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16 Ottobre 2008 13:04

In punta di piedi e vomitevole coscienza

994 visualizzazioni - 1 commento

di Paolo Farinella

Care Amiche e Amici, vi spedisco l'articolo che è uscito ieri su la Repubblica/il Lavoro (locale) in risposta agli Assessori al bilancio e ai Servizi Sociali di Genova. IL MERCATO VALE PER TUTTI MA I POVERI PAGANO TRE VOLTE Repubblica — 15 ottobre 2008 pagina 13 sezione: GENOVA Le assessore del Comune di Genova Francesca Balzani (Bilancio) e Roberta Papi (Politiche socio-sanitarie) hanno risposto al mio intervento sul dramma dei servizi sociali. Oltre a fotografare la situazione, esse dimostrano, numeri alla mano, che l'amministrazione pone al primo posto l'assistenza socio-sanitaria. Si tratta di cifre assolute e comunque rilevanti che dimostrano la tensione ideale che un governo di centro-sinistra deve avere. Ne prendo atto. Il 7 ottobre scorso, insieme alla dottoressa Tiziana Amedeo, specializzata in gestione di eventi culturali e spettacoli, mi sono incontrato con l'assessore alla cultura, Andrea Ranieri, con il quale ho avuto un simpatico scambio di idee. Anche lui mi ha detto le stesse cose: non ci sono soldi per cui sta pensando ad un «modo nuovo» di gestire quello che si può. Assistenza e Cultura, due aspetti della stessa realtà che la mannaia dei tagli sta strangolando. Si ha bisogno di pane, acqua e insalata, ma anche di conoscenza, musica, letteratura, poesia e silenzio. Sopravvivenza e Cultura vanno insieme, altrimenti un popolo di cittadini diventa una massa di robot, eterodiretti. Tutto chiaro dunque? Affatto. La risposta delle assessore non sposta di un punto l'interrogativo che ponevo e che resta inevaso. Per semplicità lo articolo come segue: 1. C' è un dato di fatto incontrovertibile: le casse sono vuote, raschiate dalla politica demenziale di un governo che continua a scherzare col fuoco, anche durante la crisi finanziaria (dichiarazioni, smentite e consigli dell'esimio presidente pro-tempore del consiglio dei ministri). 2. Lo abbiamo visto in questi mesi e continuiamo a vederlo in questi giorni: masse enorme di denaro bruciate dalle aziende decotte (Alitalia) e dalle borse, i cui costi sono scaricati sui cittadini, in modo che anche le briciole che erano rimaste per i poveri verranno dirottate per salvare i capi clan di una mafia finanziaria che i governi in nome del dio mercato hanno lasciato liberi di scorrazzare finché guadagnavano, mentre ora tocca ai poveri «fare sacrifici» in nome della salvezza dell'universo. 3. I poveri pagano tre volte i costi di errori di politiche sbagliate e di «finanza pazza» e immorale: perché sono poveri, perché i tagli riguardano sempre i servizi sociali ai poveri (e la cultura); perché i poveri con i loro sacrifici sono sempre chiamati a mettere le pezze alle ferite mortali che i ricchi infliggono alla collettività, speculando e frodando. Oggi i commercianti chiedono di detassare le tredicesime, ma dove erano quando hanno gonfiato i prezzi oltre ogni decenza? Il popolo sarà pure bue, ma guai a considerarlo una mucca da mungere: prima o dopo presenta il conto. 4. Alle persone che hanno diritto di essere assistite, le assessore non possono rispondere che il 63% del bilancio riguarda l'assistenza perché domani scade (anzi, sono già scadute) le bollette di luce, gas, telefono, affitto, mutuo, asilo e sono finiti i soldi per la spesa. Gli utenti dei servizi sociali non vedono il 63%, ma la loro condizione di non-cittadini e vedono anche la notte bianca, simbolo dell'effimero più inutile. Credo che la Sindaco e le assessore debbano trovare una soluzione: perché le casse sono vuote, perché è loro dovere istituzionale e perché il diritto dei poveri è consacrato dalla Costituzione sovrana. Se necessario vendano palazzo Tursi. Faccio una proposta: se un governo "liberista" (mi viene da ridere) garantisce anche il credito interbancario oltre che i depositi, perché il Comune non garantisce tutte le utenze-salvavita dei poveri che assiste con gli erogatori di servizi di acqua, luce, gas, telefono, mutui e affitti, imponendo loro di non interromperli? Oppure il mercato deve valere solo per i poveri? Quale emergenza sociale più grave si aspetta? Un suicidio di massa dal Ponte Monumentale o dalle scale di palazzo Tursi? Non faranno in tempo ad arrivarci perché i poveri muoiono per strada. Aggiungo: e si avvicina l'inverno. - DON PAOLO FARINELLA Capitolo Primo Apprendo in questo momento che il ministro leghista, ateo, xenofobo e non so che cosa, è stato nominato dal papa insieme a Frattini "cavaliere del Sacro Ordine Piano", istituito da Pio IX. Siamo ormai alla deriva totale se un papa (qui c'è lo zampino del segretario di Stato) arriva all'impudenza di nominare cavalieri due ministri di un governo immondo, uno dei quali è un ministro che partecipa attivamente al rito del dio Po. Le persone normali pensano che il papa approvi il suo operato di macelleria disumana contro gli immigrati. La Lega e il ministro cavaliere dell'Ordine Piano ieri hanno votato un odg che impone le classi separate per immigrati nelle