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Lubaraun

Film etnografico, con elementi di roadmovie, girato nei Caraibi del Nicaragua e dell'Honduras. Personaggi intensi rivelano la cosmovisione della Nazione garifuna. Un viaggio fino alle radici, un incontro con i loro antenati, una storia familiare di resistenza, unite dallo stesso mare...

Visita: www.cinelatinotrieste.org

Monedero - Golpe de Estado: la barbarie llega a Bolivia

Un análisis de la situación de la situación política de Bolivia, el golpe de estado, el anti indigenismo de los golpistas, de cómo la derecha blanca y racista atacó siempre a Morales con diversos argumentos.

Hoy es Bolivia, pero luego será cualquier otro país.

Juan Carlos Monedero analiza En la frontera: ¡Todos contra el golpe de estado en #Bolivia! Los medios oficialistas están silenciando el golpe de Estado. Dejar sola a Bolivia es como dejar a México abandonado ante un golpe de la extrema derecha! ¡A defender la democracia!

#MexicoConEvo #BienvenidoEvo #BienvenidoEvoAMéxico Ver menos

Publicado por: El Hijo del Ahuizote

NADiRinforma incontra Enzo Barnabà

Grimaldi Sup. (Ventimiglia - IM) 29 giugno 2009 NADiRinforma incontra Enzo Barnabà, scrittore e storico impegnato da sempre a comprendere l'attualità attraverso la storia. Ha studiato lingua e letteratura francese a Napoli ed a Montpellier e storia a Venezia e Genova. Ha insegnato lingua e letteratura francese in vari licei del Veneto e della Liguria. A Ventimiglia ha fondato il Circolo "Pier Paolo Pasolini", forse l'istituzione culturale più prestigiosa dell'estremo ponente ligure. Essendo passato alle dipendenze del Ministero degli Esteri, ha svolto la funzione di lettore di lingua e letteratura italiana presso le Università di Aix-en-Provence e di insegnante-addetto culturale ad Abidjan, Scutari e Niksic. Vive attualmente a Grimaldi di Ventimiglia, dove la riviera del ponente ligure si confonde con quella francese. La chiacchierata prende spunto dalla lettura del libro giunto alla seconda ristampa: Morte agli italiani! Il massacro di Aigues-Mortes 1893. Il racconto, documentato dai fatti che occorsero nel paesino della Camargue noto per la vasta presenza di saline il 17 agosto 1893, è supportato dall'acuta ed attenta analisi che Barnabà riesce a proporre in maniera snella ed efficace alla comprensione della terribile situazione nella quale tutti noi versiamo a tutt'oggi. La propaganda populista e cieca che oggi domina la scena politica trova un sostegno storico che, se riscoperto, potrebbe aiutare a comprendere meglio ciò che i discorsi privi di fondamenta dal punto di vista sociologico e di coscienza civica implodono nelle piazze sostenuti da un sistema mediatico sempre più fazioso, circonstanziato e manipolativo... in sintesi propagandistico! "Gli italiani cominciano ad esagerare con le loro pretese. Presto ci tratteranno come un Paese conquistato... fanno concorrenza alla manodopera francese e si accaparrano i nostri soldi a vantaggio del loro Paese" (E.Barnabà) Con un po' di pudore e tanta vergogna ascoltiamo parole cariche di arrogante ignoranza e scarsa lungimiranza che echeggiano dai pulpiti partitici e che, ahinoi, sembrano coinvolgere le folle disperate e da condizioni di vita in fase di mutazione e dalla cecità determinata dalla miseria imperante: "a cosa attribuire tanto sadismo se non al meccanismo psicologico di chi sfoga sull'altro l'odio che prova nei confronti della miseria di cui è intessuta la propria storia passata e presente ?" (E.Barnabà)

Visita: www.mediconadir.it

Paolo Barnard: il Trattato di Lisbona

NADiRinforma propone l'intervento di Paolo Barnard in riferimento al Trattato di Lisbona."E così, mentre tutti guardano da quella parte, da quell’altra accade il nostro destino, ma non c’è nessuno a osservare. Accade per esempio il Trattato di Lisbona, il quale, come tutte le cose che ridisegnano la Storia, che decidono della nostra esistenza, che consegnano a poteri immensi immense fette del nostro futuro, non è al centro di nulla, passa nel silenzio, non trova prime pagine o clamori di alcun tipo, nel Sistema come nell’Antisistema.Pensate: stiamo tutti per diventare cittadini di un enorme Paese che non è l’Italia, governati da gente non direttamente eletta da noi, sotto leggi pensate da misteriosi burocrati a noi sconosciuti, secondo principi sociali, politici ed economici che non abbiamo scelto, e veniamo privati nella sostanza di tutto ciò che conoscevamo come patria, parlamento, nazionalità, autodeterminazione, e molto altro ancora. E’ il Trattato di Lisbona, vi sta accadendo sotto al naso, qualcuno vi ha detto nulla? Ribadisco: fra poco Montecitorio potrebbe essere un palazzo dove qualche centinaio di burocrati dimenticati si aggirano fingendo di contare ancora qualcosina; fra poco la Costituzione italiana potrebbe essere un poemetto che viene ricordato agli alunni delle scuole come un pezzo di una vecchia storia; fra poco una maggioranza politica che non sa neppure cosa significa la parola calzino potrebbe trovarsi a decidere come noi italiani ci curiamo, se avremo le pensioni, cosa insegneremo a scuola, come invecchieremo, o se dobbiamo entrare in guerra, e così per tutto il resto della nostra vita. Altro che Cavaliere, altro che Brunetta o Emilio Fede." >>>continua Promosso da Arociris tv Bologna

Visita: www.paolobarnard.info

Per un manifesto della felicità

Intervista a Stefano Barbolini, insegnante di Economia politica sociale e dell'organizzazione all'università di Siena.

