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Sono ancora i romanzi che raccontano l'uomo?

Carmen Pellegrino, Scrittrice; Marco Pisoni, Sceneggiatore; Gian Mario Villalta, Direttore artistico del festival letterario Pordenonelegge, scrittore e poeta. Introduce e modera Luca Doninelli, Scrittore. Con contributi video di Alessandro Baricco, Scrittore; Sergio Givone, Filosofo; Massimo Onofri, Critico Letterario.

Il coraggio di dire “io” riguarda il romanzo: il romanzo risponde ancora a quelle domande che la pandemia ha reso più urgenti? Il romanzo è un prodotto industriale che sforna curiosità, sforna buona scrittura, ma che ha ancora la forza e l’urgenza di porsi di fronte all’uomo e alle sue angosce, alle sue domande e alle sue incertezze? Cosa ha sostituito il romanzo oggi? Forse le serie televisive e i contenuti multimediali on-demand? Stiamo perdendo qualcosa di essenziale e di fondamentale per la nostra civiltà? Scrittori, sceneggiatori ed esperti di letteratura dialogheranno su un tema che riguarda tutti.

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Santa Messa

Presiede S. Ecc. Mons. Francesco Lambiasi, Vescovo di Rimini.

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È l'ora della partecipazione

Caterina Cesana, Insegnante presso cooperativa sociale In-Presa; Claudia Fiaschi, Portavoce Forum del Terzo Settore; Marco Morganti, Responsabile Direzione Impact Intesa Sanpaolo; Carlos Olivero, Sacerdote, Familia Grande dell’Hogar de Cristo, Argentina; S. Ecc. Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto. Introduce Stefano Gheno, Presidente Cdo Opere Sociali.

Il dilagare della pandemia ha – tra le altre cose – accelerato una deriva già evidente nel radicato individualismo dell’occidente moderno, quella che vede la persona ritirarsi delegando all’istituzione l’affronto dei problemi, salvo poi provare una continua e profonda insoddisfazione per l’incapacità di questa di rispondere al bisogno che continuamente si manifesta. È quindi importante recuperare la dinamica della partecipazione, che però oggi, nei nostri contesti di vita non di rado è rallentata se non impedita da un diffuso rifiuto della fatica inevitabile nella relazione.

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I giovani, il talento e il maestro

Dialogo con Pupi Avati, Regista. Introduce Otello Cenci, Direttore Artistico Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli.

Si dice che ciascuno di noi è responsabile dei doni che ha ricevuto, tutti i giorni siamo misurati sulla base delle capacità che sappiamo o non sappiamo sfruttare per distinguerci, per diventare ‘qualcuno’. C’è poi chi si sente addirittura una sorta di predestinato, percepisce cioè che nella sua vita accadrà qualcosa di speciale, di straordinario. Ma purtroppo scoprire le proprie doti e predisposizioni non è quasi mai una cosa ovvia, spesso bisogna avere la fortuna di incontrare una persona che ci provochi, ci sproni e ci educhi, tirando fuori il meglio di noi stessi. Per diventare ‘qualcuno’, perché maturino persone uniche ed eccezionali, servono maestri capaci di riconoscere il talento e farlo fiorire.

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Intelligenza artificiale in medicina

Giancarlo Bizzarri, Amministratore Unico Umbria Salute e Servizi; Stefano Forti, Director Digital Health & Wellbeing, FBK and board member of TrentinoSalute4.0; Jonathan Montomoli, Medico anestesista-rianimatore, Ospedale Infermi di Rimini. Introduce Pasquale Chiarelli, Direttore Generale Azienda Ospedaliera di Terni.

L’intelligenza artificiale è sempre più presente sia nella pratica clinica sia nell’elaborazione dei dati utili a determinare la programmazione e pianificazione delle politiche sanitarie: in questa nuova dinamica qual è il rapporto del professionista con l’AI?
Daniele Magazzeni (Meeting 2019) diceva che “c’è un punto irriducibile dell’uomo che l’A.I. non ha che è quello dell’intuizione. (…) L’intuizione è più il riconoscimento (…) di un nesso tra quello che hai tra le mani e una cosa che ti viene in mente”. E Costantino Esposito, a conclusione dello stesso incontro, affermava: “non esiste un’intelligenza puramente naturale, perché la nostra intelligenza è un rapporto, entra nelle cose, le modifica (…), è un rapporto. E quindi in qualche maniera è artificiale”.
L’incontro vuole essere occasione di dialogo riguardo le dinamiche e gli impatti di questo nuovo rapporto uomo-AI, nel mondo della sanità.

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L’Europa del recovery plan. Next generation EU

Intervento di Paolo Gentiloni, Commissario Europeo per gli Affari Economici.
Partecipano Alessandro Cattaneo, Membro del Coordinamento di Presidenza e Responsabile Nazionale dei Dipartimenti di Forza Italia; Carlo Fidanza, Capogruppo al Parlamento Europeo di Fratelli d’Italia; Maurizio Lupi, Presidente dell’Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà; Fabio Melilli, Presidente della Commissione Bilancio alla Camera, Partito Democratico; Riccardo Molinari, Presidente del Gruppo della Lega alla Camera (TBC); Giovanni Andrea Toselli, Presidente e Amministratore Delegato PWC. Introduce e modera Luciano Fontana, Direttore del Corriere della Sera.

