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Libri.itN.203 HARQUITECTES (2010-2020)LINDA MCCARTNEY. POLAROIDSMARIO TESTINO. CIAO. OMAGGIO ALLGRAN VAMPIRO 2ROBERT CRUMB. SKETCHBOOK, VOL. 5: 1989 -1998
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Beppe Grillo: il prossimo V-Day

N.A.Di.R. informa: Beppe Grillo nel backstage preannuncia il prossimo V-Day...e sarà il momento per valutare insieme il sistema informativo, perché tutti noi vorremmo sapere la verità al di là degli interessi editoriali...la conoscenza è l'unico mezzo per acquisire la libertà di scegliere e di essere.
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Cravegna: una Comunità in festa

N.A.Di.R. informa: a Cravegna, un piccola frazione del Comune di Crodo, situata alle falde del Corno del monte Cistella su un dolcependio coronato a ovest da una superba cornice di conifere, da 26 anni l'Unione Polisportiva di Cravegna nel mese di agosto organizzauna festa autogestita ed autofinanziata destinata a raccogliere fondi per migliorare le infrastrutture del paese e contribuiread aggregare la comunità di cui vanno giustamente orgogliosi. Un esempio di come sia possibile mantenere integre le nostre radici l
ottando contro l'omologazione pur tendendo ad aprire la comunità a chi si trova lì per caso o per desiderio di condividere.
Siamo in Val d'Ossola, bellissima regione alpina che con forma di triangolo, comprende tutto il bacino imbrifero del fiumeToce e si spinge a settentrione incidendo un ampio settore delle Alpi Occidentali.
Varia e pittoresca l'Ossola nell'armonia delle sue valli e dei suoi laghi, negli altipiani riposanti,
nei monti arrotondati dai ghiacciai, rosi dai venti o protesi arditi con le cime dentellate verso ilcielo la riconosciamo come regione magnifica ed invitante sia per chi cerca tranquillità, sia per chi si appassiona alle vertiginose altezze.
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Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli presentano: Tango e gli altri

N.A.Di.R. informa: il 6 agosto 2007 a Vidiciatico - Lizzano in Belvedere (Bo) c/o il Cinema-teatro La Pergolanel contesto delle manifestazioni Il verde chiama il Noir abbiamo assistito alla presentazionesapientemente condotta da Lucia Castelli con l'ausilio del Partigiano Checcho, al secolo Francesco Berti Arnoaldi Veli,del nuovo libro di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli Tango e gli altri.
Un libro in risposta, come dice Guccini, all'ondata di revisionismo storico che vuole colpire la memoria storica del nostro Paese:Ci ha infastidito il revisionismo serpeggiante e da lì abbiamo deciso di scrivere un giallo ambientato sui nostri Appennini affrontandoil tema della Resistenza partigiana... per potere dire la nostra! Non avevamo cose da chiarire, non abbiamo addolcito la pillola perché,comunque sono stati tempi terribili. Ci piace scrivere libri gialli e... come in tutti i gialli c'è un omicidio che alla fine verrà svelato.Quando Loriano ed io scriviamo gialli abbandoniamo la nostra veste di pacifisti e diventiamo dei feroci assassini... in questo libro però...non abbiamo ucciso dei bambini!!
E' nato, così il giallo appenninico, come lo chiamano loro, calandolo nella realtà del territorio bolognese,della nostra storia, della nostra resistenza. Il romanzo giallo come strumento di memoria, come strumento per raccontarci,per raccontare ciò che eravamo.
Gli autori hanno usato materiale raccontando la vita vista da lontano nel tempo con quellasimpatia senza la quale, come diceva Benedetto Croce: non si fa storia se... non si ha simpatia per il soggetto che ti appresti a studiare.La simpatia che non esclude, anzi, enfatizza la narrazione attenta alla complessità del fenomeno esistenziale.
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Terrorismo o Reazione? - Incontro con Paolo Barnard

