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The sadist

This is believed to be the first feature film based on real life serial killers Charles Starkweather and Caril Fugate.
Mainstream Hollywood would not produce films inspired by the pair until a decade after this one.
A number of films were inspired by the duo (some very loosely) and included such major examples as Terrence Malick's Badlands (1973) and Oliver Stone's Natural Born Killers (1994)

The secret weapon

Sherlock Holmes and the secret weapon (1943) is the fourth in the Sherlock Holmes (1939 film series) series of Sherlock Holmes films. The film is credited as an adaptation of Sir Arthur Conan Doyle's Holmes tale "The Adventure of the Dancing Men," but the only element of the source material to be used is the dancing men code.
This is the second Basil Rathbone "Sherlock Holmes" film in which Moriarty dies. He is thrown to his death from the top of the Tower of London by Holmes in 1939's The Adventures of Sherlock Holmes (film). During the course of the adventure, Holmes adopts the disguises of an elderly German bookseller (taken from the Arthur Conan Doyle story The Adventure of the Empty House), the lascar sailor Ram Singh, and the Swiss scientist Professor Hoffner. His disguise as the bookseller was parodied in the film The Pink Panther (1963 film). The film is a loose adaptation of The Adventure of the Dancing Men; while credited as an adaptation, the only content which bears similarity is the "dancing men" code.

Face on the barroom floor

Face on the barroom floor is a short subject written and directed by Charles Chaplin in 1914. Chaplin stars in this film, loosely based on the poem of the same name by Hugh Antoine d'Arcy.

Beat the devil (plus fort que le diable)

Beat the Devil is a 1953 film directed by John Huston. The screenplay was by Huston and Truman Capote, loosely based upon a novel of the same name by British journalist Claud Cockburn, writing under the pseudonym James Helvick. It is a parody of Huston's The Maltese Falcon (1941 film) and films of the same genre.

Boys will be boys

Boys will be boys is a 1935 United Kingdom comedy film directed by William Beaudine which stars Will Hay, Gordon Harker and Jimmy Hanley. The film is set at Narkover School, where headmaster Doctor Alec Smart (Will Hay) becomes involved in the disappearance of a valuable necklace.
The setting is loosely based on the works of Beachcomber (Pen name), where Narkover is a school specializing in gambling and extortion, and the headmaster is a "Dr. Smart-Allick".

The little princess

The little princess is a 1939 American drama film directed by Walter Lang. The screenplay by Ethel Hill and Walter Ferris is loosely based on the novel A little princess by Frances Hodgson Burnett. The film was the first Shirley Temple movie to be filmed completely in Technicolor.

