Arcoiris TV

Chi è Online

229 utenti
Libri.itFIORI E FOGLIE PRESSATI AD ARTEBESTIARIO VERTICALEPISTOLE, PUGNALI E VELENIBEFORE EASTER AFTER - edizione limitataFRANCE AROUND 1900. A PORTRAIT IN COLOUR

Fai un link ad Arcoiris Tv

Utilizza uno dei nostri banner!


Lettere ad Arcoiris

inviaci le tue opinioni, riflessioni, segnalazioni

Scrivi ad Arcoiris

Per inviare un lettera ad ArcoirisTV, riempi i campi sottostanti e clicca su "Invia". Se è la prima volta che scrivi, riceverai una email con un link ad una pagina che dovrai visitare per far sì che le tue lettere vengano sempre pubblicate automaticamente.

Informativa privacy

L’invio della "Lettera ad Arcoiris" richiede l’inserimento del valido indirizzo email del utente. Questo indirizzo viene conservato da ArcoirisTV, non viene reso pubblico, non viene usato per altri scopi e non viene comunicato ai terzi senza il preventivo consenso del utente.

maggiori info: Privacy policy

2 Marzo 2019 09:21

ALLUVIONE DI MESSINA PER NON DIMENTICARE, DOPO 10 ANNI DI PROFONDA LENTA INGIUSTIZIA

175 visualizzazioni - 1 commento

di doriana goracci


Nessun colpevole e nessuna responsabilità se il 1 ottobre del 2009 un alluvione "naturale" provocò 37 morti tra gli abitanti di Giampilieri, Scaletta, Briga e Molino, nel Messinese.Il disastro avvenne in una zona a elevato rischio idrogeologico, che era stata già colpita in precedenza da eventi franosi e alluvionali. Furono 18 gli accusati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo fra loro l'ex sindaco, Giuseppe Buzzanca , l'ex commissario straordinario del Comune di Messina, Gaspare Sinatra, il sindaco di Scaletta Mario Briguglio e l'ex responsabile della Protezione Civile regionale, Salvatore Cocina. La Procura fece sapere che aveva fondato la sua richiesta sulla scorta delle indicazioni fornite dalla consulenza tecnica, basata soprattutto su rilievi ambientali, e dopo l'informativa depositata dai carabinieri.I familiari delle vittime chiedevano giustizia anche perché avevano fatto emergere che già nel 2007, due anni prima dell'alluvione, era stato denunciato il dissesto idrogeologico del territorio e le istituzioni non erano intervenute.
Dopo 10 anni, DIECI ANNI,la quarta sezione penale della Cassazione ha rigettato i ricorsi della procura generale di Messina e delle parti civili, rendendo definitiva la sentenza con cui la corte d'Appello ha assolto l'ex sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca e dell'ex sindaco di Scaletta Zanclea, Mario Briguglio.
I due ex primi cittadini erano stati condannati a 6 anni in primo grado, ma poi la Corte d'Appello di Messina aveva ribaltato la sentenza, assolvendoli "perché il fatto non sussiste" e revocando i risarcimenti.Nell'udienza di ieri, la procura generale della Cassazione aveva aperto la porta almeno ai risarcimenti, chiedendo alla Corte di dichiarare la prescrizione, ma di accogliere gran parte dei ricorsi delle parti civili. I giudici hanno, invece, chiuso definitivamente quella vicenda giudiziaria.
Ci fu anche un eroe, si chiamavaSimone Neri, morto quel primo ottobre durante la tragica alluvione del Messinese Jonico, tra le case di Giampilieri, trascinato dal fango dopo aver salvato nove persone, di cui 5 bambini.
Hanno anche la faccia di far passare la TAV come opera indispensabile, quando sono decinele linee ferroviarie incompiute o mai attivate.E nessuno al governo, compresi quei Signori che all'epoca ci stavano...prova un minimo di vergogna, si indigna, reclama Giammai! Si scaldano sui futuri referendum, sulle prossime elezioni...in una Italia dove ancora ci sono 2 700 km a binario unico.
Vergogna Vergogna Vergogna.
Per non dimenticare dice un video di quei giorni. Per non dimenticare ne scrivo e condivido, questa lenta profonda ingiustizia che lascia una ferita che non guarirà mai.
Doriana Goracci


