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Ladri di polli

Le bombe a bordo degli aerei in Afganistan avrebbero il solo scopo di terrorizzare le popolazioni. Nessuna voce però si è levata chiarendo che i Talebani sanno come difendersi dalle bombe mentre i civili vengono travolti delle case che crollano su di loro.

Langhe Doc - Teaser - Film Documentario

Langhe Doc Documentario
Teaser 08-2010 www.langhedoc.it

prenotazione/booking: www.produzionidalbasso.com


Storie di eretici nell'Italia dei capannoni
in uscita a fine 2010 52'

"Nel breve spazio della mia lunga vita l'Italia è cambiata in una maniera spaventosa.
É tutta una lotta contro il tempo, bisogna riuscire a diventare civili prima che il disastro sia completo.
Bisogna vedere se arriviamo ancora in tempo a salvare questo paesaggio.
Per me in gran parte l'abbiamo già distrutto."
Giorgio Bocca in "Langhe Doc"

Maria Teresa, che pensava che nella vita avrebbe fatto tutt'altro, ha rilevato l'azienda vitivinicola del padre e oggi produce eccellenti vini Barolo e Nebbiolo con lo stesso testardo rispetto per la tradizione; Silvio era piastrellista, ha mollato un lavoro redditizio per andare a fare formaggi tradizionali in un paesino sperduto, con la sua famiglia e cinquanta pecore; Mauro era commesso in un grande supermercato, è stato licenziato, ha deciso di mettersi in proprio e di produrre e vendere pasta artigianale fatta a mano. Tre personaggi, tre storie in bilico tra "normale" ed "estremo" per raccontare un unico territorio, le Langhe, universalmente riconosciute come uno dei luoghi più belli d'Italia. Qui la coesistenza tra uomo e ambiente ha raggiunto i suoi massimi livelli: da una terra apparentemente aspra e arcigna l'uomo ha saputo ricavare eccellenze enogastronomiche, le colline appaiono come disegnate nella perfezione geometrica delle vigne, il paesaggio modellato attrae frotte di turisti e di recente è stato candidato a diventare "Patrimonio dell'Umanità Unesco". Ciononostante, le Langhe non sono rimaste immuni dai processi di trasformazione economica e paesaggistica. L'urbanizzazione, la cementificazione, il progressivo abbandono delle aree e dei mestieri meno redditizi rischiano di trasformare gran parte del territorio delle Langhe nell'ennesimo tassello di quella che in "Langhe Doc" Giorgio Bocca definisce "l'Italia dei capannoni".
Quelle di Maria Teresa, Silvio e Mauro sono storie di chi ha intravisto un futuro che non gli piaceva e lo ha rifiutato. Sono sfide ancora aperte, non ancora del tutto vinte e che forse non lo saranno mai: loro si muovono in una direzione, il mondo in un'altra, del tutto opposta.

Le linee S

Prologo
II video propone un salto indietro nel tempo, per ripercorrere la storia e i disservizi vissuti negli ultimi
anni dai pendolari di tutta la Lombardia (e non solo).
Una ricostruzione che tiene conto di differenti punti di vista e che nasce per rispondere a una semplice domanda:
perché dall'inaugurazione del Passante (dicembre 2004) la situazione è nettamente peggiorata? E poi da qui:
Perché un innovativo e grande progetto, ideato per migliorare la viabilità in Lombardia, ha generato invece una
situazione davvero insostenibile che ha persino indotto gli utenti a occupare i binari?
Attraverso interviste a tecnici, politici e pendolari ma anche dati tratti da fonti istituzionali, l'inchiesta tenta di
individuare le ragioni che hanno portato al generale dissesto delle ferrovie e del Passante Ferroviario che collega
Milano con le altre Provìnce e Regioni.Al tempo stesso mostra le proposte avanzate da Trenitalia e Regione Lombardia per tamponare la situazione e supportare i passeggeri.
I problemi: l'analisi - attraverso interviste a tecnici, politici e pendolari e riprese nelle stazioni e sui treni
- del reale stato delle Linee S, e dei disguidi arrecati ai viaggiatori.
Le cause: l'incontro con tecnici di Trenitalia ed esperti di trasporto ha permesso di indagare le ragioni,
tecniche e storielle, dei problemi strutturali delle Linee S.
Incidenti e proteste: una breve carrellata dei gravi incidenti occorsi nei mesi successivi
all'inaugurazione del Passante, e le proteste dettate dall'esasperazione dei pendolari: dai ripetuti blocchi
dei binari allo sciopero del biglietto.
Quali responsabilità?:A chi attribuire le gravi deficienze delle Linee S? Le opinioni degli intervistati e
la mancanza di disponibilità a fornire la propria versione da parte di Ferrovie e Regione.
Prospettive future: Dopo due anni e mezzo la situazione si sta lentamente normalizzando? Le risorse di
Trenitalia, Rfi e Regione Lombardia basteranno a sostenere gli interventi di completamento del
"progetto Passante" previsti fino al 2010?
Realizzazione di: InsolitoCinema
Coordinatore responsabile: Silvana Santoro
Documentazione: Silvia Santoro, Miriam Giudici, Riccardo Buroni
Riprese: Angelo Albertini, Luca Asperius, Andrea Boretti, Miriam Giudici, Silvana Santoro
Montaggio: Andrea Boretti, Riccardo Buroni
Visita il sito: www.insolitocinema.it
Per informazioni: info@insolitocinema.it

