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Lingua: ITALIANO

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WORKERS - Rotte della globalizzazione

La sicurezza è il nostro motto. E' questa la scritta che campeggia all'ingresso del porto di Alang. Con i suoi 127 cantieri, Alang Gujarat è il più grande bacino del mondo per lo smantellamento delle navi. Qui, ogni giorno, circa 80.000 lavoratori scarnificano le carcasse metalliche d' immensi natanti. Spesso a mani nude o con strumenti rudimentali. Sempre, senza l'ausilio di alcun presidio sanitario.
Amianto, diossine, olii esausti, Pcb... molte delle navi che arrivano qui contengono sostanze tossiche, radioattive, nonostante i divieti. Gli incidenti sono all'ordine del giorno. La mortalità altissima, circa 360 decessi l'anno.
I sindacati indiani per la prima volta provano ad intervenire, a dare voce a coloro che per definizione non ne hanno.
Il nostro viaggio tra i workers indiani inizia qui e prosegue tra i lavoratori del cotone e dello zucchero in Gujarat, tra i metalmeccanici della TATA-Fiat in Bengala, dove i contadini sono stati costretti con la violenza , lo stupro, l'omicidio a vendere le proprie terre alla multinazionale Italo-Indiana.
Alle voci dei sindacalisti indiani si alterneranno le testimonianze di Mahasweta Devi, una delle più autorevoli scrittrici indiane, di Satya Sagar, giornalista di Times of India, e della scienziata indo-americana Payal Parek.

Regia: Tommaso D'Elia
Montaggio: Luca Onorati
Produttore esecutivo : Ugo Adilardi
Produzione: Paneikon 2010

Occhio all'odio | Occhio ai media

Occhio all'odio - Film prodotto da Occhio ai Media
"Non bisogna mai dimenticare che il razzismo in Italia è endemico..."

#OcchioAllOdio #OcchioAiMedia #Film

In collaborazione con: Teatro Ferrara Off (http://www.ferraraoff.it)

Website - http://www.occhioaimedia.org/

Contact - redazione@occhioaimedia.org

Visita: www.occhioaimedia.org

Sanjay e Sumitra - La tigre e il tifone

Sanjay e Sumitra, lui ingegnere lei insegnante. Attraverso loro, partendo da Calcutta fin nelle Sundarban, nella parte indiana del delta del Gange. I racconti di Kamala Mandal: vedova dell'uomo mangiato dalla tigre. Sephali Mandal: donna attaccata dal coccodrillo. Johtin Jadah: insegnante in pensione sopravvissuto al tifone. Mahasweta Devi che ci racconta le lotte contadine di Nandigarm e le battaglie contro le S.E.Z. (Special Economic Zone), con Satya Sagar, giornalista. Dr. Rakesh: medico volontario al Sundarban Shramajibi Swasthya Prakalpa Hospital e il suo lavoro quotidiano in uno dei posti più difficili del pianeta Terra.

un film di: Tommaso D'Elia
musica di: Teho Teardo
montaggio: Simone Pallicca
fotografia: Tommaso D'Elia, Luca Onorati
testi: Giovanna Iacono
aiuto regia: Tony Shargool
produttore esecutivo: Ugo Adilardi, Valeria Adilardi
produzione in India: Sanjay Mitra
regia: Tommaso D'Elia

Intervista a Stefano Rodotà

Questa è la prima parte di una lunga intervista a Stefano Rodotà, raccolta in Spagna nel 2012, in cui si parla di processi migratori e finanziari, nella forma di una personale testimonianza.

Collettivo filmaker OPPONIAMOCI

Migranti da sempre

“le culture, se potessero osservarsi e avvicinarsi, si innamorerebbero le une delle altre” (Bernardo Bertolucci)

L’aspettativa di una vita migliore è da sempre legata al viaggio, affrontato dapprima con la valigia di cartone. Legata con lo spago, ai tempi del miracolo economico. Oggi, rinchiusa spesso in una busta di plastica, forse non crede più ai miracoli, ma comunque continua a camminare

Collettivo filmaker OPPONIAMOCI

Brano estratto da 'L’altra faccia del miracolo'

La migrazione degli italiani verso la Germania durante gli anni Sessanta vista come unica soluzione per superare le condizioni di arretratezza e di miseria delle regioni meridionali. Testimonianze delle difficoltà di “sopravvivere” in un paese spesso ostile.

Collettivo filmaker OPPONIAMOCI

Confine solidale

Alla stazione di Ventimiglia l’avventura coraggiosa di un gruppo di uomini e donne (legati alla chiesa di S. Antonio alle Gianchette), che hanno deciso di dare una mano ai tanti migranti in transito verso la Francia. Sono volontari che hanno deciso di ascoltare le loro storie e di aiutarli in tutti i modi possibili. L’unica realtà presente a Ventimiglia. Il resto e vuoto e indifferenza, a parte i benpensanti e i razzisti di sempre. In 2 anni la chiesa di S. Antonio alle Giachette ha accolto più di 15.000 persone. Fino a che non è arrivata la polizia...

Collettivo filmaker OPPONIAMOCI

Opponiamoci

Che cosa è opponiamoci?
Un tentativo di creare un luogo, una piccola biblioteca delle immagini in movimento, utilizzando lo spazio messo a disposizione da ARCOIRIS. TV e avendo a disposizione anche la "memoria" filmica dell' Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD).
Vogliamo inoltre essere un momento di coagulo per tutti quei flmaker che hanno necessità di raccontare storie che spesso vengono taciute o negate.
Oggi partiamo con storie delle migrazioni, un universo grande raccontato da diversi punti di vista: razzismo, discriminazioni, viaggi, accoglienza, cittadinanza, lavoro, diritti umani, affetti, sentimenti

Collettivo filmaker OPPONIAMOCI

Sigla

Che cosa è opponiamoci?
Un tentativo di creare un luogo, una piccola biblioteca delle immagini in movimento, utilizzando lo spazio messo a disposizione da ARCOIRIS. TV e avendo a disposizione anche la "memoria" filmica dell' Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD).
Vogliamo inoltre essere un momento di coagulo per tutti quei flmaker che hanno necessità di raccontare storie che spesso vengono taciute o negate.
Oggi partiamo con storie delle migrazioni, un universo grande raccontato da diversi punti di vista: razzismo, discriminazioni, viaggi, accoglienza, cittadinanza, lavoro, diritti umani, affetti, sentimenti

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É PÈN DÉ MOND - Il Pane del mondo

Titolo: "É pèn dé mond'" Il Pane del mondo
Nazione: Italia
Anno: 2017
Genere: Documentario
Durata: 58 min
Colori e B/N
Regia: Gaia Ceriana Franchetti
Edizione: Tommaso D'Elia
Montaggio: Simone Pallicca, Evi Denittis
Musica: Cacao, Giorgio Casadei, Raoul Casadei, Banda di Casola.
Produzione: Indoroman

"É pèn dé mond" "Il Pane del mondo" è una mia Romagna.
Torno in Romagna per Dante, per un antico manoscritto di famiglia da far esaminare.
Torno per far raccontare storie ai Romagnoli.
Lo zio feudale, Alba l'amica d'infanzia, il partigiano, la storica, lo scrittore, il giovane sikh, l'insegnante, il cantante, l'imprenditore, ognuno racconta la sua storia così anch'io racconto la mia.