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Tutti i filmati inviati da Pietro Orsatti

Totale: 14

CI DICHIARIAMO NIPOTI POLITICI

Di: Monica Lanfranco e Pietro Orsatti
Regia e montaggio: Pietro Orsatti
Riprese: Sonia Lattanzi, Anteo Lenzi Lanfranco, Maura Pazzi, Pietro Orsatti
Produzione: Marea e Senza Media con la collaborazione di Arcoiris.tv
L'idea è nata dalla mancanza di un prodotto unitario che racconti la storia di Lidia Menapace, una delle risorse viventi della storia italiana politica e sociale della sinistra e del femminismo. Arrivata finalmente e con grande ritardo a ricoprire la carica di senatrice, nonostante da anni ci fossero state richieste pressanti, raccolte di firme e appelli per la sua candidatura a senatrice a vita per la sua lunghissima esperienza spesa per i diritti delle donne, per la libertà e la laicità, Lidia Menapace è stata recentemente oggetto di una campagna denigratoria per le sue nette affermazioni pacifiste e antimilitariste, che le sono costate la presidenza della Commissione Difesa del Senato.
Nell'intervista non solo un ritratto ma l'esposizionbe di un vero e proprio "manifesto" politico, Un racconto che si srotola attraverso il suo ricco, variegato, mai scontato e coerente percorso di vita: un percorso che attraversa oltre sessanta anni di storia politica e sociale dell'Italia.
Un modo anche divertente e attuale per arrivare alle giovani generazioni e raccontare la parte migliore delle lotte per i diritti, la l'autodeterminazione delle donne e la laicità di questo paese.
Chi è Lidia Menapace
Lidia Menapace è nata a Novara nel 1924, partecipa alla Resistenza, è poi impegnata nel movimento cattolico, pubblica amministratrice, docente universitaria,fondatrice del "Manifesto"; è tra le voci più alte e significative della cultura delle donne, dei movimenti della società civile, della nonviolenza in cammino. Nelle elezioni politiche del 9-10 aprile 2006 è stata eletta senatrice. La maggior parte degli scritti e degli interventi di Lidia Menapace è dispersa in quotidiani e riviste,( tra cui Marea, Liberazione, Il paese delle donne) atti di convegni, volumi di autori vari; tra i suoi libri cfr. Il futurismo. Ideologia e linguaggio, Celuc, Milano 1968; L'ermetismo. Ideologia e linguaggio, Celuc, Milano 1968; (a cura di), Per un movimento politico di liberazione della donna, Bertani, Verona 1973; La Democrazia Cristiana, Mazzotta, Milano 1974; Economia politica della differenza sessuale, Felina, Roma 1987; (a cura di, ed in collaborazione con Chiara Ingrao), Ne'indifesa ne'in divisa, Sinistra indipendente, Roma 1988; Il papa chiede perdono: le donne glielo accorderanno?, Il dito e la luna, Milano 2000; Resisté, Il dito e la luna, Milano 2001; (con Fausto Bertinotti e Marco Revelli), Nonviolenza, Fazi, Roma 2004, Donne Disarmanti, a cura di Monica Lanfranco e Maria G. Di Rienzo, Intramoenia, 2004.

Fome Zero

Regia, riprese, montaggio e sonorizzazione di Pietro Orsatti
Video art sullo spettacolo di Danza Fome Zero della Compagnia Luar, Rio de Janeiro
Per informazioni visita il blog di Pietro Orsatti
orsatti.blogspot.com

Un altro inizio - Documentario sulla Comunità di Capodarco Roma

Documentario girato in occasione del trentennale della nascita della Comunità Capodarco Roma, una delle realtà sociali più attive nella capitale. Dalla disabilità fisica e psichica ai ragazzi a Rischio, dalle tossicodipendenze ai Rom. Un progetto nato nelle Marche nel'66 con la nascita della Comunità di Capodarco di Fermo e ampliatosi oggi in 14 regioni italiane.
Il film si concentra sulla vita di relazione, sui sogni, i progetti e le dinamiche della Comunità. Girato in 45 giorni cerca di fotografare una realtà in continua mutazione e sviluppo.
Regia: Pietro Orsatti
Produzione Miliaplus - Italia 2004
Con la collaborazione della CICA (Comunità Internazionale Capodarco)
Riprese di Andrés Arce Maldonado, Andrea Boni, Niccolò Patriarca e Pietro Orsatti
Montaggio: Pietro Orsatti
Vsita il sito: www.comunitadicapodarco.com

Fome Zero Sede Zero

Scritto e diretto da Pietro Orsatti
Produzione Miliaplus - Italia 2004
Con la collaborazione della CICA (Comunità Internazionale Capodarco)
Il documentario, girato in Brasile nell'autunno 2004 a ridosso delle elezioni amministrative, racconta le speranze, i bisogni, le contraddizioni legate al programma Fome Zero, fiore all'occhiello delle politiche del presidente Lula. Il programma Fame Zero è visto, nel film, come una metafora delle speranze dei movimenti sociali e della gente comune che ancora oggi lotta per superare l'eredità di più di vent'anni di dittatura militare.
Un lungo reportage nelle megalopoli brasiliane, nel nord est semiarido e nell'interno dello stato di Minas Gerais e Goìas.
Visita il sito: www.aracna.net