Freddy Mc Gregor

Freddie McGregor è uno dei pochi grandi artisti della storia del reggae a non essere ancora passato dal festival e siamo lieti di averlo quest’anno quindi per la prima volta. Le radici del suo stile impeccabile affondano nei tempi dello ska in cui era già attivo anche se giovanissimo. La sua carriera ha attraversato quindi quattro decadi di musica giamaicana toccando i vertici di creatività e di successo nei primissimi anni ottanta e spaziando da grandi esempi di roots music a dolcissimi hits lovers rock e qualche incursione nella dancehall. E’ noto per essere un efficacissimo interprete che ha rivitalizzato in era digitale tanti classici del periodo rocksteady ed early reggae ma ha anche composto tanti importanti classici. E’ nato in Giamaica a Clarendon il 27 giugno del 1956. All’età di sette anni era già il backing vocalist dei Clarendonians che registrarono per Studio One fino al loro scioglimento: il passaggio successivo è stata la creazione di un duo con l’ex- Clarendonian Ernest ‘Fitzroy’ Wilson con il nome di Freddie & Fitsy. Per Studio One questo duo è il normale proseguimento dei Clarendonians al punto che una loro canzone e cioè ‘Do good’ finisce nell’unico album che Coxsone Dodd da alle stampe del gruppo e cioè il classico ‘The best of Clarendonians’. Durante tutti gli anni settanta Freddie resta poi dietro le quinte a Studio One come batterista di studio o corista, sviluppando un suo stile vocale carico di influssi soul: l’etichetta di Brentford Road pubblica vari suoi singoli come ‘Go away pretty girl’ o ‘Clean up Jamaica’ senza però ottenere grande successo. In questo periodo Freddie si fa le ossa on stage come cantante di prestigiose bands come i Soul Syndicate o la Generation Gap. Nel 1975 l’artista si converte al Rastafarianesimo e la mistica ha un profondo impatto sulla sua creatività: lo standard dei suoi brani a Studio One si innalza notevolmente e Freddie incomincia a lavorare anche sotto la supervisione del chitarrista Chinna Smith. Nel 1976 escono per Studio One i singoli ‘I man a Rasta’ e ‘Rastaman camp’ e l’anno seguente esce ‘I’m a revolutionist’ mentre la etichetta Soul Syndicate di Chinna fa uscire ‘Mark of the beast’, ‘Natural collie’ e ‘Love ballad’. Più o meno nello stesso periodo del 1979 escono i primi albums: Niney The Observer è il primo a far uscire l’ottimo ‘Mr. McGregor’ con la sua versione di ‘Rastaman Camp’ mentre Studio One realizza il super-classico ‘Bobby Bobylon’, uno dei suoi lavori migliori di sempre. Intorno al 1980 Freddie è il cantante di cui tutti parlano e che tutti amano: in quel periodo produce il primo album mai prodotto ai Tuff Gong Studios a 56 Hope Road e cioè ‘Black woman’ di Judy Mowatt (a cui Freddie in questo periodo è anche legato sentimentalmente) e sempre ai Tuff Gong registra il suo hit ‘Jogging’. Il cantante inizia ad andare incontro ai cambiamenti di stile con un bellissimo album ancora prodotto da Niney ed intitolato ‘Showcase’ in cui si concentra sulle canzoni d’amore e su un suono assai dolce. L’incontro con Linval Thompson come produttore lo porta ad abbracciare i sinuosi suoni di una nuova band, la Roots Radics ed a centrare il bersaglio con un clamoroso hit come ‘Big ship’: il brano intitola anche l’album di enorme successo che porta Freddie al pari di grandi cantanti come Gregory Isaacs e Dennis Brown. L’impatto di questo brano e questo album è talmente importante che l’artista chiamerà in seguito la sua etichetta personale proprio Big Ship. Nel 1983 Freddie firma per la statunitense RAS ed accresce il suo successo mondiale con albums come ‘Come on over’ e ‘Across the border’, quest’ultimo contenente addirittura la sua cover di ‘Guantanamera’. L’autoprodotto ‘All in the same boat’ contiene l’ottimo hits ‘Push come to shove’ mentre la firma per l’etichetta Polydor è suggellata nel 1987 dal successo nelle pop chart inglesi della cover di ‘Just don’t want to be lonely’ dei Main Ingredients. Alla fine degli anni ottanta Freddie fonda la sua etichetta Big Ship e si lega anche a Gussie Clarke, il produttore che sta rivoluzionando la scena con i suoni digitali dei suoi studi Music Works. Sulla sua etichetta l’artista registra i fortunatissimi due volumi della serie ‘Sings Jamaican classics’ in cui reintepreta un buon numero di storici classici del passato ed ottiene un buon successo con ‘Winner’, la sua versione di ‘Looser di Derrick Harriott. Come produttore realizza un ottimo album dell’astro nascente Luciano intitolato ‘Shake it up tonight’. Per Gussie Clarke registra nel 1993 l’album ‘Legit’ insieme a Dennis Brown e Gregory Isaacs mentre sempre per Clarke ha un ottimo successo lo stesso anno con la sua cover digital-ska di ‘Carry go bring come’ di Justin Hinds & The Dominoes. Negli ultimi anni ha continuato a registrare a ottimi standards: nell’ultimo decennio citiamo gli albums ‘My heart is willing’ e ‘Coming in tough’.

Visita: www.rototom.com

Mother Earth. A new future for new farmers

Milioni di coltivatori poveri hanno volto le spalle all’agricoltura moderna con lo scopo di rivitalizzare i loro metodi tradizionali di coltivazione. Con grande successo! I buoni risultati sono dovuti al lavorare intensivamente assieme, e alla combinazione magistrale dei semi tradizionali. Sammamma Begari, una coltivatrice di Bidakanne, un paese dal Sud dell’India, afferma orgogliosamente: “Abbiamo le nostre culture. Forniscono da mangiare a noi e ai nostri bambini. Non voglio per niente perderle ancora.”Millions of poor farmers however have turned their backs on modern agriculture in order to bring new life to their traditional ways of farming. With a lot of success ! The good results are due to a combination of working together intensively, and the masterly combining of traditional seeds. Sammamma Begari, a small woman farmer from the South-Indian village of Bidakanne proudly states : “We have our own crops. They provide for us and our children. We certainly don’t want to loose them again”.

Visita: www.croceviaterra.it

El papel del sur

Documentario sul conflitto generato dalla installazione di aziende di cellulosa a Fray Bentos, nelle rive del fiume Uruguay. Situazione che scatena diverse espressioni nelle due margini (Argentina - Uruguay). El papel del Sur mette in evidenza i ruoli che si definiscono per i paesi del Nord e le aziende transnazionali, e che rappresentano un allarme nella protezione della sovranità territoriale e l’autonomia dei paesi del Sud.Documentary about conflict breeding installation of a cellulose firm in Fray Bentos, on the shore of Uruguay river. Situations which let loose different expressions from both borders (Argentina – Uruguay). “El Papel del Sur” underlines the roll which is settled by Northern countries and multinational companies, and which represent an alarm for the protection of local sovereignty and autonomy of Southern countries.

Visita: www.croceviaterra.it

Fantasmi nella notte

Glimpy ed il resto dei ragazzi si offrono per sistemare il cottage della sorella di Glimpy e del suo nuovo marito.Sfortunatamente i ragazzi sbagliano casa, ritrovandosi nel palazzo signorile di una spia nazista conosciuta come Emil.
Titolo originale: GHOSTS ON THE LOOSE
Regia: William Beaudine
Attori:Ava GardnerLeo Gorcey
Huntz Hall
Bobby Jordan