scuole. È apartheid con la benedizione papale e l'appoggio della Gerarchia: o il papa è impazzito da sé o è impazzito da Dio. Aspettiamo solo che il segretario di Stato Vaticano vada a convivere con Silvio Berlusconi istituendo così una coppia di fatto. Ormai Vaticano e governo italiano sono una decalcomania: cambiando l'ordine degli addendi, il prodotto non cambia. Mi sento profondamente extranecomunitario da questa ditta ecclesiastica fallimentare, senza con questo sentirmi fuori dalla "Ecclesìa" che vive nell'anonimo popolo di Dio e che ormai va per conto suo. Il Vaticano sa quello che fa e per questo gli autori di questa scelleratezza sono colpevoli di panteismo pratico e di insulto alla fede dei piccoli e dei poveri. Che Dio ce ne liberi al più presto! In questi giorni, non abbiamo avuto il piacere di una parola dei Vescovi sulla situazione economica che sta facendo fare affari alla mafia finanziaria e sta falcidiando i poveri e gli esclusi insieme alla famiglie monoreddito. Capitolo Secondo Un sondaggio, pubblicato da Repubblica oggi (16 ottobre), dice che il governo gode ottima salute e che il presidente pro tempore del consiglio è al 62% con i suoi ministri al top del gradimento, Carfagna desnuda compresa. Invece il PD cala e cala e cala come Trinchetto: ma perché Veltroni non va a farsi monaco trappista e si butta via la chiave? Forse facciamo in tempo a vedere Pecorella Giudice Costituzionale: colui che ha calpestato ogni decenza di diritto, che ha stravolto il concetto stesso di difesa a favore del suo padre padrone, diventa Giudice Costituzionale. Anche se dovessi restare solo contro tutto il 99,99% della popolazione italiota, continuerò a dire che tutto questo è immorale e la colpa di questo degrado spetta per intero alla sinistra che scientemente ha fatto di tutto, riuscendoci, a mandare il nano al governo. Il popolo plaude e se ne frega del lodo, della Carta suprema, della scuola, dell'Alitalia. La democrazia non coincide con la verità. Anche Hitler e Mussolini arrivarono al potere per via democratica. Terzo Vi informo che lunedì scorso alle ore 11,00 sono stato eletto presidente dell'Associazione "Massoero 2000" che si occupa di assistenza ai senza fissa dimora. Essa gestisce una serie di appartamenti "assistiti" per persone che provengono dalla strada e che da sole non sono in grado di gestirsi la vita. L'Associazione li accompagna fino al livello massimo di autonomia sotto ogni punto di vista, non abbandonandoli mai. Ora riprendiamo l'assistenza a coloro che ancora vivono per la strada (alcuni per scelta che rispettiamo) altri perché sbattutivi da una società incivile che genera mostri di povertà accanto a ricchezze ristrette. La vergogna delle vergogne: lo Stato si fa carico dei debiti delle banche, ma abbandona a se stessi coloro che le banche hanno scaraventato nel baratro. La situazione è grave, specialmente ora che si avvicina l'inverno che per molti è un inferno. Ho sentito un dovere civile accettare questa responsabilità perché considero un onore servire i poveri e anche una vergogna che possa esistere una Associazione che debba prendersi carico di "senza fissa dimora". Io penso che in una città civile al minimo denominatore non possa e non debba esistere una sola persona che dorme per strada perché è un'accusa a tutti e a ciascuno. Il Comune ha tagliato quasi tutti i fondi e già adesso siamo senza un centesimo e sulle spalle abbiamo oltre 60 persone, più 60 pasti ogni giorni garantiti a chi viene da lontano perché non può nemmeno risolvere il problema di mangiare una volta al giorno. Tutto ciò accade in un Paese dove si muore anche per dieta e dove la tv di Stato ogni giorni ammannisce ricette e ricette di ogni tipo e di ogni forma... con i soldi dei cittadini. Capitolo Quarto Il giorno 7 ottobre mi sono visto con l'assessore alla cultura del Comune di Genova e anche lì per farla breve, il solito ritornello "non abbiamo più soldi". Bene. Sopravvivenza e Cultura subiscono i tagli più drastici, ma il governo si fa carico delle Banche, cioè delle mafie dell'usura organizzata e legalizzata. Io prego e spero che questo sistema diabolico di capitalismo becero e senza morale possa crollare al più presto. Capitolo Quinto Il giorno sabato 25 ottobre alle ore 17,30 Antonella Coppola, Mezzosoprano e Andrea Chezzi, organo e clavicembalo, terranno un concerto dal titolo "Il prete rosso", tutto dedicato ad Antonio Vivaldi. Da non perdere. Il giorno 1 novembre solennità di Tutti i Santi e di Tutte le Sante, la Messa alle ore 10,00 verrà arricchita dalla cappella Musicale che eseguirà la "Messe à quattre choeurs di Marc-Antoine Charpentier (1643-1704), una esecuzione straordinaria a quattro cori. Chi la perde perde un pezzo di vita. Capitolo Sesto È in costruzione il sito www.paolofarinella.eu sul quale metteremo in rete le poche e piccole cose che facciamo in questo lembo di ligure terra. L'aggiornamento del sito, una volta funzionante, verrà fatto da un mio caro amico, Fabrizio Zunino, che mi garantisce un lavoro accurato e preciso. Un caro saluto a tutte e tutti. Paolo Farinella, prete - Genova