Le linee S - Prologo

II video propone un salto indietro nel tempo, per ripercorrere la storia e i disservizi vissuti negli ultimi
anni dai pendolari di tutta la Lombardia (e non solo).
Una ricostruzione che tiene conto di differenti punti di vista e che nasce per rispondere a una semplice domanda:
perché dall'inaugurazione del Passante (dicembre 2004) la situazione è nettamente peggiorata? E poi da qui:
Perché un innovativo e grande progetto, ideato per migliorare la viabilità in Lombardia, ha generato invece una
situazione davvero insostenibile che ha persino indotto gli utenti a occupare i binari?
Attraverso interviste a tecnici, politici e pendolari ma anche dati tratti da fonti istituzionali, l'inchiesta tenta di
individuare le ragioni che hanno portato al generale dissesto delle ferrovie e del Passante Ferroviario che collega
Milano con le altre Provìnce e Regioni.Al tempo stesso mostra le proposte avanzate da Trenitalia e Regione Lombardia per tamponare la situazione e supportare i passeggeri.
Le linee S: Le prospettive e le ambizioni del progetto ferroviario, come riportate nella brochure di
inaugurazione e comunicazione ai cittadini (datato dicembre 2004) firmata da Massimo Corsaro, allora
Assessore alla Mobilità della Regione Lombardia
Guarda il documentario
Visita il sito: www.insolitocinema.it
Per informazioni: info@insolitocinema.it

Le mafie, i pifferai magici ed i topi

E' tutta una questione di proporzioni. Combattere le Mafie è giusto, a patto che le si combatta in ordine di pericolo. Combattere i conflitti d’interesse è giusto, a patto che si combattano per primi quelli che ci danneggiano di più. Ma se accade l’inverso, se cioè si combatte il nemico minore e si ignora quello maggiore, che succede? Risposta: succede l’Italia, purtroppo. Si ottiene cioè quel Paese miserabile e miserabilmente smarrito in cui viviamo, e si ottengono i Pifferai magici che ci fanno danzare come topi istupiditi ai loro comandi, dall’altra parte del Sistema.Lotta alla Mafia? Sì, ma la peggiore per prima. Date un’occhiata qui: c’è 1 miliardo di euro da una parte, e ci sono 118 miliardi di euro dall’altra. 1 miliardo di euro. Secondo un autorevole studio sull’impatto della Mafia sull’economia produttiva della Sicilia, e cioè il volume ‘I costi dell’illegalità’ di Antonio La Spina (ed. Il Mulino 2008), le cosche hanno sottratto a quella regione un miliardo di euro...

Visita: www.paolobarnard.info

Linosa first aid

Film documentario sull'immigrazione nell'isola di Linosa. Ramuzzo, impiegato comunale, è incaricato di gestire a Linosa il primo soccorso per i migranti. Ogni anno ne sbarcano centinaia. Li assiste con l'unico mezzo che gli è stato messo a disposizione: un Ape Poker del Comune. Due, a volte tre viaggi al giorno con i migranti caricati sul cassone, li accompagna in paese dove una stanza della scuola fa da centro di accoglienza. Pochi giorni di permanenza sull'isola ma sufficienti a far nascere tra la gente di Linosa e i migranti un rapporto speciale. E anche quando il mare porta sull'isola i corpi di chi non ce l'ha fatta c'è solo l'Ape di Ramuzzo ad attenderli.Una testimonianza e le immagini dello sbarco dello scorso dicembre realizzate dai ragazzi di Linosa raccontano l'accoglienza riservata ai migranti lontano dai riflettori della stampa.

Visita: www.linosa.biz

Lubaraun

Film etnografico, con elementi di roadmovie, girato nei Caraibi del Nicaragua e dell'Honduras. Personaggi intensi rivelano la cosmovisione della Nazione garifuna. Un viaggio fino alle radici, un incontro con i loro antenati, una storia familiare di resistenza, unite dallo stesso mare...

Visita: www.cinelatinotrieste.org

Monedero - Golpe de Estado: la barbarie llega a Bolivia

Un análisis de la situación de la situación política de Bolivia, el golpe de estado, el anti indigenismo de los golpistas, de cómo la derecha blanca y racista atacó siempre a Morales con diversos argumentos.

Hoy es Bolivia, pero luego será cualquier otro país.

