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Elio Veltri a Modena

Lo scrittore Elio Veltri, autore del libro “Mafia pulita”, scritto per Longanesi assieme al magistrato Antonio Laudati, intervistato da Vincenzo Brancatisano nel corso dell'’assemblea studentesca del liceo Wiligelmo. L’incontro si è svolto nell’aula magna dell’'istituto Barozzi dopo la proiezione del film "I cento passi" di Marco Tullio Giordana, dedicato a Peppino Impastato. "Sono ancora molti coloro che pensano che la mafia non sia solo un’organizzazione criminale. Purtroppo c’è chi la considera un datore di lavoro, un ammortizzatore sociale, anche un investitore nelle attività produttive legali e un fattore di sviluppo economico. Più si inasprisce la crisi, più saranno dominanti i gruppi che hanno grandi quantità di denaro cash. E per la mafia pulita sarà un gioco acquisire il controllo dei centri nevralgici del sistema economico".

EUSTACHIO79 PER GLI STUDENTI

ESTRATTO DI UNA MIA INTERVISTA AD UN RAPPRESENTANTE DEL MOVIMENTO STUDENTESCO CHE HA SFILATO ALLA MANIFESTAZIONE DELLA CGIL SABATO 27 NOVEMBRE , RIGUARDO L'AZIONE DI QUESTO GOVERNO SULL'UNIVERSITà E L'ISTRUZIONE PUBBLICA.

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FIDEL DE CUBA

Trenta paesi hanno chiesto a Cuba, conoscendo lo spirito altruistico del suo governo, di organizzare una conferenza sui pericoli dovuti al virus Ebola. Mentre il convegno è in corso medici cubani partono per l'Africa.

G.A.Y. Good As You 2 - 8° Puntata - ROBERTA ed il suo difficile Coming Out

PARTE 1 DI 2Roberta ha vent'anni, ma a conoscerla non si direbbe. Ha vissuto un'esperienza di coming out molto forte con i suoi genitori, dai quali non si aspettava di certo la reazione che hanno avuto, specialmente dalla madre.Oggi giorno l'età media del coming out si è abbassata moltissimo, la società è molto cambiata rispetto a pochi anni fa, ma anche se questo può dar l'apparenza di una prospettiva più rosea per i giovani gay italiani, ci sono ancora tante piccole realtà dove il coming out diventa teatro di piccole tragedie familiari.Roberta mostra molti contrasti, vuole affrontare i suoi limiti e la società, ma nello stesso tempo conserva ancora tanti tabù su se stessa. Fa parte di un'associazione gay Barese (il Kè bari), ma nello stesso tempo quando parla di discoteche preferisce usare l'aggettivo "Tema" anziché "gay", è orgogliosa della sua ragazza alla quale vuole molto bene, ma anche davanti ad una telecamera abbassa il tono della voce quando parla esplicitamente di loro 2.Robertà ha una gran voglia di autoderminazione e sta combattendo contro i suoi limiti per espanderli affrontando a volte senza paura la cattiveria della gente, ma si sente in lei molto forte un'omofobia interiorizzata che la fa sentire combattuta.Questa sua intervista è stata una sua scelta per affrontare i suoi limiti e sfondarli, per conoscere meglio sé stessa e per lanciare un messaggio su youtube che possa aiutare tutti quelli che si trovano a vivere la sua stessa situazione.

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G.A.Y. Good As You 2 - 6° Puntata - I Ragazzi del KèBARI

G.A.Y. Good As You 2 - 6° Puntata - I Ragazzi del KèBARI - (parte 1 di 2)Il KèBari nasce appena dopo l'estate del 2009, nel clima di allarmismo mediatico dell'omofobia scaturito dall'aggressione del Gay village da parte di svastichella. Un gruppo di ragazzi in parte conosciutosi proprio quell'estate decide sull'onda dell'emozione e delle fiaccolate anti-omofobiche in tutta Italia di fondare una nuova realtà associativa nel capoluogo pugliese.Christian diventa cosi presidente di questa associazione. In solo un anno sono riusciti a fare moltissimo, flash mob, eventi pubblici, sensibilizzazioni sulla sessualità, incontro con le scuole e tanto altro, ma non senza problemi e delusioni da parte di altre realtà da cui invece si aspettavano una mano tesa.Oggi il Kèbari si sta evolvendo in una delle realtà associative più attive pugliesi, Christian, Teresa, Simone, Pietro e Luciano ci raccontano il loro lavoro e la loro esperienza, ma soprattutto le loro speranze, in una grande realtà urbana del sud.

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Giochi da grandi

Un bambino scova in cantina una vecchia scatola del ‘Monopoli’. Lo porta alle sue sorelline e le invita a giocare. Comincia la partita: i bambini si avventurano nel percorso e comprano i primi terreni.“Che bel gioco!”, commenta Martina, “Secondo me diventiamo tutti ricchi!”.Ben presto però nascono le prime ostilità e, in una escalation vorticosa di aste e ipoteche, i bambini si scoprono vittime di un meccanismo perverso che li rende tutti perdenti.Presentato il 17/11/2007 al Teatro Testoni(Bologna) dal quotidiano "La Repubblica"Guarda il backstage

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GIONGIO E DUDU'

Il presidente Barak Obama, da quando si è arreso ai veri detentori del potere negli Usa, ha commesso una sciocchezza dietro l'altra e ora non sa più a che santo votarsi. L'ultima stupida operazione le sanzioni alla Russia pagate dall'Europa.

GUANTANAMO

Le vicende elettorali nazionali non devono farci dimenticare cosa succede nelresto del mondo. Gli Stati uniti si stanno apprestando a chiudere il carcere di Guantanamo, ma ne è già pronto un altro in Yemen, più terribile.

HOLLANDE DUR

Della serie aggressioni del mondo occidentale, ora è il turno della Francia che pratica il terrorismo bombardando il Mali con la scusa di colpire presunti terroristi della Jihad islamica che comunque sono a casa loro.

Il '68 è attuale? Riflessioni tra storia, memoria e politica. Parte 3

A distanza di quarant'anni dall'evento, la memoria dei testimoni deve lasciare il posto alla riflessione storica: solo in questo senso il "68" è ancora vivo e interroga la coscienza dei contemporanei. Esso dunque non va "dimenticato", né esaltato come depositario di presunte attualità. Eppure in tempi recenti è stata la destra a richiamarlo in causa come evento originario di molti mali del presente, riattualizzandolo impropriamente e facendone un idolo polemico, simbolo negativo di un’epoca da cancellare. Anche in questo caso l'unica risposta è la "buona storia”.Interventi di Barbara Pollastrini, Riccardo Sarfatti.Vedi anche:Il '68 è attuale? Prima parteIl '68 è attuale? Seconda parte
23/10/2008

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