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13 Ottobre 2020 09:04

Covi(d) racconto la mia

28 visualizzazioni - 0 commenti

di Doriana Goracci

Alla faccia di chi nega l'imbecillità dei negazionisti del Covid-19, sappiamo che una festa di matrimonio con 200 invitati, ha fatto esplodere un focolaio di contagi a Monte di Procida, in quel di Napoli e mi sono ricordata di quando il 30 dicembre 1977 ci sposammo, allora con il mio ex, con 20 invitati.

Vennero a vederci al Municipio di Roma, anche 3 mie colleghe e una coppia di amici per caso passanti dalla Città eterna ma residenti a Bologna, quindi ben accetti, poi i soliti parenti che si vedevano anche a Natale. I miei suoceri non avevano amici e si frequentavano solo in famiglia, i miei erano entrambi figli unici con tanti amici... insomma oltre noi, venti persone come già detto, un rinfresco da Vanni, in Prati e poi partimmo 15 giorni per Londra, tornando con chili di dischi, libri di foto e persino le salse orientali, che da noi non esistevano. E dire che era solo il 1970 quando ascoltavamo Let it Bleed:

potete continuare a leggere con foto e video su https://www.agoravox.it/COVI-D-racconto-la-mia.html

 
"Beh, tutti noi abbiamo bisogno di qualcuno su cui fare affidamento
E se tu lo desideri, puoi fare affidamento su di me
Sì, tutti noi abbiamo bisogno di qualcuno su cui fare affidamento
E se tu lo desideri, puoi fare affidamento su di me
Prendimi un braccio, una gamba ma piccola non prendermi la testa
"
Col tempo, ho capito di essere una persona a rischio Coronavirus, certe passate crisi di asma con enfisema non le scordo, e altri doloretti alla schiena con 2 vertebre scivolate non mi aiutano e allora decido avendo anche la Tiroidite di Hashimoto, di andare il più possibile al mare, con il treno e magari dai figli a Marsiglia che raggiungo con voli aerei no load. Ma i voli li hanno richiusi, almeno quelli che costano poco: forse potrò iniziare il mio ciclo di fisioterapia in paese? In paese non c'è un centro anziani degno di questo nome e quindi non rimpiango quello che non ho ma penso che molti settantenni come me, e oltre, non siano rimasti bene a sapere che chiudono i loro "centri movida della terza età". Spero di iniziare per la prima volta acquagym, qui a pochi chilometri, che non costa poco, almeno rispetto alla mia pensione, e massimo siamo in 8 ma ho dei dubbi sul futuro delle piscine, non so quale danno creino alla salute. Poi cammino e raccolgo quello che la natura regala durante le stagioni... dopo le more i fichi e l'uva, sono passata alle noci alle nocciole, alle castagne, alla cicoria ai fiori spontanei tra le erbacce e le canne, un mazzolino per rallegrarmi lo studio, fino a che qualcuno non mi spara (non potendo con le cartucce) qualche minaccia e bestemmia perché "prendo", seppure fuori dai campi "minati", dalle reti e dalle proprietà. Reclusione degli anziani, bugie, infantilizzazione... Ariane Mnouchkine, 81 anni, in una intervista del maggio scorso non nasconde la sua indignazione: "...Provo rabbia per la mediocrità, le bugie e l'arroganza dei nostri leader. Lei, direttrice del Théâtre du Soleil si batte per garantire che l'arte viva, essenziale per la società, non venga dimenticata..."...Durante un'alluvione, i vigili del fuoco e gli elicotteri vengono inviati per sollevare le persone dai loro tetti. Qualunque cosa costi. Il virus ci assedia tutti, ma di fatto le arti viventi subiranno il blocco più lungo. Quindi, come durante il blocco di Berlino, serve un ponte aereo che duri fino alla revoca dell'assedio, finché il pubblico non possa tornare, rassicurato e attivo, con entusiasmo".
 E allora cammino che non costa niente, attività motoria... che eseguo in posti solitari ma non troppo, perché temo gli incontri strani, insomma viali come quello delle Olmate, luoghi dove vanno quelli delle attività motorie ma apprendo oggi che dovrò portare pure lì la mascherina. Siccome cerco di essere ligia, malgrado avendo un'invalidità con tanto di contrassegno... dovrei essere esonerata dall'assunzione di questa nuova disposizione di legge ma penso che lasciando libere le narici, possa essere l'unica cosa che mi è rimasta da fare e non mi costa niente: respirare. Forse devo pure ringraziare qualcuno, non ricordo il nome, scusatemi, con la persona in questione. A buon rendere, tutta la mia salute, malgrado tutto. Ah scordavo sono "negativa" con tampone eseguito il 22 settembe all'Ospedale di Bracciano, 5 ore di fila, per il resto penso positivo e vi invito a fare altrettanto,a non farvi inghiottire dalle notizie negative, responsabili senza "farvi prendere la testa"
Doriana Goracci

https://www.agoravox.it/COVI-D-racconto-la-mia.html

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