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Incontro sul biotestamento

Il sig. Beppino Englaro per diciassette anni ha condotto alla luce del sole una strenua lotta per far riconoscere a sua figlia Eluana, e a tutti noi, il diritto a non essere “priva di morte e orfana di vita”. L’odissea sua e di sua figlia hanno costretto società e istituzioni a fare i conti con un tema rimosso, che chiama in causa l’autodeterminazione dell’individuo e la laicità dello stato. In questo Friuli che tanta parte ha avuto nella vicenda, il Sunsplash è orgoglioso di salutare il suo pubblico proprio con papà Beppino.BEPPINO ENGLAROSecondo molti uno dei pochi eroi civili rimasti all’Italia, Beppino Englaro per diciassette anni ha lottato strenuamente per far riconoscere a sua figlia Eluana il diritto a non essere “priva di morte e orfana di vita”, come scrisse Guido Ceronetti. Una battaglia di civiltà di cui si è parlato in tutto il mondo. E la sua battaglia continua anche oggi, grazie alla fondazione di “Per Eluana”, per impedire che ad altri possa toccare il destino di sua figlia.TOMMASO CERNOUno dei più brillanti giornalisti del Friuli, già giovanissimo caporedattore del Messaggero Veneto, è da poco approdato a "l'Espresso", una delle più prestigiose testate italiane. Impegnato nella battaglia per i diritti delle persone omosessuali, è stato fra i promotori del Gay Pride di Venezia. Ha pubblicato il saggio L'ingorgo, oltre ad aver giocato un ruolo essenziale nella vicenda di Eluana Englaro.FERRUCCIO SAROUna delle figura politiche più influenti del Friuli degli ultimi anni, Ferruccio Saro ha attraversato indenne il passaggio dalla prima alla seconda repubblica, e la scomparsa del PSI, partito nel quale si è svolta la prima parte della sua vita politica. Senatore del Pdl, si è distinto nel dibattito nazionale per il sostegno dato a Beppino Englaro e la battaglia politica a favore del biotestamento.IGNAZIO MARINOIgnazio Marino è uno dei più brillanti chirurghi del panorama mondiale, con numerose esperienze negli Stati Uniti dove ha vissuto per anni. Specializzatosi in trapiantologia ha prodotto una casistica sterminata. Di cultura e fede cattolica, da presidente della Comm. Sanità del Senato ha promosso un disegno di legge a favore del testamento biologico, rivendicando una visione laica della politica in primo luogo proprio sui temi etici. Da pochissimi giorni ha lanciato la sua candidatura per la segreteria nazionale del PDLUIGI PEDRAZZIUna delle voci più importanti del pensiero politico cattolico, sostenitore di Giuseppe Dossetti, Luigi Pedrazzi è stato fra i fondatori, negli anni '50, del gruppo del Mulino: già direttore della rivista, presidente dell’editrice e dell’Istituto Cattaneo, è ora presidente dell’Associazione di cultura e politica «il Mulino». Tra i suoi libri: Sette giorni a Sovere (2002) e Resistenza cattolica (2006).

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Ava Leigh

Nata il 22 novembre 1985 Ava Leigh è una giovanissima e biondissima cantante reggae inglese il cui talento è emerso grazie al suo singolo ‘Mad about a boy’. La passione per il reggae gli è stata trasmessa dalla madre, una grande appassionata di musica giamaicana che per gioco amava cantare insieme alla piccola Ava dei grandi classici del roots degli anni settanta. Nel gennaio di quest’anno è uscito il suo primo EP intitolato ‘La la la’ . E’ interprete di un reggae molto melodico con influssi pop: è attesa l’uscita del suo primo CD ‘Rollin’ parzialmente registrato in Giamaica con la collaborazione di Sly & Robbie.

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Beenie Man

Moses Davis, meglio conosciuto come Beenie Man e’ uno dei deejay piu’ amati in assoluto negli ultimi anni in Jamaica e grazie ai suoi trionfi occupa gia’ una posizione di rilievo nella storia del reggae. E’ nato nel 1973 e alla fine degli anni settanta ha iniziato a frequentare le dancehall e gli studi di registrazione in tenerissima eta’: la leggenda vuole che arrivasse al microfono grazie ad una cassa di plastica per bottiglie di birra che gli veniva data come piedistallo. Durante gli anni ottanta questo bambino e’ molto familiare ai principali sound systems e produttori: in questo periodo registra un album per Bunny Lee ma il materiale non vede la luce se non dopo la maturità dell’artista.

