Arcoiris TV

Chi è Online

371 utenti
Libri.itBUONANOTTE CIPOLLINAANNA DEI MIRACOLIURBAN SKETCHING - COLOREMATRIOSKASNEAKER FREAKER. THE ULTIMATE SNEAKER BOOK!

Fai un link ad Arcoiris Tv

Utilizza uno dei nostri banner!


Rivista ILLUSTRATI

Sfoglia riviste di Illustrati

Lettere ad Arcoiris

inviaci le tue opinioni, riflessioni, segnalazioni

Scrivi ad Arcoiris

Per inviare un lettera ad ArcoirisTV, riempi i campi sottostanti e clicca su "Invia". Se è la prima volta che scrivi, riceverai una email con un link ad una pagina che dovrai visitare per far sì che le tue lettere vengano sempre pubblicate automaticamente.

Informativa privacy

L’invio della "Lettera ad Arcoiris" richiede l’inserimento del valido indirizzo email del utente. Questo indirizzo viene conservato da ArcoirisTV, non viene reso pubblico, non viene usato per altri scopi e non viene comunicato ai terzi senza il preventivo consenso del utente.

maggiori info: Privacy policy

1 Giugno 2007 16:03

"LIBERAZIONE" !!! BEN SVEGLIàTI !!!

540 visualizzazioni - 4 commenti

di Francesco Martinengo

Finalmente LIBERAZIONE esce dall'ottusità e dall'omertà. Finalmente a LIBERAZIONE gli si sono sbocciate un po' di palle per sbattere in faccia a tutti i creduloni che la REVOLUCION cubana sia un modello per i sudamericani e un riferimento per i compagni socialisti e comunisti del mondo. Chi sostiene Cuba come esempio di socialismo possibile lo fà principalmente perchè ha bisogno di credere che sì!!! Forse ce la si può fare!!! se ci armiamo tutti fino ai denti e indossiamo un éschimo poi ci facciamo crescere il barbone come Marx o i baffoni come Stalin. Che l'isola di Cuba soffra ancor oggi della colonizzazione come tutta l'America Latina è cosa ovvia ma null'altro. Con ogni probabilità pochissimi fra gli adepti alle associazioni di solidarietà e di amicizia con Cuba si sono avventurati in tutta Cuba. Certamente chi è andato a fare del volontariato a raccogliere la frutta per sentirsi come il "CHE" ha visto Cuba da cieco ed è tornato dicendo che Cuba è un paese meraviglioso e che il socialismo è possibile e tutte quelle belle balle là. Chi invece si è tolto in partenza qualsiasi preconcetto ed è andato dentro il CORAZON della REVOLUCION si rende ben conto che MAI nessuna rivoluzione è avvenuta nell'ISLA GRANDE ma un trucco micidiale ben congeniato per far credere con la stessa fede di un religioso che l'altare socialista è là, che l'ombelico del mondo è nelle mani del nuovo Cristo chiamato Fidel Castro; Un dittatore spietato impietoso e meschino che da 48 lunghi e pesanti anni tiene sotto il suo terrore tutti quelli che ci nascono e ci vivono in quell'inferno di menzogna e miseria. Oltre trecento giornalisti in prigione per decenni per evitare che scantassero la gente, il proibizionismo di tutto, la prostituzione di Stato la voluta repressione dell'informazione che tiene negli oltre seicento centri di computazione un rigidissimo controllo su quanto entri e quanto esca, un internet libero e velocissimo per le imprese straniere o per qualche furbo che si è collegato clandestinamente e smorfo e lentissimo per i poveri giovani che non hanno altra scelta che accontentarsi di quel che passa il convento di papà Fidel. Durante cinque anni cui ho vissuto a stretto contatto con la popolazione ed anche con uomini di potere ho visto da vicino e toccato con mano quanto accade nell'isola del terrore fra materiale filmico ed audio ne avrei per far vomitare il più fanatico dei creduloni che hanno visto un popolo generoso ed amabile ma sottomesso e schiacciato dal più grande tirranno dell'America Latina: Fidel Castro Ruz certamente furbo, più di Videla di Pinochet che hanno visibilmente massacrato e fatto sparire decine di migliaia di persone, di studenti e di compagni, lui, il LIDER MAXIMO non ha ucciso nessuno ma dato l'ergastolo a chiunque nasca sotto il suo impero. Bravi di LIBERAZIONE, ci avete messo un po' ed è forse un po' tardino per scantarsi ed accorgersi dopo generazioni di giovani che hanno buttato nel pattume le loro vite o le hanno date in pasto ai tiburones del mar della florida che di carne cubana ne hanno divorata per oltre quarant'anni. Francesco Martinengo