COMMENTI

16 Ottobre 2008 15:30

Anch' io sono genovese e condivido la sua analisi sulla totale indifferenza che c'è sulla questione dei poveri non solo qui da noi a Zena... ma in tutta Italia e da tempo . La carta sociale di tremonti non so' se l' ha analizzata in tutta la sua indecenza ..viene assegnata solo a chi ha un reddito annuo di 6000 euro LORDI !che netti diventano 3000 e corrisponde a servizi da 400 euro annui ! Tutto qui si basa sulla falsità chi denuncia redditi cosi' bassi sono gli evasori fiscali !A S.Martino ospedale che lei conoscerà di Genova ,mi han detto che con queste "soglie di reddito" spesso si presentano signore elegantissime che esibiscono questi redditi per ottenere l' esenzione tiket ! Insomma qualcuno ha detto che i risparmi degli italiani sono solidi e ammontano a 9 volte il pil ma dove son concentrati questi risparmi ? Se il 60% degli italiani dice di non aver soldi sui conti correnti ma solo debiti ? Vuol dire che la ricchezza VERA !è in mano a meno del 10% della popolazione ,di cui c'è una fascia intermedia di un 30% che ha qualche soldo ancora in banca o in titoli che gli fregheranno ..... Poi dicono che c'è una montagna incredibile di danaro italiano evaso nei paradisi fiscali ,Caiman ,Lusserburgo ,svizzera,montecarlo ,Bahamas ,e altri ... insomma qui c'è un problema gravissimo !!! di ridistribuzione sociale della ricchezza ....di ridiscutere il valore del lavoro ...della funzione pubblica nel controllo dell' economia ... Col family day i cattolici sbraitarono per il quoziente famigliare e disporre di diverse misurazioni del gradiente di povertà ma passata la festa gabbatu lu santu ....non risulta che i cattolici abbiano poi dato seguito a questi buoni intendimenti //// e tutto è e rimane come prima se non peggio CHI E' RICCO E' RICCO E CHI E' POVERO LO SARA' SEMPRE DI PIU' .... cordialmente un saluto

gastaldopaolo

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