Juan Carlos Monedero analiza En la frontera: ¡Todos contra el golpe de estado en #Bolivia! Los medios oficialistas están silenciando el golpe de Estado. Dejar sola a Bolivia es como dejar a México abandonado ante un golpe de la extrema derecha! ¡A defender la democracia!

#MexicoConEvo #BienvenidoEvo #BienvenidoEvoAMéxico Ver menos

Publicado por: El Hijo del Ahuizote

NADiRinforma incontra Enzo Barnabà

Grimaldi Sup. (Ventimiglia - IM) 29 giugno 2009 NADiRinforma incontra Enzo Barnabà, scrittore e storico impegnato da sempre a comprendere l'attualità attraverso la storia. Ha studiato lingua e letteratura francese a Napoli ed a Montpellier e storia a Venezia e Genova. Ha insegnato lingua e letteratura francese in vari licei del Veneto e della Liguria. A Ventimiglia ha fondato il Circolo "Pier Paolo Pasolini", forse l'istituzione culturale più prestigiosa dell'estremo ponente ligure. Essendo passato alle dipendenze del Ministero degli Esteri, ha svolto la funzione di lettore di lingua e letteratura italiana presso le Università di Aix-en-Provence e di insegnante-addetto culturale ad Abidjan, Scutari e Niksic. Vive attualmente a Grimaldi di Ventimiglia, dove la riviera del ponente ligure si confonde con quella francese. La chiacchierata prende spunto dalla lettura del libro giunto alla seconda ristampa: Morte agli italiani! Il massacro di Aigues-Mortes 1893. Il racconto, documentato dai fatti che occorsero nel paesino della Camargue noto per la vasta presenza di saline il 17 agosto 1893, è supportato dall'acuta ed attenta analisi che Barnabà riesce a proporre in maniera snella ed efficace alla comprensione della terribile situazione nella quale tutti noi versiamo a tutt'oggi. La propaganda populista e cieca che oggi domina la scena politica trova un sostegno storico che, se riscoperto, potrebbe aiutare a comprendere meglio ciò che i discorsi privi di fondamenta dal punto di vista sociologico e di coscienza civica implodono nelle piazze sostenuti da un sistema mediatico sempre più fazioso, circonstanziato e manipolativo... in sintesi propagandistico! "Gli italiani cominciano ad esagerare con le loro pretese. Presto ci tratteranno come un Paese conquistato... fanno concorrenza alla manodopera francese e si accaparrano i nostri soldi a vantaggio del loro Paese" (E.Barnabà) Con un po' di pudore e tanta vergogna ascoltiamo parole cariche di arrogante ignoranza e scarsa lungimiranza che echeggiano dai pulpiti partitici e che, ahinoi, sembrano coinvolgere le folle disperate e da condizioni di vita in fase di mutazione e dalla cecità determinata dalla miseria imperante: "a cosa attribuire tanto sadismo se non al meccanismo psicologico di chi sfoga sull'altro l'odio che prova nei confronti della miseria di cui è intessuta la propria storia passata e presente ?" (E.Barnabà)

Visita: www.mediconadir.it

Paolo Barnard: il Trattato di Lisbona

NADiRinforma propone l'intervento di Paolo Barnard in riferimento al Trattato di Lisbona."E così, mentre tutti guardano da quella parte, da quell’altra accade il nostro destino, ma non c’è nessuno a osservare. Accade per esempio il Trattato di Lisbona, il quale, come tutte le cose che ridisegnano la Storia, che decidono della nostra esistenza, che consegnano a poteri immensi immense fette del nostro futuro, non è al centro di nulla, passa nel silenzio, non trova prime pagine o clamori di alcun tipo, nel Sistema come nell’Antisistema.Pensate: stiamo tutti per diventare cittadini di un enorme Paese che non è l’Italia, governati da gente non direttamente eletta da noi, sotto leggi pensate da misteriosi burocrati a noi sconosciuti, secondo principi sociali, politici ed economici che non abbiamo scelto, e veniamo privati nella sostanza di tutto ciò che conoscevamo come patria, parlamento, nazionalità, autodeterminazione, e molto altro ancora. E’ il Trattato di Lisbona, vi sta accadendo sotto al naso, qualcuno vi ha detto nulla? Ribadisco: fra poco Montecitorio potrebbe essere un palazzo dove qualche centinaio di burocrati dimenticati si aggirano fingendo di contare ancora qualcosina; fra poco la Costituzione italiana potrebbe essere un poemetto che viene ricordato agli alunni delle scuole come un pezzo di una vecchia storia; fra poco una maggioranza politica che non sa neppure cosa significa la parola calzino potrebbe trovarsi a decidere come noi italiani ci curiamo, se avremo le pensioni, cosa insegneremo a scuola, come invecchieremo, o se dobbiamo entrare in guerra, e così per tutto il resto della nostra vita. Altro che Cavaliere, altro che Brunetta o Emilio Fede." >>>continua Promosso da Arociris tv Bologna

Visita: www.paolobarnard.info