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Psicopatologia del potere quotidiano, foglio di Mauro Scardovelli

Nella vita quotidiana il potere è regolarmente mescolato all'amore. I comportamenti-comunicazione che risentono di questaconfusione generano "doppi legami" che sono all'origine della maggioranza delle patologie conosciute nella mente, nelle idee, nella politica, nei gruppi, nella famiglia e nelle relazioni in genere. Potere e paura sono due facce dello stesso fenomeno. Dove c'è potere non ci può essere vera intimità (assenza di timore) e si interrompe il senso di connessione. Comprendere la natura del potere è necessario per liberarsi dalla sua perversione a ogni livello dell'agire umano. In questo video didattico si affrontano i seguenti argomenti: 03.21 Barriere della comunicazione; 06.28 Potere e paura; 07.33 Separatività; 18.47 Potere, oppressione, violenza; 26.00 Sesso e potere; 32.15 Separazione e patologia; 37.05 Potere, menzogna e ignoranza; 51:52 Potere e amore

Visita: www.aleph.ws

La banda

Gli arresti dei vecchi mafiosi, ‘ndranghetisti e camorristi si susseguono. Fanno troppo parlare di loro, stimolano tutta una letteratura che nuoce agli affari della nuova mafia organizzata di appaltatori: una cricca legata strettamente alle istituzioni.

Giochi da grandi

Un bambino scova in cantina una vecchia scatola del ‘Monopoli’. Lo porta alle sue sorelline e le invita a giocare. Comincia la partita: i bambini si avventurano nel percorso e comprano i primi terreni.“Che bel gioco!”, commenta Martina, “Secondo me diventiamo tutti ricchi!”.Ben presto però nascono le prime ostilità e, in una escalation vorticosa di aste e ipoteche, i bambini si scoprono vittime di un meccanismo perverso che li rende tutti perdenti.Presentato il 17/11/2007 al Teatro Testoni(Bologna) dal quotidiano "La Repubblica"Guarda il backstage

Visita: www.sferoproductions.com

[Inchiesta] Emergenza Freddo a Firenze: qualcuno mente?

Inchiesta di Saverio Tommasi e Ornella De Zordo sulla (mala) gestione della cosiddetta "Emergenza Freddo" per i senza dimora: dalla Caritas all'assessore Stefania Saccardi: qualcuno mente?Vi ricordiamo le nostre tre precedenti video inchieste:1) Guarire si deve: Chiesa e omosessualità2) Razzisteria: destra fascista in Italia e nella "rossa" Toscana3) Dai margini: perché chi vive per strada non ha dirittiàSiamo disponibili per presentazioni, proiezioni e/o discussioni pubbliche.Le inchieste sono totalmente autoprodotte e autofinanziate.Potete contribuire in due modi:a) - Suggerendo la visione del video ai vostri contatti, implementandolo nei vostri siti, condividendolo su Facebook.b) - Facendo una piccola donazione a partire da: http://www.saveriotommasi.it/donazioni/Buona resistenza,Saverio Tommasi e Ornella De Zordo

Visita: www.saveriotommasi.it

U stisso sangu. Storie più a sud di Tunisi

NADiRinforma propone la visione di "U stissu sangu", storie di immigrazione nella Sicilia sud-orientale. Il documentario ripercorre le tappe fondamentali che, in maniera diversa, affrontano i migranti che approdano sulle coste siciliane: il viaggio e lo sbarco, la prima accoglienza e il problema della casa, il lavoro e l’integrazione. Le storie si incrociano e a volte si scontrano con quelle della nostra realtà: la Guardia Costiera che li recupera in mare, il medico che presta loro i primi soccorsi, il reporter che segue le loro vicende, l’imprenditore che li prende a lavorare nei campi, il personale della comunità che li ospita, lo “sconosciuto” che pure assiste al rito di commemorazione di quelli tra loro che sono morti in mare.

Regia: Francesco Di Martino
Soggetto e sceneggiatura: Francesco Di Martino e Sebastiano Adernò
Montaggio: Corrado Iuvara
Musiche: Trio Migrantes, con la partecipazione dei Trinakant
Suono: Angelo Moncada ustissosangu.com

Visita: www.mediconadir.it

Visita: www.ustissosangu.com

Visita: www.ustissosangu.com

Israele e Palestina: le verità taciute

Venerdì 11 Dicembre 2009, ore 21 presso Circoscrizione di Castiglione di Ravenna, Sala Riunioni "Tamerice" Via Vittorio Veneto, 21 Castiglione di Ravenna (RA).
Il giornalista Paolo Barnard interverrà sul tema del terrorismo internazionale occidentale, perpetrato da USA, Gran Bretagna ed Israele.
Dopo una breve introduzione del suo libro "Perché ci odiano", si soffermerà sui risvolti storico-politici che hanno portato allaguerra tra Palestina e Israele.
Quali sono le verità scomode chel'opinione pubblica non è tenuta a sapere?
Cosa è accaduto 60, 80 annifa?
Israele è davvero quello Stato democratico che tutto il mondosostiene che sia?
Una riflessione sull'attuale condizione sociale dell'umanità, in un mondo basato sull'egemonia dell'uomo sull'uomo, dei pochi sui molti.
Promosso da Arcoiris tv Bologna