COMMENTI

4 Giugno 2007 22:26

Perché anche Liberazione ha sentito il bisogno di calunniare Cuba? Le associazioni di solidarietà con Cuba, i militanti e gli attivisti che da anni seguono con impegno e attenzione i processi in corso nell'isola e nel resto dell'America Latina, intendono esprimere la propria indignazione per la campagna stampa contro Cuba avviata dal quotidiano Liberazione che per molti tra noi è il giornale di riferimento quotidiano. Non ne capiamo né condividiamo le ragioni. Le corrispondenze di Angela Nocioni, pubblicate con ampio risalto sul giornale, presentano la realtà cubana come una situazione ormai disperata, resa ancora più disperata dalla retorica e dal controllo del regime socialista. Che la situazione a Cuba non sia quella del " paese delle meraviglie" lo sanno e lo riconoscono tutti coloro che ci vivono, che l'hanno visitaao o che sono solidali con la più importante e duratura rivoluzione dell'America Latina, ma di fronte a quello che Cuba ha rappresentato e continua a rappresentare per tutte le forze progressiste, lo schematismo e le cialtroneria delle corrispondenze che abbiamo letto questi giorni su Liberazione sono inaccettabili verso un paese che merita piuttosto il rispetto di tutti. Nelle corrispondenze su Liberazione si ridicolizza la vicenda dei cinque patrioti cubani ancora detenuti nelle carceri degli Stati Uniti, si dileggia la figura di Giustino Di Celmo e si ridicolizza la vicenda dell'assassinio di suo figlio Fabio, si liquida come dettaglio insignificante un fattore rilevante come il blocco economico, commerciale, diplomatico e militare degli USA contro Cuba, si minimizza la rognosa questione dei due soldati arrestati per aver ucciso un ostaggio e tentato di dirottare un aereo e che rischiano per questo la pena capitale, si omette che gran parte delle difficoltà emigratorie per i giovani cubani dipendono dalle regole draconiane e dagli ostacoli imposti dalle ambasciate europee a Cuba per i cittadini extracomunitari (e cubani soprattutto). Si può e si deve parlare, resocontare, discutere delle contraddizioni tuttora vigenti a Cuba, ma lo si può fare con un senso critico, di lealtà e rispetto di questa esperienza che è totalmente assente nelle corrispondenze di Liberazione. Altri lo hanno fatto e continuano a farlo in tutti questi anni, perché non dovrebbe farlo anche il quotidiano del PRC? Con la nostra manifestazione di protesta e di indignazione esprimiamo anche una preoccupazione per il futuro. Gli Stati Uniti hanno avviato una nuova escalation della destabilizzazione contro Cuba e il Venezuela cercando di cooptare i governi europei e il Vaticano (vedi l'intervista di Bush alla Stampa). Questo progetto di destabilizzazione ha molti sostenitori bipartizan sia nel governo che nell'opposizione in Italia. Non desideriamo né consentiremo che anche i nostri giornali o i partiti della sinistra italiana facilitino il lavoro a questo progetto statunitense contro Cuba o il Venezuela o gli altri paesi progressisti e rivoluzionari dell'America Latina. Martedì 5 giugno, ore 16.30 SIT IN di protesta sottola sede di Liberazione in via del Policlinico

solidarietà con cuba

2 Giugno 2007 11:02

Nel mio articolo su LIBERAZIONE non ho voluto commettere la bassezza del "chi è di sinistra è un santo e tuitti gli altri sono diavoli". Sò che tutti i giornali e giornalisti in Italia non hanno la totale libertà di dare informazioni complete se non sulla cronaca nera. La mia testimonianza su Cuba è la testiminianza di una persana illusa e delusa, una persona convinta che Cuba fosse qualcosa di simile ad un'isola felice con un sistema sociale che privileggiasse l'uguaglianza ma poi ho visto e capito che si tratta di altra cosa. Avevevo immaginato che diritti e pari opportunità fossero la cosa più evidente dopo il trionfo della REVOLUCION poi ho visto che non c'è mai stata una donna in un governo cubano, mai un negro mai un cinese, e poi ancora la discriminazione con gli omosessuali e l'informazione sulla carta più censurata del mondo dove il tema principale sono gli stati uniti cattivi. E le ragazze più belle inviate dalle agenzie di stato nei centri turistici proibiti ai cubani per attirare il tuirismo sessuale internazionale. E non voglio dilungarmi ma la lista delle regole del diktat di Castro è troppo lunga e schifosa e le testimonianze hanno una coda lunghissima. Chi vuole continuare a credere nelle favole allora continui a credere che Castro sia il detentore di un sistema socialista funzionante. Mi accontento per ora di restituire a chi vuole un po' di verità su Cuba. Francesco Martinengo

Francesco Martinengo

2 Giugno 2007 08:04

Si è vero, Liberazione si è liberata di fornire la faccia del Movimento. Ci siamo liberati in molti di questo giornalino... Il consiglio di leggere Gennaro Carotenuto, è validissimo. Sempre per chi, non è accecato dall'odio. e vuole cercare, informazione. Libero tu caro Francesco di dire "libertà vo' cercando"... A ognuno la sua Ricerca e il suo modo espressivo di farla. Doriana Goracci

Doriana

2 Giugno 2007 05:03

Giusto perchè ti informi sulla tua beniamina esperta di Cuba, mi permetto di segnalarti quello che per me è il miglior studioso italiano della realtà sudamericana. Possibile che tutte le volte che c'è da denigrare Cuba o qualcosa di sinistra non si possa fare a meno della controinformazione del solito o della solita "impresentabile"? Solo questo. Lorenzo http://www.gennarocarotenuto.it/dblog/articolo.asp?articolo=1150

Lorenzo Mortara

COMMENTA