Il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ammonta a 235,12 miliardi di euro, tanti sono i fondi destinati all’Italia dal Next Generation EU. È veramente una svolta per l’Unione europea, che finalmente accetta di emettere debito comune o è solo una parentesi dovuta alla pandemia e poi si ritornerà alle politiche di austerità e rigore? Si tratta veramente della premessa di un cambiamento profondo del Patto di stabilità e crescita? Sarà debito buono o ancora una volta distribuzione di soldi a pioggia, un nome nuovo per la tradizionale spesa pubblica assistenzialistica? Riusciremo a spenderli tutti, vista la storica incapacità di spesa italiana dei fondi europei? Le riforme a cui è legato il PNRR, in primis quelle della giustizia e della pubblica amministrazione, a che punto sono?

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Tolien. La polifonia della creazione e la creatività dell'uomo

Andrea Monda, Direttore de l’Osservatore Romano; Lukasz Neubauer, Koszalin University of Technology, Department of Foreign Languages; Guglielmo Spirito, Francescano conventuale e Docente di Teologia Spirituale all’Istituto Teologico di Assisi. Introduce Giuseppe Pezzini, Professore Associato all’Università di Oxford e curatore della mostra “The Tree of Tales. Tolkien e la polifonia della creazione”.

Se ogni artista in qualche modo esprime in forme particolari la propria individuale creatività, pochi scrittori al pari di Tolkien hanno avuto il coraggio di portare questa posizione fino ai suoi estremi, in un’esaltazione incondizionata della propria preferenza estetica, linguistica e letteraria. Al contempo, per Tolkien anche le più profonde idiosincrasie dell’Io creativo sono ‘donate’, e ultimamente saranno integrate dentro un unico progetto corale, come ogni rigagnolo d’acqua necessariamente confluirà nel Mare. Il focus della conferenza è dunque la tensione organica tra il particolare e l’universale, e in particolare la tensione tra personaggio individuale e narrazione generale, tra la libertà creativa dell’artista e il disegno dell’unico, grande Autore (il ‘tema di Ilúvatar’).

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Fra federalismo e centralismo quali prospettive per le regioni

Francesco Acquaroli, Presidente Regione Marche; Sabino Cassese, Giudice emerito della Corte Costituzionale e Professore di Global Governance alla School of Government della LUISS Guido Carli; Mariastella Gelmini, Ministro per gli affari regionali e le autonomie; Arno Kompatscher, Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano; Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria. Introduce Andrea Simoncini, Vice Presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, Docente di Diritto Costituzionale all’Università di Firenze. Modera Roberto Inciocchi, Giornalista di SkyTg24.

L’incontro intende mettere a fuoco le prospettive del sistema regionale italiano in questo momento di profonda e radicale trasformazione del panorama pubblico nel nostro paese e non solo. Anche questo seminario si collega idealmente alla importante occasione di dialogo svoltasi nella edizione 2020 del Meeting; come nell’anno scorso, spetterà al prof. Sabino Cassese porre la cornice entro cui dialogheranno i due presidenti delle regioni Marche e Liguria (Acquaroli e Toti) ed il rappresentante del governo nazionale Mariastella Gelmini, Ministro per gli affari regionali e le autonomie. Al centro della discussione sarà cercare di capire se nostro sistema regionale esce rafforzato o ulteriormente indebolito dalla stagione che stiamo vivendo e quali “lezioni” Stato centrale e Regioni stanno imparando da quello che ci succede.

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Nuovi sistemi sanitari nel mondo

Amitabh Chandra, Ethel Zimmerman Wiener Professor of Public Policy, HKS and Henry and Allison McCance Professor of Business Administration, HBS; Martin Mckee, Professor of European Public Health, London School of Hygiene and Tropical Medicine; Roberto Speranza, Ministro della Salute. Introduce Giorgio Vittadini, Presidente Fondazione per la Sussidiarietà.

La pandemia ha rimesso al centro dell’attenzione le patologie di tipo infettivo che sembravano essere quasi scomparse nei Paesi più sviluppati. Inevitabilmente è esploso, a livello mondiale, il dibattito su come debbano essere organizzati nel prossimo futuro i sistemi sanitari per fare fronte a questo cambiamento epocale.
Sono tornati alla ribalta aspetti fino a ieri meno centrali come la prevenzione, l’igiene personale e collettiva, il rapporto tra medicina sul territorio e ospedali. Si aggiungono a questo, fenomeni di fondo come l’aumento delle malattie croniche rispetto a quelle acute legate all’invecchiamento della popolazione che già stavano comportando radicali trasformazioni dei sistemi di cura e, addirittura, del concetto stesso di salute. Il ministro della Salute italiano ne discute con due importanti esperti e consulenti dei sistemi sanitari inglese e americano, in una ottica di largo respiro internazionale.

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La transizione ecologica e vettori energetici: l'idrogeno

Daniel Alfreider, Assessore alle infrastrutture, viabilità e mobilità della Provincia autonoma di Bolzano; Alberto Dossi, Presidente H2it; Marco Piuri, Direttore Generale FNM e Amministratore Delegato Trenord; Luigi Ksawery Luca’, Amministratore Delegato Toyota Italia; Massimiliano Salini, Europarlamentare e Membro della Commissione Trasporti e Turismo; Michele Viale, Amministratore Delegato ALSTOM. Introduce Barbara Marinali, CEO Senior Advisor SNAM e Amministratore Indipendente Webuild SpA.

Negli ultimi due anni l’idrogeno come vettore energetico “green”, sostenibile ed innovativo ha progressivamente occupato lo spazio dei dibattiti e sta orientando scelte politiche, strategie ed allocazione di risorse su scala globale. Si è aperto un nuovo scenario che richiede di definire un percorso sostenibile di utilizzo dell’idrogeno sia in termini economici che ambientali con tappe progressive che portino ad un suo consolidamento.

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