Visita: castiglioneincontra.blogspot.com

Elio Veltri a Modena

Lo scrittore Elio Veltri, autore del libro “Mafia pulita”, scritto per Longanesi assieme al magistrato Antonio Laudati, intervistato da Vincenzo Brancatisano nel corso dell'’assemblea studentesca del liceo Wiligelmo. L’incontro si è svolto nell’aula magna dell’'istituto Barozzi dopo la proiezione del film "I cento passi" di Marco Tullio Giordana, dedicato a Peppino Impastato. "Sono ancora molti coloro che pensano che la mafia non sia solo un’organizzazione criminale. Purtroppo c’è chi la considera un datore di lavoro, un ammortizzatore sociale, anche un investitore nelle attività produttive legali e un fattore di sviluppo economico. Più si inasprisce la crisi, più saranno dominanti i gruppi che hanno grandi quantità di denaro cash. E per la mafia pulita sarà un gioco acquisire il controllo dei centri nevralgici del sistema economico".

Le mafie, i pifferai magici ed i topi

E' tutta una questione di proporzioni. Combattere le Mafie è giusto, a patto che le si combatta in ordine di pericolo. Combattere i conflitti d’interesse è giusto, a patto che si combattano per primi quelli che ci danneggiano di più. Ma se accade l’inverso, se cioè si combatte il nemico minore e si ignora quello maggiore, che succede? Risposta: succede l’Italia, purtroppo. Si ottiene cioè quel Paese miserabile e miserabilmente smarrito in cui viviamo, e si ottengono i Pifferai magici che ci fanno danzare come topi istupiditi ai loro comandi, dall’altra parte del Sistema.Lotta alla Mafia? Sì, ma la peggiore per prima. Date un’occhiata qui: c’è 1 miliardo di euro da una parte, e ci sono 118 miliardi di euro dall’altra. 1 miliardo di euro. Secondo un autorevole studio sull’impatto della Mafia sull’economia produttiva della Sicilia, e cioè il volume ‘I costi dell’illegalità’ di Antonio La Spina (ed. Il Mulino 2008), le cosche hanno sottratto a quella regione un miliardo di euro...

Visita: www.paolobarnard.info

Jan Garbarek & Triloku Gurtu

Concerto di apertura della rassegna Roccella Jazz - estate 2009 a reggio calabria

Paolo Barnard: il Trattato di Lisbona

NADiRinforma propone l'intervento di Paolo Barnard in riferimento al Trattato di Lisbona."E così, mentre tutti guardano da quella parte, da quell’altra accade il nostro destino, ma non c’è nessuno a osservare. Accade per esempio il Trattato di Lisbona, il quale, come tutte le cose che ridisegnano la Storia, che decidono della nostra esistenza, che consegnano a poteri immensi immense fette del nostro futuro, non è al centro di nulla, passa nel silenzio, non trova prime pagine o clamori di alcun tipo, nel Sistema come nell’Antisistema.Pensate: stiamo tutti per diventare cittadini di un enorme Paese che non è l’Italia, governati da gente non direttamente eletta da noi, sotto leggi pensate da misteriosi burocrati a noi sconosciuti, secondo principi sociali, politici ed economici che non abbiamo scelto, e veniamo privati nella sostanza di tutto ciò che conoscevamo come patria, parlamento, nazionalità, autodeterminazione, e molto altro ancora. E’ il Trattato di Lisbona, vi sta accadendo sotto al naso, qualcuno vi ha detto nulla? Ribadisco: fra poco Montecitorio potrebbe essere un palazzo dove qualche centinaio di burocrati dimenticati si aggirano fingendo di contare ancora qualcosina; fra poco la Costituzione italiana potrebbe essere un poemetto che viene ricordato agli alunni delle scuole come un pezzo di una vecchia storia; fra poco una maggioranza politica che non sa neppure cosa significa la parola calzino potrebbe trovarsi a decidere come noi italiani ci curiamo, se avremo le pensioni, cosa insegneremo a scuola, come invecchieremo, o se dobbiamo entrare in guerra, e così per tutto il resto della nostra vita. Altro che Cavaliere, altro che Brunetta o Emilio Fede." >>>continua Promosso da Arociris tv Bologna

Visita: www.paolobarnard.info