Visita: www.terrafutura.it

Psicopatologia del potere quotidiano, foglio di Mauro Scardovelli

Nella vita quotidiana il potere è regolarmente mescolato all'amore. I comportamenti-comunicazione che risentono di questaconfusione generano "doppi legami" che sono all'origine della maggioranza delle patologie conosciute nella mente, nelle idee, nella politica, nei gruppi, nella famiglia e nelle relazioni in genere. Potere e paura sono due facce dello stesso fenomeno. Dove c'è potere non ci può essere vera intimità (assenza di timore) e si interrompe il senso di connessione. Comprendere la natura del potere è necessario per liberarsi dalla sua perversione a ogni livello dell'agire umano. In questo video didattico si affrontano i seguenti argomenti: 03.21 Barriere della comunicazione; 06.28 Potere e paura; 07.33 Separatività; 18.47 Potere, oppressione, violenza; 26.00 Sesso e potere; 32.15 Separazione e patologia; 37.05 Potere, menzogna e ignoranza; 51:52 Potere e amore

Visita: www.aleph.ws

Questione Palestina - 1° parte

Questo film-documento racconta l'esperienza di una delegazione di L'altra Lombardia - SU LA TESTA nei campi profughi palestinesi in Siria (Aleppo e Damasco) e in Palestina nei territori occupati.
"La pace in Palestina non ci sarà finchè un solo soldato israeliano rimarrà sul suolo palestinese" questo è il messaggio che tutti i Palestinesi che abbiamo incontrato ci hanno pregato di diffondere al nostro ritorno.
Operiamo affinchè la lotta del popoplo palestinese per la giustizia, la sovranità e la libertà dei prigionieri politici non sia né isolata né dimenticata.
I parte: dal confine turco-siriano a Gerusalemme
L'incontro, promosso da Assoetica, si è svolto in lingua inglese.
Visitia il sito: www.laltralombardia.it

Questione Palestina - 2° parte

Questo film-documento racconta l'esperienza di una delegazione di L'altra Lombardia - SU LA TESTA nei campi profughi palestinesi in Siria (Aleppo e Damasco) e in Palestina nei territori occupati.
"La pace in Palestina non ci sarà finchè un solo soldato israeliano rimarrà sul suolo palestinese" questo è il messaggio che tutti i Palestinesi che abbiamo incontrato ci hanno pregato di diffondere al nostro ritorno.
Operiamo affinchè la lotta del popoplo palestinese per la giustizia, la sovranità e la libertà dei prigionieri politici non sia né isolata né dimenticata.
II parte: Gerusalemme vecchia, i territori occupati, il muso dell'apertheid
L'incontro, promosso da Assoetica, si è svolto in lingua inglese.
Visitia il sito: www.laltralombardia.it

R. Escobar - E. Canetti. Capo, massa, democrazia

POPOLO E POTERE NELLA FILOSOFIA DELL’OCCIDENTE - Seminario a cura di Fulvio Papi. Popolo e potere nella filosofia e nella politica dell'’Occidente hanno avuto significati e referenze molto diversi. Il “demos” greco non è riproducibile nel “peuple” della rivoluzione francese, così come nel “volk” romantico tedesco. Le stesse irriducibili trasformazioni valgono per il potere. Eppure, come per il passato storico, popolo e potere costituiscono anche per noi una relazione essenziale del nostro vivere sociale, intorno alla quale l’interrogarsi è fondamentale. Roberto Escobar - Elias Canetti. Capo, massa, democrazia. Milano, 14 dicembre 2011

Visita: www.casadellacultura.it

Rifiuti Zero

La strategia Rifiuti Zero parte da un presupposto: i residui dei rifiutisono solo il risultato di una cattiva progettazione industriale.In un mondo finito come il nostro un'economialineare risulta insostenibile e pericolosa per la stessa umanità.
Le attuali prospettive delle economie mondiali tendono semplicemente ad attenuare il problema, promuovendo il riciclo, il riuso e la combustione dei residui.
Se le prime due soluzioni servono solo a coadiuvare una strategia di più ampio respiro, che preveda una maggiore responsabilità nella progettazione degli oggetti,
l'incenerimento è invece una seria minaccia non solo per l'ambiente ma anche per la salute dell'uomo.
Il prof. Paul Connet, docente di chimica ambientale dell'università di St. Lawrence a New York, è uno dei massimi esperti e promotori della strategia Rifiuti Zero.
Le sue conferenzesono utili e consigliate per il modo semplice con cui analizza e spiega questi problemi.
Un buon inizio per affrontare una questione che riguarda l'intero pianeta.
a cura di: Livio Lombardo