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Groundation

Provenienti da San Francisco i Groundation sono la vera e propria sorpresa della scena roots statunitense degli ultimi anni. La terza apparizione di fila al Rototom Sunsplash fissata per l’edizione 2007 è una prova del grande consenso che questi musicisti riscuotono anche in europa ed in Italia. Il loro suono lento e meditativo si rifa’ ai classici del roots reggae ma le svariate provenienze dei membri e la loro attitudine all’improvvisazione danno comunque al loro sofisticato sound qualcosa di inconfondibile. Groundation devono molto ai pionieri del roots reggae del dub ma anche alla sperimentazione del jazz degli anni ’60 e ’70. La band si è formata nel 1998 da un primo nucleo comprendente Marcus Urani, Ryan Newman e Harrison Stafford a cui si sono piu’ tardi uniti il trombettista jazz David Chachere ed il trombonista Kelsey Howard. Sempre dalla scena jazz della California del sud è arrivato il sax di Jason Robinson mentre Paul Spina ha rimpiazzato James Stafford nel dicembre 2001.Il loro debutto discografico avviene con ‘Young tree’, disponibile ora in versione CD rimasterizzata. Nel 2001 esce il loro secondo CD ‘Each one teach one’ a cui collaborano Ras Michael alle percussioni ed alle voci Marcia Higgs, moglie del compianto Joe Higgs. Sono però i loro due successivi CDs a dare notorietà a questa band anche in europa: ‘Hebron gate’ del 2002 li vede affiancati da miti del roots come Don Carlos ed i Congos, mentre per il bellissimo ‘We free again’ del 2004 sono raggiunti in studio dall’ex Israel Vibration Apple Gabriel. I loro concerti delle edizioni 2005 e 2006 mettono in luce al pubblico italiano una grande band con un suono originale e ricco di spunti e suggestioni. Nel 2006 sono usciti ‘Dub wars’ un CD con le dub versions dei brani migliori di ‘Hebron gate’ e ‘We free again’ e il loro ultimo CD in studio ‘Upon the bridge’ che costituira’ l’ossatura del loro nuovo show.

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Ska-P

Gli Ska-P sono un gruppo musicale ska-punk spagnolo formatosi nel 1994 a Madrid ed attualmente in attività dopo una pausa di tre anni. È una delle più conosciute ed importanti ska-band in Europa e nel mondo (soprattutto in America Latina).Il nome del gruppo deriva dal loro genere musicale (ska e punk), ma anche da un gioco di parole: in spagnolo "Ska-P" è pronunciato escape, che significa "fuga". La mascotte del gruppo è il gatto Lopez, un gatto randagio che la band ha preso con sé.

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Horace Andy

Horace Andy e' uno dei cantanti piu' famosi di tutta la storia del reggae. La sua voce ed il suo modo di cantare sono assolutamente unici e qualsiasi sforzo descrittivo e' inadeguato a rendere le sue tipiche linee melodiche: saprete tutti sicuramente di come da tempo il suono del suo canto impreziosisce i dischi dei Massive Attack, con cui si esibisce anche dal vivo nelle loro sporadiche apparizioni. Horace Andy (soprannominato 'Sleepy') nasce a Kingston il 19 febbraio 1951 e si avvicina all'ambiente musicale a meta' degli anni sessanta quando inizia a registrare canzoni per il suo primo 'mentor' Phil Pratt. Nonostante le lezioni di musica di Phil Pratt siano assai preziose, Horace non ottiene grande successo finche' nel 1969 attraverso una fortunata audizione non entra a far parte del prestigioso camp Studio One sotto la direzione di Coxsone Dodd. A Studio One, con personaggi come Bob Marley, Dennis Brown ed Alton Ellis come compagni di etichetta e accanto a musicisti come Bagga Walker, Leroy Sibbles e Larry Marshall, Horace incide una serie impressionante di classici usciti sui singoli o inclusi negli albums 'Skylarking' o 'Best of Horace Andy' e diviene popolarissimo in Jamaica. Ancora oggi la sua fama e' legata a filo doppio ai suoi classici Studio One come 'Skylarking', 'Fever' o 'Mr. Bassie'.Dal 1972 Horace lascia Studio One ed inizia a prestare i servigi a piu' produttori: ritorna a registrare con Phil Pratt e lega il suo nome anche a produttori come Leonard 'Santic' Chin, Derrick Harriott, Harry J, Gussie Clarke, Blaka Morwell e altri producers minori. Dal 1973 nel reggae il roots prende piede e contemporaneamente si afferma un giovane produttore molto abile nel registrare molti artisti diversi tra loro e primeggiare contemporaneamente in generi diversi e dominare le dancehalls. Si tratta di Bunny 'Striker' Lee con cui Horace Andy collabora assiduamente e produce alcune delle sue cose piu' ispirate di sempre come 'Pure ranking', 'Zion gate' o 'Money money' (la prima versione di questo brano era stata prodotta da Phil Pratt: con Bunny Lee Sleepy riregistra alcuni dei suoi classici Studio One che in seguito torneranno a galla varie volte durante la sua carriera.Molti dei suoi dischi migliori di quel periodo, incisi per un numero imprecisato di produttori, esistono solo sotto forma di rarissimi singoli originali. Nel mare di produzioni che da quei tempi portano Horace Andy ai giorni nostri bisogna ricordare 'In the light', album inciso con Everton Da Silva, produttore che operava a New York, prima di scomparire prematuramente. Vi segnaliamo anche alcune fortunate produzioni Tapper Zukie ('Natty dread a weh she want' tra tutte) e le sue incursioni, ancora a New York, sulla cult-label Wackies (imperdibile l'album 'Dancehall style').Durante la seconda meta' degli anni ottanta e tutti i gli anni novanta continua a registrare copiosamente tra Jamaica, Stati Uniti e Inghilterra, anche se i suoi prodotti trovano sempre meno spazio nel mercato dei singoli e piu' considerazione nel mercato internazionale del reggae. In Inghilterra dapprima ha successo con 'Elementary' (Rough Trade) in cui svolge un ruolo da pioniere del suono digitale. Spaziando tra i sottogeneri del reggae ma rimandendo fedele al suo timbro originario Horace registra albums con Jah Shaka, Mad Professor o Mixman e collabora addirittura con i Massive Attack (bisogna ricordare che i Massive Attack avevano iniziato come Wild Bunch proprio come sound system reggae a Bristol) diventandone l'acclamato cantante. Negli ultimi anni sta registrando regolarmente: tra i suoi albums piu’ recenti citiamo ‘Back to roots’, prodotto ancora dal mitico Mad Professor e ‘Livin’ it up’ prodotto da ‘Stepper’ Briard, il sassofonista della Taxi Gang di Sly & Robbie e suonato anche dai due mitici gemelli del ritmo. Proprio quest’anno è uscito ‘Inspiration information’, un CD in collaborazione con il produttore di musica elettronica Ashley Beedle dove la voce di Horace esplora percorsi ritmici differenti riecheggiando comunque la tradizione del reggae.