video e foto su https://www.agoravox.it/Alluvione-di-Messina-Per-non.html


COMMENTI

2 Marzo 2019 13:59


Compro la Repubblica solo il venerdì per i programmi in tv in dettaglio e sfoglio però il giornale perchè mi piace ancora molto sfogliarlo, piuttosto che ascoltare solo la Radio o leggere su internet le notizie. E così ho appreso oggi di questa lettera-notizia di Giuseppe Conte, a Repubblica, che condivido totalmente, dal momento che guarda caso questa notte ho scritto una memoria...una triste memoria dopo una sentenza della Cassazione che nessun grosso media riporta Alla vostra attenzione,senza alcun riferimento a partiti e voti, che ognuno spero faccia la sua parte per la democrazia e la verità, nonchè la giustizia.
Doriana Goracci
ITALIA FRAGILE DA SALVARE
Caro direttore, due giorni fa a Palazzo Chigi ho presentato il Piano nazionale per la sicurezza del territorio, insieme ai ministri dell'Ambiente Costa, per il Sud Lezzi e dell'Agricoltura Centinaio. Si tratta del più grande piano di messa in sicurezza, lotta al dissesto idrogeologico e prevenzione del nostro Paese, che per la prima volta "mette a sistema", riportando a unità, una miriade di norme, interventi e risorse che fino ad oggi risultavano sparse. Abbiamo voluto chiamarlo ProteggItalia, perché lo consideriamo una vera e propria "terapia del nostro territorio".
È un Piano che si regge su quattro pilastri: emergenza, prevenzione, manutenzione, semplificazione e rafforzamento della governance. Contiene un cospicuo finanziamento da 11 miliardi di euro per il triennio 2019-2021.
Di queste risorse, 3,1 miliardi andranno a beneficio di sedici Regioni e delle Provincie autonome di Trento e di Bolzano per le quali è stato decretato lo stato di emergenza a causa del maltempo dell'ottobre e novembre scorsi.
Saranno spesi per progetti immediatamente cantierabili già nel corso di quest'anno. Sono somme che nel corso della negoziazione con la Commissione europea abbiamo ottenuto a titolo di flessibilità e che quindi non verranno computate nel rapporto deficit/Pil.
Queste somme ci consentiranno di intervenire su un territorio fragile, che ci ha fatto spesso piangere vittime per frane e alluvioni. A ogni tragedia o catastrofe abbiamo, commossi, invocato più sicurezza e più prevenzione, condannando la logica "emergenziale", che interveniva a porre rimedi, senza alcuna misura di prevenzione. In queste occasioni si è sempre invocato un cambio di passo: lo hanno preteso i cittadini e anche i giornali, tra i quali il Suo. Il Piano ProteggItalia rappresenta questa "svolta" a lungo auspicata. Ma non c'è solo questo. Il Piano risponde anche alla necessità più volte richiamata proprio dal Suo giornale di nuovi investimenti per rilanciare l'economia italiana.
Tutela dell'ambiente e delle infrastrutture, ma anche cantieri aperti per la prima vera grande opera pubblica di cui ha bisogno il Paese. Le Regioni ci chiedono di essere aiutate a progettare e a spendere bene le risorse. Questo Piano, insieme alle strutture Strategia Italia e Investitalia, già istituite, e alla Centrale di progettazione in corso di istituzione servono proprio a questo: a sostenere Regioni ed enti locali, rilanciando l'economia diretta e indiretta da Nord a Sud.
Le scrivo per segnalare questo intervento ai lettori, che ieri, leggendo il Suo giornale (a dire il vero, non è stato il solo), non hanno avuto alcuna notizia su questo Piano. Scrivendo questa lettera confido di rendere un utile servizio, in particolare, ai lettori di Repubblica che vivono e lavorano nelle Regioni colpite dal maltempo nell'autunno scorso, perché possano apprendere che è in atto una ripartizione di fondi destinati al risarcimento e alla ricostruzione anche delle loro abitazioni e capannoni danneggiati dal maltempo.
Giuseppe Conte, presidente del Consiglio
Repubblica https://www.repubblica.it/politica/2019/02/28/news/italia_fragile_da_salvare-220393215/
il mio post di oggi https://www.agoravox.it/Alluvione-di-Messina-Per-non.html

doriana goracci

COMMENTA