151 utenti


Libri.itPAPÀ E LE POZZANGHERELA VITA SEGRETA DEI GATTILA DOPPIA VITA DI MEDOROL’ANIMA DI TIANSUPERCIUCCIO VOL. 1
Emergency

Fai un link ad Arcoiris Tv

Fai un link ad Arcoiris Tv

Utilizza uno dei nostri banner!








Lingua: ITALIANO

Totale: 27216

Festival dell'Eresia 2022 - Concerto al Femminile

Il corpo maschile e femminile in medicina secondo Antonella Viola

Perché è importante iniziare a curare i corpi femminili e quelli maschili in modo diverso? E perché ancora non succede? Ci ha risposto l'immunologa Antonella Viola, professoressa ordinaria di Patologia Generale all'università di Padova e direttrice scientifica dell'Istituto di Ricerca Pediatrica. Gli stereotipi in Medicina, l'orientamento sessuale e l'innamoramento sono i temi al centro del suo ultimo libro “Il sesso è (quasi) tutto. Evoluzione, diversità e medicina di genere”, pubblicato da Feltrinelli.

Grandi Sfide | Digitale - Juan Carlos De Martin

459 - Paracadutisti nella Prima Guerra Mondiale

Il venditore di morte

Quattro persone vengono uccise durante una rapina in un saloon. I cittadini incolpano degli omicidi la pecora nera locale Chester Conway. L'avvocato Jeff Plummer e la prostituta Polly Winters non credono che Chester sia colpevole di questi crimini, così ingaggiano il liscio e soave pistolero Silver per dimostrare l'innocenza di Chester e trovare i veri assassini.

La dolce vita: Federico Fellini un maestro senza tempo - Francesca Fabbri Fellini

DENTRO LA SETTA DI NXIVM (feat. INDIA OXENBERG)

MIGUEL COTTO - LE SCONFITTE COME MEDAGLIE

Finalmente dopo tanto tempo ritorna la rubrica più bella sul pugilato, ovvero PUGILI DAA MADONNA. Sempre col nostro Iacopo questo è il turno di MIGUEL ANGEL COTTO nato il 29 ottobre 1980 a Caguas (Portorico) uno tra i pochi pugili ad aver vinto il titolo in quattro categorie di peso differenti ed aver subito sconfitte da portare addosso come medaglie.

Visita: www.instagram.com

Comunicare la scienza: le sfide nell'era delle emergenze globali

L'emergenza pandemica ha portato alla ribalta il concetto di "infodemia". L'eccesso di informazione spesso non verificate che rende impossibile formarsi un'opinione precisa su tanti argomenti. Più della disinformazione dolosa, a contribuire all'infodemia è stato molto spesso il mondo della scienza e della divulgazione. Chi avrebbe dovuto trovare le parole più adatte, in particolare nei momenti più difficili, spesso non è stato all'altezza del ruolo. Le incertezze scientifiche, la comunicazione istituzionale contraddittoria od oscura, le polemiche e gli scontri tra addetti, i media a caccia di nemici facili (i "runner", i "no mask", i "no vax") per alimentare narrative acchiappaclic: sono tutti fattori che anno contribuito ad alimentare il rumore di fondo, sospetti e sfiducia. Che cosa si sarebbe dovuto fare? Quale lezione possiamo imparare, sul piano della comunicazione scientifica, dagli ultimi due anni?
Con: Nino Cartabellotta (presidente Fondazione GIMBE), Barbara Gallavotti (giornalista e divulgatrice scientifica), Beatrice Mautino (giornalista e scrittrice), Elisabetta Tola (conduttrice Radio3 Scienza), Roberta Villa (giornalista scientifica)

Fame di vita: quando lo sport insegna a rinascere - Veronica Yoko Plebani