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Easy Star All Stars

La piccola label newyorkese Easy Star ha iniziato ad operare intorno alla metà degli anni novanta come tante altre etichette indipendenti pubblicando alcune produzioni di cantanti reggae della scena locale e ristampando materiale storico giamaicano. La svolta è arrivata nel 2003 grazie ad una grande idea e cioè creare un ponte ideale tra la psichedelia rock e il più puro spirito del dub rifacendo traccia per traccia in chiave dub un capolavoro del rock come ‘Dark side of the moon’ dei Pink Floyd. La scommessa è stata vinta alla grande dal team produttivo Easy Star: grazie all’apporto di validissimi musicisti ed arrangiatori e di alcune stars del reggae come Frankie Paul e Ranking Joe ‘Dub side of the moon’ diventa un grande successo che travalica i confini della scena reggae grazie alle potenti versioni dub delle fascinazioni ideate dai Pink Floyd.Dopo il successo del disco il passo ulteriore è creare uno spettacolo live che proponga ‘Dub side of the moon’ utilizzando proprio i musicisti che hanno partecipato alle sessions di registrazione. Il successo degli Easy Star All Stars e la qualità del loro spettacolo è sancita nel 2004 dalla pubblicazione del live DVD ‘Dub side of the moon’. Alla Easy Star hanno un’altra idea eccellente e cioè di riservare lo stesso trattamento di ‘dubizzazione’ a ‘OK Computer’ dei Radiohead, la band dei nostri tempi più associata allo spirito dei Pink Floyd. Il frutto del duro lavoro in studio è ‘Radiodread’, un altro ottimo prodotto a cui contribuiscono alle parti cantate grandi artisti come Morgan Heritage, Horace Andy e Toots Hibbert. Il validissimo spettacolo degli Easy Star All Stars propone quindi i brani migliori di ‘Dub side of the moon’ e ‘Radiodread’ ed altri brani roots reggae originali che usciranno in futuri progetti. Un recente tour italiano ha messo in evidenza la capacità di coinvolgere ed emozionare il pubblico di questa band che riteniamo adattissima al palco del Rototom Sunsplash.