Il gruppo Redazione N.A.Di.R.informa incontra Paolo Barnard sull'onda della lettura del suo libro Perché ci odiano - Ed. Rizzoli BUR - che appareessere un ottimo strumento volto alla comprensione delle dinamiche a cui è sottoposto il sistema globale nel quale viviamo. Una cavalcata sullastoria moderna affascinante, fruibile a tutti, documentatissima che non può non sollecitare il desiderio di saperne di più,che induce ad osservare attentamente l'oltre.
A noi occidentali è stata imposta l'idea di una civiltà islamica ostile e minacciosa, tanto da essere paralizzati nellamorsa del terrore che sembra trovare le sue radici in questo incomprensibile scontro tra civiltà.
Ma... perché ci odiano? che cos'è davvero il terrorismo? chi sono i terroristi? cosa successe davveroa Camp David nel 2000?perché ci troviamo costretti a vivere nella corsa dell'acquisizione del potere a tutti i costi?La società dei privilegi ci schiaccia ponendoci in una situazione sottoposta al controllo susseguente all'idea subdolasecondo la quale esiste qualcuno più importante di qualcun altro in base a criteri ancora più subdoli o forse meschiniquali sono quelli che appartengono alla civiltà dominata dall'esistenza del "sovrappiù".
Il grande salto evolutivo verso l'Uomo nuovo sarebbe possibile, ma... a cosa si dovrebbe rinunciare per acquisire la libertà volta all'evoluzionismo?
Noam Chomsky, come ci riferisce Barnard, si rifà alla cosiddetta Legge di Pascal contrapponendosi così ai nostridubbi e al nostro pessimismo in riferimento all'evoluzione umana: è vero... le difficoltà esistono, il pessimismo è giustificato, però secondola legge di Pascal se non facciamo niente, siamo sicuri che il peggio accadrà... tanto vale fare qualcosa, poi... non sappiamo se le cose miglioreranno,ma tanto non c'è altra scelta
Attraverso le parole di Paolo Barnard abbiamo volato sulla storia per circa un'ora, abbiamo aperto tante scatole sigillatee vi abbiamo trovato tante risposte... le risposte che ognuno di noi dovrebbe pretendere in virtù del senso diappartenenza al sistema globale. Ringraziamo Paolo per la disponibilità e la forza che lo sostiene e che gli permette di raccontarela verità senza condirla per renderla, all'apparenza, più fruibile, ma in realtà trasformandola in un'arma letale,noi desideriamo sapere... vorremmo scegliere... almeno qualche volta!
Guarda anche il video Paolo Barnard attraverso il suo libro
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Donne in Nero: Il genocidio di Srebrenica

Dodici anni fa il genocidio di Srebrenica, le donne di srebrenica e le Donne in Nero di Belgrado, da una prospettiva di generesi confrontano con il passato e costruiscono un futuro basato sul riconoscimento della responsabilità, sulla verità, la giustizia e la riparazione .
Bologna 4 giugno 07
Il genocidio di Srebrenica è stato uno dei massacri più gravi che sia stato perpetrato in Europa,nel continente pacificato, a poche centinaia di chilometri dal nostro paesee sotto gli occhi distratti ma poi non tanto, dei militari olandesi che in rappresentanza dell'ONUdovevano difendere la popolazione di Srebrenica. Si dice che il generale olandese si congratulò conil generale Mladic per l'efficienza con cui le operazioni erano state condotte,una pulizia etnica condotta secondo un piano preciso in cui la quasi totalità dellapopolazione maschile venne uccisa nel giro di pochi giorni, le donne stuprate e in alcunicasi uccise; molte di loro non hanno avuto la forza di tornare, altre vivono ancora in campi profughi,quelle che sono tornate portano avanti un lavoro coraggioso di ricerca dei resti delle vittime,con l'aiuto di equipe di esperti che aiutano a condurre il processo di identificazione,altre lottano per il riconoscimento del genocidio di cui la Serbia di Milosevic è responsabile,lottano perché sia dato un nome e un volto agli scomparsi, perché sia riconosciuto uno status speciale aSrebrenica mentre l'ingerenza della Repubblica Srpska è ancora pesante e capita spesso di incontrare per strada alcuni dei massacratori.Sono ancora liberi di circolare e considerati in Serbia eroi insieme a tutti gli altri che hanno portato avantiquesta sporca guerra. E' nato in questa realtà un rapporto particolare fra le Donne in Nero di Belgrado ele Donne di Srebrenica là organizzate in un'associazione, a partire dalla richiesta di perdono da parte delle donnedi Belgrado per il dolore che è stato causato anche in loro nome in quanto serbe, una richiesta di perdonoche ha significato schierarsi accanto a queste donne in solidarietà e sorellanza, assisterle nei processiche continuamente si svolgono sia all'Aja che a Belgrado presso i tribunali per i Diritti Umani,sostenere le loro lotte e cercare di far sì che non si continui soltanto a parlare in loro nomema si agisca per dare loro più forza e possibilità di rendersi protagoniste del processodi superamento del ruolo di vittime da loro rifiutato, di ricerca di un senso per la loro vita, per laricostruzione di relazioni sociali che siano basate su verità, giustizia e riparazione.
Di questo si è discusso nell'iniziativa del 4 giugno organizzata dalle Donne in Nero diBologna con la presenza di Nura Begovic delle Donne di Srebrenica, di Stasa Zajovic e Jasmina Tesanovic delle Donne in Nero di Belgrado.
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Concerto di Papa Kanouté

