miliardo di euro...

Visita: www.paolobarnard.info

Jan Garbarek & Triloku Gurtu

Concerto di apertura della rassegna Roccella Jazz - estate 2009 a reggio calabria

Paolo Barnard: il Trattato di Lisbona

NADiRinforma propone l'intervento di Paolo Barnard in riferimento al Trattato di Lisbona."E così, mentre tutti guardano da quella parte, da quell’altra accade il nostro destino, ma non c’è nessuno a osservare. Accade per esempio il Trattato di Lisbona, il quale, come tutte le cose che ridisegnano la Storia, che decidono della nostra esistenza, che consegnano a poteri immensi immense fette del nostro futuro, non è al centro di nulla, passa nel silenzio, non trova prime pagine o clamori di alcun tipo, nel Sistema come nell’Antisistema.Pensate: stiamo tutti per diventare cittadini di un enorme Paese che non è l’Italia, governati da gente non direttamente eletta da noi, sotto leggi pensate da misteriosi burocrati a noi sconosciuti, secondo principi sociali, politici ed economici che non abbiamo scelto, e veniamo privati nella sostanza di tutto ciò che conoscevamo come patria, parlamento, nazionalità, autodeterminazione, e molto altro ancora. E’ il Trattato di Lisbona, vi sta accadendo sotto al naso, qualcuno vi ha detto nulla? Ribadisco: fra poco Montecitorio potrebbe essere un palazzo dove qualche centinaio di burocrati dimenticati si aggirano fingendo di contare ancora qualcosina; fra poco la Costituzione italiana potrebbe essere un poemetto che viene ricordato agli alunni delle scuole come un pezzo di una vecchia storia; fra poco una maggioranza politica che non sa neppure cosa significa la parola calzino potrebbe trovarsi a decidere come noi italiani ci curiamo, se avremo le pensioni, cosa insegneremo a scuola, come invecchieremo, o se dobbiamo entrare in guerra, e così per tutto il resto della nostra vita. Altro che Cavaliere, altro che Brunetta o Emilio Fede." >>>continua Promosso da Arociris tv Bologna

Visita: www.paolobarnard.info

Linosa first aid

Film documentario sull'immigrazione nell'isola di Linosa. Ramuzzo, impiegato comunale, è incaricato di gestire a Linosa il primo soccorso per i migranti. Ogni anno ne sbarcano centinaia. Li assiste con l'unico mezzo che gli è stato messo a disposizione: un Ape Poker del Comune. Due, a volte tre viaggi al giorno con i migranti caricati sul cassone, li accompagna in paese dove una stanza della scuola fa da centro di accoglienza. Pochi giorni di permanenza sull'isola ma sufficienti a far nascere tra la gente di Linosa e i migranti un rapporto speciale. E anche quando il mare porta sull'isola i corpi di chi non ce l'ha fatta c'è solo l'Ape di Ramuzzo ad attenderli.Una testimonianza e le immagini dello sbarco dello scorso dicembre realizzate dai ragazzi di Linosa raccontano l'accoglienza riservata ai migranti lontano dai riflettori della stampa.

Visita: www.linosa.biz

Dai margini 2 (approfondimento)

Video/approfondimento dell'inchiesta Dai margini (perché chi vive per strada non ha diritti), realizzata da Saverio Tommasi e Ornella De Zordo.In questo video abbiamo tentato di approfondire le questioni legate alla marginalità a Firenze attraverso interviste a Lorenzo Bargellini (mov. di lotta per la casa), Stefania Micol (ass. Aurora) e Maria Pia Passigli (Fuori Binario). Abbiamo intrecciato queste interviste con una serie di testimonianze raccolte sul campo: senza dimora italiani e stranieri e un ragazzo clandestino (intervistato di spalle, effetto del nuovo "reato di clandestinità").

Visita: www.saveriotommasi.it

Per un manifesto della felicità

Intervista a Stefano Barbolini, insegnante di Economia politica sociale e dell'organizzazione all'università di Siena.

Visita: www.terrafutura.it

NADiRinforma incontra Enzo Barnabà

Grimaldi Sup. (Ventimiglia - IM) 29 giugno 2009 NADiRinforma incontra Enzo Barnabà, scrittore e storico impegnato da sempre a comprendere l'attualità attraverso la storia. Ha studiato lingua e letteratura francese a Napoli ed a Montpellier e storia a Venezia e Genova. Ha insegnato lingua e letteratura francese in vari licei del Veneto e della Liguria. A Ventimiglia ha fondato il Circolo "Pier Paolo Pasolini", forse l'istituzione culturale più prestigiosa dell'estremo ponente ligure. Essendo passato alle dipendenze del Ministero degli Esteri, ha svolto la funzione di lettore di lingua e letteratura italiana presso le Università di Aix-en-Provence e di insegnante-addetto culturale ad Abidjan, Scutari e Niksic. Vive attualmente a Grimaldi di Ventimiglia, dove la riviera del ponente ligure si confonde con quella francese. La chiacchierata prende spunto dalla lettura del libro giunto alla seconda ristampa: Morte agli italiani! Il massacro di Aigues-Mortes 1893. Il racconto, documentato dai fatti che occorsero nel paesino della Camargue noto per la vasta presenza di saline il 17 agosto 1893, è supportato dall'acuta ed attenta analisi che Barnabà riesce a proporre in maniera snella ed efficace alla comprensione della terribile situazione nella quale tutti noi versiamo a tutt'oggi. La propaganda populista e cieca che oggi domina la scena politica trova un sostegno storico che, se riscoperto, potrebbe aiutare a comprendere meglio ciò che i discorsi privi di fondamenta dal punto di vista sociologico e di coscienza civica implodono nelle piazze sostenuti da un sistema mediatico sempre più fazioso, circonstanziato e manipolativo... in sintesi propagandistico! "Gli italiani cominciano ad esagerare con le loro pretese. Presto ci tratteranno come un Paese conquistato... fanno concorrenza alla manodopera francese e si accaparrano i nostri soldi a vantaggio del loro Paese" (E.Barnabà) Con un po' di pudore e tanta vergogna ascoltiamo parole cariche di arrogante ignoranza e scarsa lungimiranza che echeggiano dai pulpiti partitici e che, ahinoi, sembrano coinvolgere le folle disperate e da condizioni di vita in fase di mutazione e dalla cecità determinata dalla miseria imperante: "a cosa attribuire tanto sadismo se non al meccanismo psicologico di chi sfoga sull'altro l'odio che prova nei confronti della miseria di cui è intessuta la propria storia passata e presente ?" (E.Barnabà)

Visita: www.mediconadir.it

Università di baroni

La presentazione del libro di Davide Carlucci è l'occasione per riflettere sull'università italiana presente e futura.

rocco barbaro show

show di rocco barbaro tenutosi al centro sociale cartella di reggio calabria il 24 aprile 2009