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Alborosie

Alborosie ha già partecipato al Rototom Sunsplash quando con il nome di Stena era il cantante di RN Tickets, ottimo gruppo reggae italiano che nell’arco degli anni novanta si è messo in luce grazie a cinque eccellenti CDs. Nel 1999 all’ultima edizione prima del cambio di location al Parco Del Rivellino RN Tickets avevano addirittura vinto un contest dedicato alle bands italiane che aveva come giudice il direttore della Synergy, la società che organizzava in Giamaica il Reggae Sunsplash. Già ai tempi in cui militava nella band Alborosie trascorreva lunghi periodi in Giamaica per cercare di apprendere i segreti del reggae. Intorno al 2000 si è trasferito definitivamente in Giamaica per intraprendere l’attività di musicista, produttore ed engineer presso i GeeJam Studios a Port Antonio: questi sette anni passati nella terra del reggae lo hanno visto partecipare ad importanti produzioni internazionali e lavorare a stretto contatto con i grandi nomi della musica giamaicana.Cambiando l’impostazione della sua voce ed il suo stile ha iniziato a registrare musica utilizzando il nome di Alborosie addirittura duettando con Kymani Marley nel bel singolo ‘Burning & looting’.Nel 2006 la sua notevole ‘Herbalist’ ha fatto alzare le sue quotazioni in Inghilterra e negli Stati Uniti e creando parecchie aspettative. Era già in cartellone nella scorsa edizione del festival ma un serio malore occorso al suo batterista Ale Soresini appena finito il suo concerto di Milano ha causato l’annullamento dell’intero tour europeo 2007. Una serie di ulteriori uscite notevoli su singolo come ‘Kingston Town’, ‘Police – Polizia’, ‘Sound Killa’, il duetto con Michael Rose ‘Waan the thing’ e quello con Sizzla ‘Meditation’ ha fatto di Alborosie uno degli artisti più caldi del momento, uno dei più suonati su scala mondiale nelle dancehalls ed il personaggio dal cui futuro ci si aspetta di più.Lo scorso mese di novembre è tornato in Italia per una serie di brevi esibizioni ‘showcase’ al fianco del big sound romano One Love Hi Powa. Ognuna di queste esibizioni è stata salutata da incredibili accoglienze ad anche se la sua dimensione naturale è il concerto live con la sua band dobbiamo dire che Alborosie non ha certo deluso chi lo aspettava con così tanta trepidazione. Mentre alcuni cambi di scenario del panorama mondiale delle etichette reggae ritardano l’uscita del suo debutto solista su CD ‘Soul pirate’, Ale si è pienamente ristabilito ed Alborosie è pronto a tornare in europa con la sua band per un tour estivo ed a debuttare davanti al pubblico del Rototom Sunsplash nella sua dimensione ideale.

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Rototom Sunsplash - XVI Edizione - Format televisivo puntata 2

Rototom Susnplash - European Reggae FestivalXVI Edizione -Sunsplash TV 1° puntataFormat televisivo di 53 minuti da un'idea di Filippo GiuntaA cura di: Tommaso D'Elia, Silvia Bonanni, Gaia CerianaMusica:Ska pTrain to rootsTwinkle brothersTiken jah fakoliLittle roy & fluxyDancehall:Dub vendor all starsLondon town “sulle orme del reggae”– ep.2Un festival ecosostenibile – Michele BrancaOltre la musica:Giuliano Giuliano e Beppe CremagnaniVivere l’energia:assocanapaRegia: Tommaso D'EliaRegia seconda unità: Gaia CerianaAiuto regia: Tony Shargool, Alessandro Pesce, Silvia BonanniMontaggio: Luca Onorati, Simone Pallicca, Emanuele RedondiFotografia: Tommaso D'elia, Luca Onorati, Silvia Bonanni, Alessandro Pesce, Gaia Ceriana, Cristoforo Gaetani, Marco Pasquini, Gelasio Gaetani, Pietrarco FranchettiEdizione: Iacobella GaetaniConduttori Sunsplash TV: Pier Tosi, Don Ciccio, Michelle Northern Lights, Radio BaseSegreteria di produzione: Valentina Bellomo, Alberto CuomoProduttore esecutivo: Claudio GiustProduttore: Filippo GiuntaRiprese video concerti: Arcoiris TV CrewRegia e operatori Arcoiris TV Crew: Daniel Bertacche, Luca Bragagnolo, Serena Barosi, Alex Caroppi, Nicholas De Pasquale, Marco Scarabelli, Roberto De Simone, Marco Alini, Martin Foglia, Francesca Tambussi, Badreddine Naceur, PierMaria Agostini, Dario Trovato, Simone Mureddu, Kas.Un ringraziamento particolare a: Pier Tosi, Don Ciccio, Liliana Boranga, Principe 23, Andrea Mi, Simona Mosi, Valentina Bellomo, Manuela MoranaUna produzione: Associazione Culturale Rototom

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Intervista a Wolfgang Sachs

Intervista a Wolfgang Sachs, presidente del Comitato Consultivo di Terra Futura e animatore della manifestazione fin dalla sua prima edizione. Attualmente lavora e insegna al Wuppertal Institute in Germania. È a capo di un progetto trasversale chiamato ''globalizzazione e sostenibilità'' al Wuppertal Institute.

Visita: www.terrafutura.it