N.A.Di.R. informa: si propone il il concerto di Papa Kanouté (noto musicista senegalese), concerto che ha aperto i lavori del Convegno organizzatodall'Associazione Chiama l'Africa in collaborazione con il CIPSI Il diritto al futuro. Quale speranza per i giovani in Africa celebrato in Ancona 20 aprile 2007.
Papa Kanouté: voce e suonatore della Kora
Andrea Collella: basso
Antonio Ragusta: chitarra
Matteo di Francesco: batteria
Adj Thioune: percussioni
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La Favola di Cristo

Conferenza sulle controprove di Silvio Barbaglia - Venezia, 16 maggio 2007.
Luigi Cascioli, ha dimostrato in manierai indiscutibile nel suo libro La Favola di Cristo che i fatti presentaticome veri dalle Sacre Scritture sono in realtà dei falsi, primi fra questi quelli inerenti la figura di Gesù, detto il Cristo, cheè stata costruita sulla persona di certo Giovanni di Gamala, figlio di Giuda il Galileo della Casta degli Asmonei, sedicentediscendente della stirpe di Davide. In questo documento verranno discusse demolite le controprove portate da Silvio Barbagliaa seguito del polemico e lacunose dossier intitolato la Favola di Cascioli assisterete alla palese debolezza storica dellechiesa nel dover affrontare una tematica priva di ogni fondamento avanzando prove che non trovano evidenze storicheo scientifiche che richiamano il fedele inevitabilmente al voto della fede per sopperire ad una manifesta ignoranza e cieca devozione.

Realizzato per Zodiac K Pictures in Collaborazione con AXTEISMO (Movimento Internazionale Libero Pensiero)
Per maggiore informazioni scrivi a info@luigicascioli.it
Visita il sito: www.luigicascioli.it
Visita il sito: http://nochiesa.blogspot.com
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Laguna artigiana

Nei percorsi che portano a calli di mestieri e botteghe di artigiani dove si lavorano il legno, lo stucco e il vetro, ci si interroga quale sia,a tutt'oggi, il posto che occupano gli artigiani nell'economia di una città come Venezia. Da questo è emerso un piccolo spaccato della situazionelavorativa nei tre settori con opinioni di giovani veneziani.
Regia: Ettore Salviato, Daniele Marzeddu, Roberto DeriProduttore: Cinecircolo Il coltello nell'acqua Venezia
Sceneggiatura: Ettore Salviato, Daniele Marzeddu, Marta MottaFotografia: Daniele Marzeddu, Roberto Deri
Vincitore Menzione Speciale "100 anni CGIL Veneto", Venezia 2006.

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Vivere a Fuoco

Le esperienze di utilizzo del fuoco sono molteplici: a Murano nelle vetrerie i maestri vetrai forgiano il cristallo che è risultatodalla fusione nei forni di cottura, in una cooperativa sociale del Mugello la legna offerta dal bosco circostante,sia per il riscaldamento del casale che per la cottura del cibo sulla stufa. Un modo di vivere a fuoco, cinematograficamente e nel vissuto.
Realizzato da Daniele Marzeddu

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Nicaragua: un giorno di tregua

N.A.Di.R. informa per gentile concessione a titolo gratuito di Claudio Coronati (reporter): Nel mese di marzo, a Sapoá (nei pressi dellafrontiera con il Costa Rica), adempiendo agli accordi sottoscritti l'anno precedente ad Esquipulas,il governo sandinista avvia una serie di "conversazioni" con i dirigenti delle forze controrivoluzionarie, con lo scopo di raggiungere un accordo di pace.Si riesce, infatti, ad ottenere un temporaneo accordo per il "cessate il fuoco", il quale lascia intravedere una possibile futura pace definitiva.
Nel testo degli accordi sottoscritti a Sapoá il 23 marzo 1988, si legge fra l'altro:
Il governo del Nicaragua e la resistenza nicaraguense (...) sono pervenuti al seguente accordo:Cessare le operazioni militari offensive in tutto il territorio nazionale per sessanta giorni a partire dal 1°aprile; in questo periodo si discuterà della cessazione del fuoco definitiva (...)
Il governo del Nicaragua decreterà un'amnistia generale nei confronti dei condannati per violazione della leggesul mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica e dei membri dell'esercito del regime anteriore per i delitti commessi prima del 19 luglio 1979(...)Il governo del Nicaragua garantirà la libertà di espressione senza restrizioni, così come questa è contemplata negli accordi di Esquipulas II.Si garantisce che tutte le persone che abbiano abbandonato il paese, possono rientrare in Nicaragua ed inserirsi nei processi politico, economicoe sociale, senza alcun tipo di condizionamento (...) Non saranno giudicati o perseguitati per le attività di carattere politico-militare che avessero svolto(...)

Il documento realizzato nel 1988 da Claudio Coronati comprende l'evento ed interviste alla popolazione nicaraguense, ai militanti sandinisti e ai contras.

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